Inaugurata la 85a edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana

Montichiari capitale della zootecnia “pesante”

11/02/2011 in Attualità, Fiere
Di Luca Delpozzo

  Con il sin­da­co Elen­za Zanola a fare da padrona di casa, il diret­tore del Cen­tro Fiera del Gar­da, Ezio Zorzi, il pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia, , il prefet­to Nar­cisa Brass­esco Pace, gli asses­sori lom­bar­di Giulio De Cap­i­tani (Agri­coltura) e Daniele Belot­ti (Ter­ri­to­rio), ma anche il con­sigliere regionale Ren­zo Bossi (che rib­adisce la posizione del­la Lega sul rin­vio delle multe sul lat­te) e molte altre autorità pre­sen­ti, ha pre­so il via nel­la mat­ti­na­ta di oggi l’83ª edi­zione del­la F.A.Z.I. – Fiera Agri­co­la Zootec­ni­ca Ital­iana di Mon­tichiari (Bres­cia), in pro­gram­ma fino a domeni­ca. Tre giorni in cui Mon­tichiari diven­ta il cuore del­la ital­iana ed euro­pea, luo­go di dibat­ti­to e di con­fron­to sul pre­sente e il futuro dell’agricoltura e vet­ri­na per la man­i­fes­tazione più impor­tante nel­la bovini­coltura da lat­te: l’Open Hol­stein Show con ani­mali prove­ni­en­ti da Italia, Olan­da, Ger­ma­nia, Svizzera e Spagna e la finalis­si­ma in pro­gram­ma domani pomerig­gio. Una ker­messe che è rius­ci­ta a portare oltre 300 bovine nel ring di Mon­tichiari, gra­zie all’impegno delle Asso­ci­azioni provin­ciali all­e­va­tori di Verona e Bres­cia, dall’Anafi (Asso­ci­azione nazionale all­e­va­tori di bovi­ni frisona ital­iana), in col­lab­o­razione con il e Veron­afiere. L’agricoltura è alle prese con un momen­to non cer­to facile. «Eppure – ha ricorda­to l’assessore regionale alla par­ti­ta, Giulio De Cap­i­tani – il set­tore pri­mario è uno dei motori del­la Lom­bar­dia e di ques­ta provin­cia in par­ti­co­lare, che pro­duce oltre il 10 per cen­to del lat­te ital­iano». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda il pres­i­dente del­la Provin­cia, l’on. Daniele Mol­go­ra. «Siamo una realtà fra le più impor­tan­ti d’Italia – ha sostenu­to Mol­go­ra – ma cre­di­amo che le pro­duzioni agri­cole del ter­ri­to­rio non siano suf­fi­cien­te­mente remu­ner­ate per la ele­va­ta qual­ità che por­tano. Per questo siamo in dirit­tura d’arrivo, dopo oltre un anno di lavoro, di un mar­chio di qual­ità provin­ciale, che riconosca ai nos­tri pro­dut­tori, anche in ter­mi­ni eco­nomi­ci, gli sforzi che com­pi­ono quo­tid­i­ana­mente». «La set­ti­mana prossi­ma – ha annun­ci­a­to il pres­i­dente di Anas, l’Associazione nazionale degli all­e­va­tori di sui­ni, il bres­ciano Andrea Cristi­ni – dis­cuter­e­mo con il min­istro dei decreti attua­tivi dell’etichettatura per il nos­tro set­tore, cer­can­do di trovare un accor­do anche con l’industria di macel­lazione e di trasfor­mazione. Sarebbe asso­lu­ta­mente impor­tante pot­er arrivare al con­suma­tore con infor­mazioni fon­da­men­tali sull’origine dei nos­tri prodot­ti, carne fres­ca e salu­mi. Ci ispiri­amo a quan­to fat­to nel set­tore dei bovi­ni da carne, che ormai da tem­po han­no l’obbligo di indi­care dove l’animale è nato, è sta­to all­e­va­to e macel­la­to». Men­tre si dis­cute in Par­la­men­to sulle risorse per finanziare la ricer­ca genet­i­ca («stru­men­to fon­da­men­tale per una zootec­nia di qual­ità e in gra­do di garan­tire una sicurez­za ali­menta­re irri­n­un­cia­bile e che non può per­me­t­ter­si di fron­teggia­re ulte­ri­ori tagli», ha com­men­ta­to il pres­i­dente dell’Apa di Bres­cia, Ger­mano Pè), la F.A.Z.I. – Fiera Agri­co­la Zootec­ni­ca Ital­iana por­ta l’agricoltura al cen­tro del­la sce­na, con il tut­to esauri­to: 45.000 metri qua­drati di super­fi­cie espos­i­ti­va e oltre 450 tra espos­i­tori e all­e­va­tori pre­sen­ti.