Navigazione e sicurezza Controllo via satellite per le barche a noleggio

Monitorata la flottiglia «Rappy Drive»

29/05/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Si chia­ma local­iz­za­tore satel­litare. Di questi apparec­chi ce ne sono ormai un po’ ovunque ed han­no la doppia fun­zione di sventare un fur­to del­l’au­to o di seg­nalare dove si tro­vi il vei­co­lo. Ma ora il local­iz­za­tore satel­litare fa il suo esor­dio in asso­lu­to nel­la sul . Da domeni­ca, gra­zie all’inizia­ti­va del­la mag­giore azien­da di noleg­gio di natan­ti del nos­tro lago, la «Rap­py Dri­ve» di Moni­ga (una flot­ta di oltre 50 barche a motore di varie dimen­sioni): una cen­trale oper­a­ti­va instal­la­ta nei locali del­la base nau­ti­ca sarà in gra­do di local­iz­zare, in pochi sec­on­di, un natante che dovesse trovar­si in dif­fi­coltà per il mal­tem­po oppure in avaria, ovvero se sta effet­tuan­do manovre speri­co­late. A bor­do dei 48 scafi, assi­cu­ra il tito­lare del­la Rap­py Dri­ve, Pier­pao­lo Bonet­ti, ver­rà mon­ta­to una pic­co­la apparec­chiatu­ra che con­sen­tirà appun­to al mon­i­tor del­la cen­trale oper­a­ti­va di trasmet­ter­gli in ogni momen­to e luo­go le pro­prie coor­di­nate, insom­ma il pun­to pre­ciso, con uno scar­to di cir­ca un metro. Ma non è fini­ta. Infat­ti, in caso di allarme rice­vu­to un gom­mone, spin­to da due poten­ti motori con a bor­do per­son­ale qual­i­fi­ca­to ai sal­vatag­gi, sarà in gra­do di mol­lare gli ormeg­gi in qual­si­asi con­dizione meteo per prestare i pri­mi soc­cor­si. Nat­u­ral­mente il cliente, al momen­to in cui sot­to­scrive il con­trat­to, viene mes­so a conoscen­za di ques­ta even­tu­al­ità, soprat­tut­to sot­to il pro­fi­lo delle garanzie del­la pro­pria pri­va­cy. Si trat­ta di un’inizia­ti­va fino­ra uni­ca del suo genere sul più grande lago ital­iano e, qua­si cer­ta­mente, tro­verà altri pos­si­bili fau­tori. Soprat­tut­to per le più impor­tan­ti imp­rese che noleg­giano natan­ti fuori­bor­do e moto­scafi. Pen­si­amo solo alla trage­dia del 12 agos­to 1998 in cui, a segui­to del naufra­gio di un moto­scafo noleg­gia­to a Limone, trovarono la morte tre tur­isti ingle­si, padre e due bam­bi­ni. Se quel natante avesse avu­to a bor­do il local­iz­za­tore satel­litare per i soc­cor­si prob­a­bil­mente sarebbe sta­to più agev­ole indi­vid­uar­lo men­tre anda­va alla deri­va. Invece, per tut­ta la notte incred­i­bil­mente le sei sven­tu­rate per­sone rimasero aggrap­pate al natante fin­tan­to che l’in­do­mani mat­ti­na ven­nero avvis­tate e soc­corse dal bat­tel­lo-spazz­i­no guida­to dal desen­zanese San­dro Penac­ci­ni. Per tre di loro era già soprag­giun­ta la morte. Le carat­ter­is­tiche del local­iz­za­tore nau­ti­co sono notevoli: grande capac­ità di memo­ria, oltre 40 icone gra­fiche per seg­nare pro­pri pun­ti salien­ti, car­tografia del lago con scala min­i­ma, esclu­sivi data-base per la ricer­ca di migli­a­ia di pun­ti di inter­esse. Domani ci sarà un vernissage al por­to di Moni­ga pre­ce­du­to da un con­veg­no alle 11 sul tema «La sicurez­za del­la nav­igazione sul lago di Gar­da». Pre­sente Gui­do Podestà, vicepres­i­dente del par­la­men­to europeo e l’asses­sore regionale Fran­co Nicoli Cristiani.

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