Torna il collegamento tra l’aeroporto D’Annunzio e la Capitale: a garantirlo la compagnia austriaca Air Alps. Il debutto lunedì 2 febbraio alle 15: da aprile quattro voli al giorno

Montichiari «ritrova» Roma

27/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Il pri­mo aereo di Air Alps per Roma-Fiu­mi­ci­no decollerà dall’aeroporto «» lunedì 2 feb­braio alle 15 e atter­rerà nel­la Cap­i­tale alle 16,10. A par­tire da quel­la data, e per un mese, ci sarà un solo volo (ritorno da Roma alle 13.20 e arri­vo a Mon­tichiari 14.30). Ma diver­ran­no tre al giorno dal 1 mar­zo per poi arrivare a quat­tro a par­tire da aprile. Ques­ta la «sum­ma» del­la con­feren­za stam­pa, svoltasi ieri mat­ti­na nel­la sala imbarchi del­lo sca­lo di Mon­tichiari alla pre­sen­za dei diri­gen­ti aero­por­tu­ali bres­ciani, del Cat­ul­lo, del­la Provin­cia di Bres­cia e del­la Air Alps, la com­pag­nia aus­tri­a­ca che sos­ti­tu­isce l’orobica Gan­dalf, che ave­va sospe­so i voli Mon­tichiari-Roma il 10 gen­naio. «Dal 2 feb­braio ripartono i col­lega­men­ti con la Cap­i­tale — annun­cia Ugo Gus­sal­li Beretta, pres­i­dente dell’aeroporto D’Annunzio -, ma ques­ta con­ven­zione con Air Alps porterà anche altri van­tag­gi poichè è pre­vis­to una col­lab­o­razione con con Ali­talia, che con­sen­tirà ai passeg­geri di par­tire da Mon­tichiari per altre rotte, oltre a Roma Fiu­mi­ci­no». A questo propos­i­to Aldo Bevilac­qua, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to di Air Alps, ha sot­to­lin­eato che «con un uni­co bigli­et­to sarà pos­si­bile rag­giun­gere altri aero­por­ti nel sud Italia o in alcune cap­i­tali europee con la garanzia che può dare Ali­talia». Sod­dis­fat­to di ques­ta situ­azione anche Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia, che ha aus­pi­ca­to «un con­tin­uo pro­gres­so nei prog­et­ti in cantiere al D’Annunzio, per i quali la Provin­cia sta facen­do la sua parte pro­muoven­do la risoluzione delle prob­lem­atiche di e favoren­do la real­iz­zazione del­la lin­ea dell’Alta Capac­ità: il con­nu­bio tra i servizi aerei e quel­li fer­roviari è sicu­ra­mente aus­pi­ca­bile per il futuro». Per la trat­ta Bres­cia- Roma Fiu­mi­ci­no Air Alps impiegherà aero­mo­bili Dornier 328 tur­bo­prop da 31 posti. La tar­if­fa di pro­mozione del volo, per il peri­o­do che va dal 2 al 27 feb­braio, feb­braio è sta­ta fis­sa­ta in 99 euro (tasse aero­por­tu­ali escluse): per la sola anda­ta 59 euro. Ai passeg­geri busi­ness, Air Alps offre la pos­si­bil­ità di accu­mu­la­re miglia con l’iniziativa «», il pro­gram­ma fre­quent fly­er del part­ner Ali­talia. Air Alps è una com­pag­nia regionale aus­tri­a­ca che dal 2001 è con­trol­la­ta per il 90 per cen­to da un grup­po di impren­di­tori altoatesi­ni. Fin dal­la sua nasci­ta, data­ta 1999, ha trasporta­to oltre 750 mila passeg­geri. Con l’introduzione del­la trat­ta Rim­i­ni-Roma, avvenu­ta tre set­ti­mane fa, e con il lan­cio dei suoi voli da Bres­cia a Roma, Air Alps raf­forza ulte­ri­or­mente la sua pre­sen­za nel mer­ca­to ital­iano. L’avvocato Ful­vio Cav­al­leri, pres­i­dente dell’aeroporto Cat­ul­lo (che possiede l’85 per cen­to del D’Annunzio) ha con­fer­ma­to l’interesse del­la soci­età bres­ciana di chiedere in segui­to ad Air Alps «altri impeg­ni per altre des­ti­nazioni come ad esem­pio la Sardeg­na e la Sicil­ia, sen­za dimen­ti­care mete del Mediter­ra­neo come la Croazia». Un part­ner su cui pot­er con tin­uare a con­tare anche per il futuro. Su altri svilup­pi del­lo sca­lo bres­ciano, Cav­al­leri ha con­fer­ma­to l’idea di allunga­men­to del­la pista «per per­me­t­tere l’atterraggio dei gran­di aerei da trasporto mer­ci: il futuro del nos­tro sca­lo è al servizio del com­mer­cio e dell’industria. Siamo in un’area eco­nomi­ca­mente molto forte, che esige questo servizio». La pista ver­rà allun­ga­ta tra i 300 e i 600 metri «e a liv­el­lo di Car­go cen­ter — aggiunge Cav­al­leri — farà diventare il nos­tro aero­por­to tra i migliori in Italia entro i prossi­mi due anni». Durante l’incontro si ripar­la­to del­lo sta­dio del Bres­cia Cal­cio, che dovrebbe sorg­ere a Cas­tenedo­lo a ridos­so dell’allungamento del­la pista: «Il prob­le­ma è nelle mani dei prog­et­tisti e dell’Enac, l’ente che con­trol­la lo svilup­po degli aero­por­ti — spie­ga Vig­ilio Bet­tin­soli, con­sigliere del D’An­nun­zio -: quan­do l’Enac, la Regione edil Cat­ul­lo avran­no le idee chiare e il prog­et­to di allunga­men­to sarà approva­to, allo­ra i prog­et­tisti del­lo sta­dio di cal­cio dovran­no ten­erne con­to e, se nec­es­sario, ridis­eg­n­er­an­no l’area e il loro prog­et­to. Cre­do non ci sia nul­la di incom­pat­i­bile». Va tenu­ta pre­sente anche l’Al­ta Capac­ità, che da Tori­no avan­za a pas­si da gigante e che avrà una delle sue prin­ci­pali stazioni pro­prio tra l’aeroporto e il nuo­vo stadio.