Il Consiglio comunale ha scelto di aderire all’associazione turistica della Valtenesi

Moniga abbandona la Comunità del Garda

04/01/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
e.d.

Impor­tan­ti deci­sioni nell’ultimo Con­siglio comu­nale di Moni­ga, che si è svolto in un cli­ma di fes­ta e in una sala stra­col­ma di per­sone. Al ter­mine, il sin­da­co Mas­si­mo Polli­ni e gli ammin­is­tra­tori han­no offer­to un rin­fres­co. In prece­den­za, il Comune ave­va deciso a sor­pre­sa di dis­dettare l’adesione alla . Una scelta col­le­ga­ta alla nuo­va orga­niz­zazione isti­tuzionale del tur­is­mo. Recen­te­mente è sta­to stip­u­la­to un accor­do di pro­gram­ma tra le quat­tro province garde­sane. Nel prece­dente Con­siglio, Moni­ga ave­va ader­i­to al nuo­vo Con­sorzio tur­is­ti­co Valte­n­e­si, pro­mosso dal­la Provin­cia. Il nuo­vo organ­is­mo richiede un con­trib­u­to comu­nale di cir­ca 7 mila euro all’anno, qua­si uguale a quel­lo cor­rispos­to alla Comu­nità del Gar­da. Con­siderati i tagli operati dal gov­er­no, il Comune ha quin­di deciso di uscire dal­la Comu­nità. In Con­siglio si è anche par­la­to dei prog­et­ti di ulte­ri­ori due rotonde sul­la ex statale Desen­zano-Salò (com­p­lessi­va­mente sono quat­tro) pre­dis­posti dal­la Provin­cia. Il Comune con­tribuirà alla spe­sa. Cos­to com­p­lessi­vo: qua­si 898 mila euro. I pri­vati inter­es­sati alla ces­sione di aree avran­no 60 giorni di tem­po per avan­zare osser­vazioni. In dis­cus­sione anche la cop­er­tu­ra del fos­sato Rio Palude. Dopo le mod­i­fiche appor­tate al Prg per l’inserimento del reti­co­lo minore (i cor­si d’acqua) nel­la nor­ma­ti­va urban­is­ti­ca comu­nale, a segui­to del pas­sag­gio delle com­pe­ten­ze, è ora pos­si­bile dar cor­so al prog­et­to di cop­er­tu­ra del fos­sato per motivi san­i­tari e di sicurez­za. La spe­sa è a cari­co dei pri­vati lot­tiz­zan­ti. Sul rin­no­vo del con­trat­to di manuten­zione degli impianti di pub­bli­ca illu­mi­nazione, è sta­ta pro­pos­ta alla soci­età Enel-Sole la pro­ro­ga del servizio che, per prece­den­ti con­trat­ti, è di pro­pri­età del­la soci­età. Gli impianti più recen­ti sono di pro­pri­età comu­nale e per questi è pos­si­bile scegliere una diver­sa soci­età. Il prob­le­ma è allo stu­dio. Con la pro­ro­ga (dieci anni) alla Enel-Sole si sono ottenute nuove con­dizioni e penal­iz­zazioni in caso di man­ca­to fun­zion­a­men­to degli impianti. La soci­età si è assun­ta l’obbligo di redarre, a cos­to zero, il Piano del­la pub­bli­ca illu­mi­nazione, che ora è obbli­ga­to­rio. Altro pun­to, il trasfer­i­men­to all’Unione Comu­ni del­la Valte­n­e­si dei servizi di e pub­bli­ca illu­mi­nazione. Nel set­tem­bre 2002 è sta­ta cos­ti­tui­ta l’Unione tra Moni­ga e Maner­ba. Ad essa sono sta­ti asseg­nati diver­si servizi (idri­co, sociale, sicurez­za), giun­ti a un buon gra­do di inte­grazione. L’Unione ha ottenu­to sig­ni­fica­tivi con­tribu­ti statali per il pri­mo impianto e per l’esercizio 2003, per un totale di 604 mila euro. Nonos­tante il taglio dei con­tribu­ti statali, si pro­ced­erà nell’integrazione delle attiv­ità tra Comu­ni asso­ciati, asseg­nan­do anche i servizi di via­bil­ità e pub­bli­ca illuminazione.

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