Riparte la misura dei buoni spesa; linee di indirizzo contro i "furbetti"

Montichiari: 162 mila euro a disposizione delle famiglie in difficoltà economica

22/01/2021 in Attualità
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Di Redazione
Sono ria­per­ti i ter­mi­ni per pre­sentare la richi­es­ta di erogazione dei buoni spe­sa, misura dis­pos­ta dal Gov­er­no già durante la pri­ma onda­ta del­la pan­demia e che por­ta nuo­va­mente in dote al Comune di Mon­tichiari poco più di 162 mila euro. 
Dal 16 dicem­bre gli inter­es­sati han­no a dis­po­sizione un link rag­giun­gi­bile dal nuo­vo por­tale comu­nale www.montichiari.it per pro­cedere alla doman­da. I buoni spe­sa sono uti­liz­z­abili per l’ac­quis­to di generi ali­men­ta­ri e beni di pri­ma neces­sità pres­so gli eser­cizi com­mer­ciali e con­sistono in inter­ven­ti a favore delle famiglie del ter­ri­to­rio che stan­no viven­do una situ­azione di dif­fi­coltà a segui­to del­l’e­mer­gen­za epi­demi­o­log­i­ca da Covid-19. 
La misura si attua con l’acquisizione da parte del Comune pres­so gli eser­cizi com­mer­ciali del ter­ri­to­rio (super­me­r­cati, ali­men­ta­ri e far­ma­cie) di card/titoli di acquisto/buoni car­ta­cei con val­ore a scalare, che non diano dirit­to a rim­bor­so in denaro né siano con­vert­ibili in con­tan­ti e/o accred­i­ti su car­ta di cred­i­to, da asseg­nare a favore dei ben­e­fi­cia­ri del­la misura e indi­vid­uati dall’Ufficio . Tra i req­ui­si­ti per pot­er accedere alla misura l’essere res­i­den­ti a Mon­tichiari, non avere pat­ri­moni immo­bil­iari ad eccezione del­la pri­ma casa e dis­porre di un Isee non supe­ri­ore a 10 mila euro. 
“È un’ altra oppor­tu­nità per aiutare tutte quelle per­sone – com­men­ta l’asses­sore ai Servizi Sociali Bar­bara Padovani — che in questi mesi han­no dovu­to fare i con­ti con riduzioni di stipen­di, chiusura delle loro pic­cole attiv­ità e impos­si­bil­ità di trovare nuovi lavori. Riman­gono una goc­cia in un oceano di neces­sità, ma mi auguro pos­sano lenire, in questo par­ti­co­lare peri­o­do del­l’an­no, il sen­so di fragilità che per­vade molti dei nos­tri concittadini”. 
Per ovviare a situ­azioni già pre­sen­tate­si ad aprile con i ‘furbet­ti’ dei buoni spe­sa, viene spec­i­fi­ca­to nelle linee di ind­i­riz­zo che ne è tas­sati­va­mente vieta­to l’u­ti­liz­zo per l’acquisto di alcol­i­ci e super­al­col­i­ci, prodot­ti elet­tron­i­ci, e di bellez­za, gio­cat­toli e addob­bi natalizi.
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