Viaggio inaugurale della nuova rotta area con partenza dal d'Annunzio di Montichiari. Per noi era presente il giornalista e scittore Mario Cherubini. Il suo diario di viaggio

Montichiari — Crotone con Air Bee

21/06/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Mario Cherubini

Tornare dopo tan­ti anni nel­la ter­ra in cui nac­quero i miei non­ni mater­ni e dove mio padre, aviere nel 102°, vide decol­lare da Cro­tone nel luglio 1943 l’aereo del mag­giore Giuseppe Cen­ni, l’eroe ital­iano dei cieli che poi fu abbat­tuto a Reg­gio Cal­abria, è sta­ta per me una grande emozione. Gra­zie ad Air Bee, ad alcu­ni ami­ci cal­abre­si ed in par­ti­co­lare alla famiglia Sauve, ad Anto­nio De Sep­tis e alla Sibari Tours di Cav­al­laro, ho potu­to vis­itare luoghi di tur­is­mo splen­di­di ma ancor meglio godu­ti ed ammi­rati per essere cir­con­dati ed immer­si in quel­la cul­tura e sto­ria clas­si­ca che ha fat­to grande la Cal­abria nell’area ion­i­ca di Sibari e Cro­tone ai tem­pi del­la Magna Gre­cia. Una grandez­za che deve al più presto risalire alle più alte vette con il vig­ore che le com­pete ed in ques­ta acqui­sizione del pos­to che le spet­ta cre­do che i bres­ciani pos­sano dare un grande con­trib­u­to. Ora si par­la insis­ten­te­mente di una mostra itin­er­ante dal tito­lo “Dai Camu­ni alla Magna Gre­cia”, una mostra di creazioni orafe e di gioiel­li real­iz­zate dal grande artista cro­tonese Ger­ar­do Sac­co, per il quale sto cre­an­do oppor­tu­ni con­tat­ti con Emmanuel Anati, diret­tore del Cen­tro Camuno di Stu­di Preis­tori­ci a Capo di Ponte in Val­ca­mon­i­ca, l’area con il mag­gior numero di graf­fi­ti su pietra al mon­do. Ne sono sta­ti con­tati oltre 300.000, trac­ciati in cav­erne o su pietre sin­gole nel cor­so di 8000 anni di sto­ria e che vede oggi un Cen­tro di Stu­dio che lavo­ra inten­sa­mente dal 1964 e che ha mer­i­ta­to nel 1979 l’inserimento del­la Val­ca­mon­i­ca nel­la Lista del Pat­ri­mo­nio Mon­di­ale dell’Unesco. La stes­sa “Rosa Camu­na”, sim­bo­lo del­la Lom­bar­dia, è sta­ta trova­ta in una di quelle grotte dove fu scol­pi­ta 5 o 6 mila anni fa. Ma non sarà solo una mostra itin­er­ante. Vuol essere un di sol­i­da­ri­età, di ami­cizia e di sto­ria del volo, che gra­zie alla com­pag­nia aerea bres­ciana Air Bee, allo sca­lo aereo di Cro­tone diret­to dal bra­vo Romeo Fau­ci, ed alle agen­zie tur­is­tiche del ter­ri­to­rio bres­ciano e del­la cos­ta ion­i­ca, ci porterà ad altre col­lab­o­razioni per incre­mentare il tur­is­mo sia al nord che al sud d’Italia, sia nel­la ter­ra dei Camu­ni che in quel­la dei dis­cen­den­ti di Pitago­ra. Un buon inizio di col­lab­o­razione è sta­ta l’inaugurazione a Mari­na di Sibari del nuo­vo vil­lag­gio tur­is­ti­co Mar­lusa, pro­pri­età del­la famiglia Sauve, ed il suc­ces­si­vo con­veg­no dal tito­lo “Sol­i­da­ri­età, Sole, Cul­tura e Golf”, pre­siedu­to con pacatez­za e sapien­za dal­la pres­i­dente Irene Pivet­ti. Come gior­nal­ista con­di­vi­do pien­amente il parere del mio ami­co e col­le­ga Anto­nio Cav­al­laro quan­do nel suo sito (www.sibari.info) scrive che “…il con­veg­no è sta­to il momen­to cul­mi­nante del­la gior­na­ta, sono sta­ti mes­si in evi­den­za i val­ori del volon­tari­a­to in favore dei più sfor­tu­nati”. A Bres­cia sta lavo­ran­do un Comi­ta­to per il Cen­te­nario del nos­tro aero­por­to (1909–2009) e sta nascen­do un’associazione sen­za con­fi­ni che si chi­amerà “Vor­rei Volare”. Volare non solo nei cieli, ma anche nel­la real­iz­zazione dei pro­pri sog­ni e desideri: di pace, sol­i­da­ri­età, fratel­lan­za, ami­cizia, amore per la famiglia, i bam­bi­ni, l’arte e la bellez­za del­la natu­ra. Sono cer­to che i pri­mi ad iscriver­si saran­no i bres­ciani del Lago di Gar­da ed i cal­abre­si del­la splen­di­da cos­ta ion­i­ca.

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