Mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, ospite della parrocchia di Lazise

27/11/2015 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Il vesco­vo emer­i­to di Ivrea e pres­i­dente di Pax Christi, Mons. Lui­gi Bet­tazzi, sarà a Lazise per tre giorni, ospite del­la par­roc­chia dei San­ti Zenone e Mar­ti­no.

Il pri­mo appun­ta­men­to con il pre­sule, nato a Tre­vi­so nel 1923, 92 appe­na com­piu­ti e ben por­tati, è con i ragazzi del­la cres­i­ma, sacra­men­to che som­min­istr­erà lui stes­so ad una trenti­na di ragazzi nel­la cer­i­mo­nia che si svolge saba­to 28 novem­bre, nel pomerig­gio nel­la chiesa par­roc­chiale.

Resterà a cel­e­brare la mes­sa solenne anche nel­la gior­na­ta di domeni­ca 29 novem­bre.

Ser­a­ta di ascolto e dibat­ti, lune­di 30 novem­bre alle 20,30, pres­so il Cen­tro Gio­vanile Par­roc­chiale, con la pre­sen­tazione del libro ver­ga­to da Mons. Bet­tazzi, Pre­mio inter­nazionale del­l’Unesco per l’E­d­u­cazione alla Pace dal tito­lo: Oscar Romero, Beato, mar­tire del­la sper­an­za, Edi­zioni Nordest.

La tem­at­i­ca del­la relazione di Mons. Bet­tazzi parte da Mon­sign­or Oscar Romero, mar­tire del­la sper­an­za — spie­ga Don Achille Boc­ci — ma soprat­tut­to per giun­gere a , sper­an­za del­la Chiesa e del­l’u­man­ità di oggi. La beat­i­fi­cazione del mar­tire Romero diven­ta quin­di moti­vo di rif­les­sione per tut­ta la Chiesa e per ogni cris­tiano per­ché è chia­ma­ta a vin­cere timidezze ed esi­tazioni, è quin­di d’ob­bli­go arrivare fino a decifrare il cuore del servizio di .”

Nel suo libro il vesco­vo, che è uno degli ulti­mi padri con­cil­iari del vat­i­cano II° anco­ra viven­ti, pone in evi­den­za la men­tal­ità dei tem­pi di Oscar Romero, in par­ti­co­lare la pre­sen­za del mon­do comu­nista, che si defini­va marx­ista ed ateo, induce­va il mon­do occi­den­tale, liberista, a procla­mar­si difen­sore del­la fede, in pri­mo luo­go del­la fede cris­tiana. E come oggi, col pretesto del­la fede islam­i­ca, si com­pi­ono stra­gi inim­mag­in­abili, e gli ulti­mi fat­ti di Pari­gi ne sono chiara tes­ti­mo­ni­an­za, così allo­ra, in Amer­i­ca Lati­na, sot­to l’egi­da del­la dife­sa del cris­tianes­i­mo le dit­tature uccide­vano col­oro che insidi­a­vano il potere. Dai con­ta­di­ni fino al vesco­vo che ordi­na­va ai mil­i­tari di non sparare sul­la povera gente.

Ser­gio Baz­er­la

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