Il ministro dell’Interno ha risposto all’appello dei politici locali per risolvere il problema della soppressione del servizio dei carabinieri

Motovedetta sul Garda. La parola a Maroni

Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Il des­ti­no del servizio nau­ti­co dei dell’alto Gar­da si deciderà ven­erdì. Il prefet­to di Verona, Italia For­tu­nati, ha fir­ma­to la let­tera che chia­ma a rac­col­ta a Gar­da, alle 15 del 31 otto­bre nel Palaz­zo dei con­gres­si, i sin­daci verone­si, bres­ciani e tren­ti­ni, oltre all’ispettorato di Por­to, alle forze dell’ordine, alla e ai vig­ili del fuo­co. Il min­istro dell’Interno dovrebbe pre­siedere alla conferenza.Il 4 set­tem­bre il sin­da­co di Verona ave­va riu­ni­to i col­leghi di Tor­ri, ; Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li; gli asses­sori di Mal­ce­sine, Car­lo Chin­car­i­ni e Roc­co Tes­ta. Tramite il pri­mo cit­tadi­no scaligero, infat­ti, i lacus­tri ave­vano chiesto e ottenu­to udien­za al min­istro dell’Interno per risol­vere il prob­le­ma. E Maroni, dopo aver­li ascoltati, ave­va pro­pos­to di affrontare l’argomento e risolver­lo attra­ver­so una con­feren­za inter­re­gionale sul Garda.La neces­sità di risol­vere la ques­tione del­la sicurez­za del­la era sta­ta pos­ta una vol­ta di più in occa­sione del­la forte protes­ta attua­ta, il 9 agos­to, dai sin­daci Simonel­li e Pas­sionel­li, assieme all’assessore regionale alla sicurez­za Mas­si­mo Gior­get­ti e a quel­lo ai lavori pub­bli­ci di Bren­zone, Davide Benedet­ti, che si era­no pre­sen­tati in mutande e fas­cia tri­col­ore a fian­co del­la motovedet­ta dei cara­binieri di Tor­ri. Una protes­ta anda­ta in sce­na per­ché, dal 9 gen­naio a pochi giorni fa, la bar­ca è rimas­ta ormeg­gia­ta in por­to e mai utilizzata.Il servizio è sta­to infat­ti «Sop­pres­so uni­lat­eral­mente dal coman­do gen­erale dell’Arma dei cara­binieri di Roma», ave­vano sot­tolien­ato gli ammin­is­tra­tori. E per questo i sin­daci «si sono trovati in mutande», sul fronte sicurezza.Durante l’estate, inotre, le polemiche sul­la sicurez­za non sono man­cate anche tra i tur­isti, essendo sta­ti sub e bag­nan­ti in diverse occa­sioni mes­si in peri­co­lo dal­la sfrontatez­za e dal­la gui­da speri­co­la­ta di molti diportisti, in bar­ba alle regole nau­tiche. Il tut­to, favorito dal­la assen­za dei con­trol­li sot­to cos­ta pri­ma effet­tuati pro­prio dal­la motovedet­ta di Tor­ri nell’alto Garda.A Mal­ce­sine una vil­leg­giante straniera era sta­ta tra­vol­ta in acqua da un gom­mone, la cui eli­ca le ave­va cre­ato gravi dan­ni a un brac­cio; altri inci­den­ti minori a Tor­ri, Mal­ce­sine e Brenzone.«La con­feren­za inter­re­gionale ci resti­tu­is­ca il servizio nau­ti­co del­la motovedet­ta», ha com­men­ta­to il sin­da­co Gia­co­mo Simonel­li, oppos­i­tore agguer­ri­to del­la pri­ma ora assieme al suo asses­sore Benedet­ti, del­lo «sceller­a­to e immo­ti­va­to taglio di un servizio essenziale».La Regione Vene­to, gra­zie all’intervento di Mas­si­mo Gior­get­ti, ave­va anche garan­ti­to la disponi­bil­ità a pagare tut­ti i costi di ges­tione e manuten­zione del­la motovedet­ta, las­cian­do a cari­co dell’Arma solo gli stipen­di dei mil­i­tari. «Una par­ti­ta a cos­to zero per lo Sta­to e per l’Arma», ha rib­a­di­to Simonel­li, «ma che anco­ra non è sta­ta chiusa sen­za nes­sun motivo».Nelle set­ti­mane scorse Flavio Tosi ave­va con­seg­na­to nelle mani del suo col­le­ga di par­ti­to, Maroni, una pro­pos­ta di ripristi­no del servizio nau­ti­co scrit­ta dai sindaci.«Il lago di Gar­da è una realtà impor­tan­tis­si­ma che accoglie anche migli­a­ia di verone­si», ha rib­a­di­to Flavio Tosi, assi­cu­ran­do la pro­pria pre­sen­za alla riu­nione e aggiun­gen­do che «il prob­le­ma seg­nala­to dai sin­daci del lago va risolto». «Sosten­go la loro posizione e il min­istro Maroni ha fat­to quel che ave­va det­to: il 31 otto­bre si dis­cuterà su come chi­ud­ere la vicen­da», ha con­clu­so il sin­da­co di Verona.Dal min­istro leghista i garde­sani si aspet­tano risposte. Anzi, una rispos­ta sola basterebbe loro: il ripristi­no del servizio nau­ti­co del­la motovedet­ta dei Cara­binieri di Tor­ri del Bena­co.