L’apparecchio donato da Bcc del Garda e Comuni della zona

Montichiari, a dicembre l’ospedale riceverà una «Tac» nuova di zecca

19/11/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

All’ospedale di Mon­tichiari arriverà ai pri­mi di dicem­bre la nuo­va «Tac», preziosa apparec­chiatu­ra diag­nos­ti­ca. Lo ha con­fer­ma­to ieri Lucio Mas­tro­mat­teo, diret­tore gen­erale degli Spedali Civili di Bres­cia cui appar­tiene il pre­sidio mon­te­clarense. L’oc­ca­sione del­l’an­nun­cio tan­to atte­so è sta­ta data durante la riu­nione svoltasi pres­so la sede del­la Ban­ca di Cred­i­to Coop­er­a­ti­vo del Gar­da a Mon­tichiari, alle 11, quan­do si è svol­ta la fir­ma dell’atto notar­ile del­la don­azione del­la nuo­va apparec­chiatu­ra ospedaliera. Quali dona­tori era­no pre­sen­ti ed han­no fir­ma­to il doc­u­men­to l’avvo­ca­to Alessan­dro Azzi, pres­i­dente del­la Bcc del Gar­da, ed i sin­daci dei sette comu­ni che già era­no sta­ti annun­ciati nel­la con­feren­za svoltasi lo scor­so 15 luglio. Par­liamo dunque dei sin­daci di Mon­tichiari, Cal­ci­na­to, Carpenedo­lo, Acquafred­da, Calvisano, Visano e Remedel­lo. La nuo­va Tac (Tomo­grafia Assiale Com­put­er­iz­za­ta) sarà un mod­el­lo spe­ciale del­la giap­ponese Toshi­ba, costerà 390.000 euro: è un apparec­chio di mod­el­lo «a spi­rale» del tipo più mod­er­no, più rap­i­da del vec­chio tipo ed in gra­do di spedire i risul­tati delle diag­nos­tiche (tumorali, ictus, trau­mi gravi ed altro) anche in pos­ta elet­tron­i­ca. La spe­sa sarà cop­er­ta dal­la BCC del Gar­da per una quo­ta del 60%, il resto sarà a cari­co dei sette comu­ni citati