Acquisita la certificazione internazionale Iso 14001 per il monte Baldo, Giazza e l’area Gardesana orientale. Ogni tipo di intervento dovrà rispettare le norme ambientali

Montagna di alta qualità

18/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

La mon­tagna veronese ha il cer­ti­fi­ca­to di qual­ità. Per la pri­ma vol­ta nel Vene­to è sta­ta acquisi­ta la cer­ti­fi­cazione ISO 14001 da Vene­to Agri­coltura per il demanio fore­stale regionale dopo due anni di lavoro. Gior­gio Car­ol­lo, ammin­is­tra­tore uni­co di Vene­to Agri­coltura, nel­la bel­la cor­nice del­la Corte Benedet­ti­na a Leg­naro, in provin­cia di Pado­va, ha pre­sen­ta­to ieri la rag­giun­ta cer­ti­fi­cazione inter­nazionale ISO 14001 per il demanio fore­stale regionale. La , con la legge isti­tu­ti­va dell’azienda regionale, ave­va dato incar­i­co a Vene­to Agri­coltura di occu­par­si dei set­tori agri­co­lo, agroal­i­menta­re e fore­stale, affi­dan­dole anche il pro­prio pat­ri­mo­nio di boschi. Una realtà di oltre 16.000 ettari com­pren­den­ti le vaste foreste del Can­siglio, nelle provin­cie di Tre­vi­so e Bel­luno, del Monte , di Giaz­za, uni­ta­mente ad alcune ris­erve nat­u­rali tra le quali quel­la di Bosco Nor­dio (nell’area garde­sana ori­en­tale), di Las­toni Sel­va Pezzi, sem­pre sul Bal­do, e di Pian di Lan­dro Bal­das­sarre in provin­cia di Bel­luno. La nor­ma inter­nazionale ISO 14001 intende l’ambiente come il con­testo nel quale l’Organizzazione (in questo caso Vene­to Agri­coltura) opera. Com­prende l’aria, l’acqua, il ter­reno, le risorse nat­u­rali, la flo­ra, la fau­na, gli esseri umani e le loro inter­re­lazioni. Vene­to Agri­coltura ha quin­di defini­to un Sis­tema di ges­tione ambi­en­tale (SGA) in con­for­mità alla ISO 14001. Il cam­po di appli­cazione ges­tione del pat­ri­mo­nio fore­stale regionale, inter­ven­ti selvi­coltur­ali, manuten­zione e tutela del ter­ri­to­rio com­pre­sa l’attività agro­zootec­ni­ca. Spie­ga Gio­van­ni Lusiani, fun­zionario di Vene­to Agri­coltura e tec­ni­co al Cen­tro fore­stale di Verona:«Con ques­ta cer­ti­fi­cazione viene riconosci­u­to il fat­to che ope­ri­amo nel pieno rispet­to delle norme ambi­en­tali, con la garanzia che la ges­tione fore­stale non provo­ca riper­cus­sioni neg­a­tive sug­li aspet­ti ambi­en­tali delle zone da noi gestite. Va sot­to­lin­eato che la mon­tagna non è un ambi­ente sola­mente d apreser­vare ma un luo­go dove vi sono aree uti­liz­zate in modo pro­dut­ti­vo, ad esem­pio con il taglio degli alberi e l’utilizzo del­la leg­na. Con ques­ta cer­ti­fi­cazione, dunque, si ha la garanzia che ogni attiv­ità com­pi­u­ta in mon­tagna viene fat­ta nel rispet­to dell’ambiente». Per­ché si è deciso di pro­cedere con ques­ta inizia­ti­va? Gior­gio Car­ol­lo ha pre­cisato che ques­ta scelta è sta­ta det­ta­ta dal fat­to che Vene­to Agri­coltura gestisce le aree che la Regione le ha affida­to in un’ottica di mas­si­ma eco­com­pat­i­bil­ità, al fine di val­oriz­zare e sal­va­guardare queste splen­dide realtà anche per la com­pat­i­bil­ità con le attiv­ità antropiche pre­sen­ti, oper­ate diret­ta­mente da Vene­to Agri­coltura o dai con­ces­sion­ari che lavo­ra­no in rifu­gi e mal­ghe, oppure le con­ces­sioni fore­stali ed i loro vari uti­lizzi, le aziende agri­cole, e così via. Un obi­et­ti­vo colto per la pri­ma vol­ta nel Vene­to e solo per la sec­on­da vol­ta in Italia, dopo il Trenti­no. Dap­pri­ma è sta­ta defini­ta la polit­i­ca ambi­en­tale alla base dell’attività di Vene­to Agri­coltura che si focal­iz­za sul­la tutela dei val­ori ambi­en­tali, nat­u­ral­is­ti­ci e pae­sag­gis­ti­ci, mira alla ges­tione sosteni­bile delle foreste, all’adozione di mod­el­li di svilup­po e di forme di fruizione del ter­ri­to­rio eco­com­pat­i­bili, sostiene la pro­mozione e la dif­fu­sione di tec­niche inno­v­a­tive nel set­tore fore­stale, agri­co­lo, zootec­ni­co ed agroal­i­menta­re. Suc­ces­si­va­mente, attra­ver­so l’analisi ambi­en­tale iniziale, sono sta­ti iden­ti­fi­cati ed anal­iz­za­ti gli aspet­ti ambi­en­tali cor­re­lati alle attiv­ità fore­stali ed alla con­ces­sione di unità pro­dut­tive: vale a dire l’attività agro­zootec­ni­ca, la manuten­zione e la tutela del ter­ri­to­rio e la ges­tione delle sedi azien­dali. Inoltre, è sta­to ver­i­fi­ca­to il rispet­to delle nor­ma­tive ambi­en­tali ed anal­iz­zate le pras­si e le pro­ce­dure esisten­ti. La realtà pre­sa in esame si è riv­e­la­ta pecu­liare, molto diver­sa da quel­la di un sito azien­dale pro­dut­ti­vo: la ges­tione atti­va del ter­ri­to­rio fore­stale por­ta ad un miglio­ra­men­to delle con­dizioni eco­logiche dei boschi, ad un’efficace tutela dell’ambiente e ad una cor­ret­ta val­oriz­zazione delle risorse economiche .

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