La rassegna, nell’ambito del «Natale tra gli Ulivi», resterà aperta fino all’Epifania

Mostra con le operedi un amico di Neruda

20/12/2007 in Mostre
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
A.S.

Toni Fer­to­nani in mostra a Palaz­zo Car­lot­ti. Fino al 6 gen­naio, per il «Natale tra gli Ulivi», sono esposte le opere dell’artista scom­par­so nell’agosto del 2006 a Gar­da, a 74 anni.All’inaugurazione del­la mostra, allesti­ta dai figli Cor­ra­do, Ste­fano, Sele­na e dal­la moglie Maria Vit­to­ria, era­no pre­sen­ti ami­ci, che non han­no dimen­ti­ca­to l’artista nel paese garde­sano, dove abitò per anni, dopo aver vis­su­to in Brasile. In Brasile Fer­to­nani, si trasferì gio­vanis­si­mo: fu docente di estet­i­ca con­tem­po­ranea e sto­ria dell’arte a Petrop­o­lis. Ebbe lunghe fre­quen­tazioni con il poeta Pablo Neru­da e lo scrit­tore Jorge Ama­do. Si dedicò allo stu­dio dei mural­isti Rivera e Siqueiros, che lo por­tarono alla pit­tura di gran­di spazi. È una sua opera anche il grande murales espos­to in sala con­sil­iare a Gar­da. Le sue tele si trovano in collezioni in tut­to il mondo.Tra gli ami­ci pre­sen­ti don Luciano Balzan, docente di estet­i­ca all’ dell’Aquila,e lo scul­tore Ser­gio Capelli­ni, che lo accom­pa­g­nò a «cac­cia» di gal­leristi. Insieme nel 1991, fon­darono «La Bot­te­ga d’arte» a Gar­da. Il lab­o­ra­to­rio artis­ti­co che con il patrocinio dell’Istituto ital­iano di cul­tura, portò mostre in tut­to il mon­do. Don Luciano Balzan lo ha ricorda­to così: «Fon­dammo la bot­te­ga d’arte, patro­ci­nati anche dal Par­la­men­to Europeo».«Partimmo così con la pri­ma espo­sizione qui in zona nel 1992, alla Dogana Vec­chia di Lazise, con una mostra inti­to­la­ta Oltre l’Immagine: rif­les­sione sull’arte dal Medio­e­vo. Infat­ti noi uni­amo i vari saperi delle arti lib­er­ali, per­ché cias­cun artista si pos­sa esprimere in modo libero. Siamo qui oggi per com­mem­o­rare l’artista ed esporlo, per ricor­dare il suo lavoro ed il suo impeg­no, riv­olto sem­pre alla sen­si­bi­liz­zazione del­la terza dimen­sione, che fa ric­co l’uomo e che ha trova­to atten­ta l’amministrazione di Gar­da. Toni ci ha las­ci­a­to il col­ore, il sole, l’aria, il pae­sag­gio e l’armonia dell’ambiente: la bellez­za che prende dimo­ra in noi». Lo ha sot­to­lin­eato anche Giuseppe Loren­zi­ni, ex pres­i­dente Ugav: «La sua solar­ità ed ener­gia traspi­ra­no dai suoi quadri. Sono orgoglioso sia sta­to un garde­sano e cercher­e­mo sem­pre di val­oriz­zar­lo». Il vicesin­da­co Anto­nio Pasot­ti, ha aggiun­to: «La bot­te­ga d’arte ha gesti­to la cul­tura di Gar­da per anni. Uno degli ulti­mi lavori fat­ti assieme, è sta­to il con­veg­no sul­la sacral­ità dell’acqua». Parole e musi­ca che han­no per­va­so di emozioni la mostra: cir­cola­va l’energia di Toni, trasmes­sa anche dai col­ori inten­si dei suoi dip­in­ti. Ad accen­dere le vibrazioni, a con­clu­sione, la voce di Gior­gia, nell’ultimo arrived­er­ci alla pas­sion­al­ità di Toni Fertonani.

Parole chiave: