Emergenza Bse: incontro a Castiglione

Mucca pazza, aiuti sicuri contro la crisi

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Di Luca Delpozzo
Ilaria Martini

Di muc­ca paz­za si è dis­cus­so anche a Cas­tiglione in occa­sione del con­veg­no «La e l’emergenza Bse», tenu­tosi ven­erdì sera alla pre­sen­za di Enzo Luc­chi­ni, pres­i­dente del­la Com­mis­sione regionale Unità pro­duzione e agri­coltura e da numerosi all­e­va­tori ed esper­ti del set­tore. Pro­prio Luc­chi­ni ha sot­to­lin­eato l’intenzione da parte del­la Regione di sostenere il com­par­to agri­co­lo, inde­boli­to dall’allarme muc­ca paz­za. La Regione sta infat­ti stu­dian­do come recu­per­are un set­tore che è sta­to inde­boli­to dall’emergenza Bse, attra­ver­so cred­i­ti agevolati, fon­di e con­tribu­ti ad inter­esse agevola­to. Luc­chi­ni ha poi affer­ma­to come sia volon­tà del­la Regione sostenere un com­par­to pie­ga­to da un allarme spes­so ingius­ti­fi­ca­to. A tal propos­i­to da molti in sala è sta­to cita­to l’esempio dell’allevamento di Pon­te­vi­co, ogget­to di un allarmis­mo esager­a­to. Inutile quin­di, in casi come questi, crim­i­nal­iz­zare l’allevatore. Quan­to sostiene la Regione, ha con­tin­u­a­to Luc­chi­ni, è che sia gius­to demolire quan­do vi sia il sospet­to di Bse, ma è altret­tan­to impor­tante ricostru­ire e quin­di rim­bor­sare al 100% le notevolis­sime perdite subite. Si pen­sa poi a con­tribu­ti sup­plet­tivi per ricos­ti­tuire il pat­ri­mo­nio di bovi­ni e ani­mali da all­e­va­men­to e incen­ti­vare chi acquista mezzi e macchi­nari che garan­tis­cano una mag­giore sicurez­za al set­tore. Ora la Regione deve affrontare due ques­tioni per attuare il piano di ricostruzione del com­par­to agri­co­lo: aspettare l’autorizzazione da parte del­la Cee per ottenere i con­tribu­ti e fare pres­sione sul­lo Sta­to affinché stanzi almeno il 40% dei contributi.

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