L’assessore alla Cultura Andrea Arcai ha incontrato ieri Marco Goldin e Agostino Mantovani

Mostra su Van Goghgià 21.000 prenotazioni

27/05/2008 in Mostre
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Di Luca Delpozzo
Pino Murgioni

I bres­ciani pos­sono tirare un sospiro di sol­lie­vo. La quin­ta mostra orga­niz­za­ta da Mar­co Goldin a Bres­cia si farà. Non suc­ced­erà al di San­ta Giu­lia ciò che è accadu­to a Verona pochi giorni fa, quan­do il Museo del Lou­vre, riti­ran­do il presti­to dei cap­ola­vori promes­si per la mostra al palaz­zo scaligero del­la Gran Guardia, ha fat­to annullare la man­i­fes­tazione cul­tur­ale, las­cian­do a pie­di Mar­co Goldin.Per evitare sor­p­rese, nei giorni scor­si l’assessore alla Cul­tura di Bres­cia, Andrea Arcai, ave­va con­vo­ca­to una riu­nione con Agosti­no Man­to­vani, pres­i­dente del­la Fon­dazione Bres­cia Musei, e Mar­co Goldin, diret­tore gen­erale di Lin­ea d’Ombra. Ieri pomerig­gio negli uffi­ci dell’assessorato comu­nale alla Cul­tura, in via Crispi, i tre si sono sedu­ti attorno a un tavo­lo, pre­sente anche Ida Bor­toluzzi, diret­tore orga­niz­za­ti­vo di Lin­ea d’Ombra.L’assessore Andrea Arcai ha chiesto garanzie a Goldin e a Man­to­vani, fir­matario del con­trat­to sot­to­scrit­to con il «Kröller Müller Muse­um» di Otter­lo in Olan­da, che presterà al museo del­la nos­tra cit­tà le 125 opere di Vin­cent Van Gogh per alle­stire la quin­ta mostra orga­niz­za­ta da Goldin a Bres­cia (si aprirà il 18 otto­bre 2008 e si potrà vis­itare fino al 25 gen­naio 2009).SARÀ LA QUINTA e ulti­ma mostra orga­niz­za­ta da Mar­co Goldin per Bres­cia? E’ molto prob­a­bile, anche se ieri nes­suna deci­sione è sta­ta pre­sa. Nes­suno dei con­venu­ti in via Crispi ha dichiara­to nul­la che pos­sa avval­o­rare il divorzio. Anzi, Mar­co Goldin ha dato tutte le ras­si­cu­razioni che il nuo­vo asses­sore alla Cul­tura chiede­va: «Ci sono già 21 mila preno­tazioni per la mostra di Van Gogh, e la macchi­na orga­niz­za­ti­va sta proce­den­do spedita».Ma il cli­ma del­la riu­nione, a giu­di­care dalle espres­sioni dei pro­tag­o­nisti, era più da «ulti­ma spi­ag­gia» che quel­lo che pre­lude a future col­lab­o­razioni. Mar­co Goldin, uscen­do dall’ufficio di Arcai, ha liq­uida­to il cro­nista con un asciut­to «Non ho nul­la da dichiarare», abban­do­nan­do la sala in anticipo, accom­pa­g­na­to dal­la diret­trice orga­niz­za­ti­va di Lin­ea d’Ombra e infi­lan­do in tut­ta fret­ta la ram­pa di scale per guadagnare l’uscita.NELLA SALA del­la riu­nione sono rimasti più a lun­go l’assessore e Agosti­no Mantovani.«Sono sta­to ras­si­cu­ra­to che per Bres­cia non ci sarà alcu­na riper­cus­sione di quan­to accadu­to a Verona — ha dichiara­to Andrea Arcai a Bres­ciaog­gi -. Il mio asses­so­ra­to tene­va molto a questo, anche per gli inves­ti­men­ti ril­e­van­ti che l’Amministrazione comu­nale des­ti­na all’evento cul­tur­ale in San­ta Giu­lia. In sec­on­do luo­go abbi­amo fat­to il pun­to del­la situ­azione attuale tra Bres­cia Musei e la soci­età pre­siedu­ta da Mar­co Goldin. Vale a dire, abbi­amo chiar­i­to i rispet­tivi ruoli e i pas­si che si dovran­no com­piere per garan­tire un rap­por­to cor­ret­to tra i vari pro­tag­o­nisti degli even­ti cul­tur­ali in città».Un chiari­men­to che prevede un futuro divorzio? «Dici­amo che oggi ci siamo conosciu­ti da un pun­to di vista diver­so di quan­do noi sede­va­mo sui banchi dell’opposizione — ha min­i­miz­za­to Arcai -. Abbi­amo par­la­to delle espe­rien­ze pas­sate e del pre­sente. Il futuro è anco­ra tut­to da discutere».

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