Commovente appuntamento quello di domenica prossima, 17 dicembre, nella sala consiliare del comune di Polpenazze.

Mostra e libro per ricordare Isa Marchiori Grandinetti

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Di Luca Delpozzo

Com­movente appun­ta­men­to quel­lo di domeni­ca prossi­ma, 17 dicem­bre, nel­la sala con­sil­iare del comune di Polpe­nazze. Alle ore 11.15, dopo la San­ta Mes­sa, ver­rà infat­ti inau­gu­ra­ta la mostra “un bim­bo, un fiore, una piroga” a cui, fino a pochi giorni pri­ma di morire, la scrit­trice, spen­tasi lo scor­so 9 otto­bre, per antono­ma­sia del­la Valte­n­e­si, Isa Mar­chiori Grandinet­ti, ave­va dato gli ulti­mi ritoc­chi. Nel­la stes­sa mat­ti­na­ta ver­rà anche pre­sen­ta­to l’ultimo suo libro “è una sto­ria che appar­tiene a tut­ti noi, se è vero che il futuro ha un cuore anti­co, se è vero, come è vero, che ogni uomo – affer­ma il sin­da­co Gian­car­lo Ribel­li — è il risul­ta­to delle gen­er­azioni che lo han­no pre­ce­du­to”, edi­to a cura dell’Amministrazione comu­nale e la Civi­ca di Polpe­nazze: “Tredi­ci Lune sul bor­go di Polpe­nazze”. Due lavori sui quali si era impeg­na­ta, con la sua incon­fondibile e carat­ter­is­ti­ca cura e pas­sione, per tut­ta l’estate. “Il libro è una sim­pat­i­ca cro­nis­to­ria – affer­ma il pres­i­dente del­la Bib­liote­ca Arse­nio Pala­m­one – di Polpe­nazze e del­la sua comu­nità dalle orig­i­ni ai gironi nos­tri. Tra immag­i­ni, notizie, fram­men­ti di vita, infor­mazioni e aned­doti scor­rono 4000 anni di sto­ria, da cui emer­gono sem­pre chiara­mente, i con­torni del­la comu­nità di Polpe­nazze, con i suoi luoghi, i suoi per­son­ag­gi, le sue famiglie e le sue vicende, spes­so in bil­i­co tra realtà e leggen­da”. La mostra invece ripro­pone immag­i­ni, doc­u­men­ti e arti­coli di stam­pa riguardan­ti dieci anni impor­tan­tis­si­mi del dopoguer­ra, dal 1955 al 1965, durante i quali Polpe­nazze ten­ta di rompere il suo iso­la­men­to e di uscire dal­la mis­e­ria, per avviar­si ver­so la sua ripresa eco­nom­i­ca. “Polpe­nazze – pros­egue Pala­m­one –, sen­za vie di comu­ni­cazione e igno­ra­to da ogni itin­er­ario tur­is­ti­co, avrà bisog­no di uno scos­sone, per par­tire col piede gius­to. E ques­ta spin­ta gli ver­rà data dal­la grande pub­blic­ità che i mass media faran­no del­la scop­er­ta del­la piroga del lago Lucone di Polpe­nazze, scop­er­ta che coro­nerà dieci anni di stu­di e di ricerche di Isa Mar­chiori Grandinet­ti. Il recu­pero dell’importante relit­to avvenne nell’agosto del 1965, col con­cor­so del grup­po Grotte di Gavar­do, su incar­i­co del­la Sovrin­ten­den­za delle Anti­chità del­la Lom­bar­dia”. Tut­to il mate­ri­ale spos­to appar­tiene all’archivio per­son­ale del­la scrit­trice, nati­va di Polpe­nazze, che, come det­to ne ha cura­to per­sonal­mente la selezione, l’impaginazione ed il com­men­to. La mostra rimar­rà aper­ta, sola­mente nelle gior­nate fes­tive, sino al 7 gen­naio 2001 con orario 10.00–12.00/14.30–18.30.

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