Dopo il nuovo successo nel Carnevale. Il gruppo già proiettato all’edizione 2004

Moniga adesso vuole fare il tris

13/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Dopo la vit­to­ria, Moni­ga pen­sa già al 2004. Il car­ro «Mare… e fan­ta­sia!» allesti­to da «Chei del car de Muni­ga», in col­lab­o­razione con l’Unione sporti­va, si è aggiu­di­ca­to il suc­ces­so-bis al del­la Valte­n­e­si, il set­ti­mo tro­feo Pro Loco ed è sta­to pure pre­mi­a­to per l’idea e l’originalità. Lo scor­so anno, lo ricor­diamo, la vit­to­ria eraar­triva­ta con il car­ro «Moni­ga cir­cus 2000». Il prog­et­to del car­ro «Mare… e fan­ta­sia!» è nato — dice Simon­et­ta Avi­go, ani­ma e cuore del grup­po — quat­tro mesi pri­ma. Sono state coin­volte in ques­ta bel­la avven­tu­ra più di cen­to per­sone, che nei ritagli di tem­po si sono impeg­nate dan­dosi il cam­bio, lavo­ran­do anche saba­to e domeni­ca, rius­cen­do a pre­sentare il car­ro alla sfi­la­ta gius­to in tem­po. I pro­tag­o­nisti sono gli stes­si che, poi, si sono improvvisati fig­u­ran­ti, sfi­lan­do davan­ti al numeroso pub­bli­co e alla giuria. Il car­ro alle­gori­co di Moni­ga ha poi parte­ci­pa­to al Gran Carnevale dei Carnevali di Leno ed era in liz­za per la rasseg­na provin­ciale di Bedi­z­zole, che è sta­ta però annul­la­ta. Il grup­po «Chei del car de Muni­ga» ringrazia di cuore il Comune e indis­tin­ta­mente tut­ti col­oro che han­no con­tribuito a rag­giun­gere questo tra­guar­do. A tal propos­i­to è sta­ta scrit­ta anche una poe­sia, che ripor­ti­amo. «Al giorno d’oggi il mare non ci fa più sognare. Con la natu­ra abbi­am gio­ca­to e l’inquinamento ci ha sof­fo­ca­to. Le acque non sono poi tan­to azzur­rine ne pro­fu­mate e molto carine e nei fon­dali mari­ni i pesci diven­tan neri come bec­chi­ni. Col­ori e fan­ta­sia son rimasti solo nei lib­ri di poe­sia! Non ci res­ta quin­di che immag­inare come potrebbe essere il mare e così sen­za il petro­lio e le sostanze inquinan­ti ecco arrivare nuovi abi­tan­ti. «A voi il grande polipo Pep­pino che suona il suo bel vio­li­no, ogni ten­ta­co­lo fa bal­lare e con il cap­pel­lo ti vuol salutare. Guarda­lo, fagli un sor­riso, ti sem­bra d’essere in Par­adiso e alla sua dolce melo­dia se ne andrà la mal­in­co­nia. Le bianche conchiglie si apri­ran­no e i pesci feli­ci tra le onde nuoter­an, sen­ti… ascol­ta è la can­zone del­la felic­ità che la fan­ta­sia ti porterà!».

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