Gli esperti d’accordo: non si corrono rischi mangiando carne

Mucca pazza? No, è il fumo il vero pericolo per la salute

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Di Luca Delpozzo
m.to.

Da Desen­zano arri­va un mes­sag­gio ras­si­cu­rante sul­la vicen­da di «muc­ca paz­za». I rela­tori del con­veg­no tenu­tosi ieri pomerig­gio a palaz­zo Tode­s­chi­ni su inizia­ti­va del­l’asses­so­ra­to comu­nale alla Cul­tura in col­lab­o­razione con l’as­so­ci­azione «Cul­tura e Azione», han­no infat­ti par­la­to di «assur­dità», di «prob­le­ma esager­ata­mente ampli­fi­ca­to dai media», di «una situ­azione affat­to di peri­co­lo per la salute umana». Insom­ma, come ha rifer­i­to nel suo inter­ven­to il dot­tor Vin­cen­zo Scon­tri­no, diri­gente medico del Pron­to soc­cor­so di Desen­zano e autore di alcune pub­bli­cazioni, «la man­can­za di conoscen­ze sci­en­ti­fiche ha por­ta­to ques­ta malat­tia, da un prob­le­ma di dimen­sioni rel­a­ti­va­mente con­tenute, a diventare un’e­mer­gen­za transnazionale tan­to da coin­vol­gere le strut­ture del­l’e­mer­gen­za san­i­taria». Nel­la sala con­veg­ni di Desen­zano, tra i pre­sen­ti, anche alcu­ni all­e­va­tori e macel­lai, oltre a san­i­tari e sem­pli­ci cit­ta­di­ni attrat­ti o forse incu­riosi­ti dal­l’ar­go­men­to che tiene ban­co da oltre un mese a ques­ta parte. «Di fumo e dei suoi effet­ti dev­as­tan­ti si par­la sem­pre poco — ha osser­va­to Scon­tri­no — eppure ci sono delle certezze, nel sen­so che uccide con il can­cro al pol­mone; men­tre del­la muc­ca paz­za si sa solo che potrebbe dare dei prob­le­mi. Insom­ma, bisogna capire che il fumo del­la sigaret­ta è incom­men­su­ra­bil­mente più peri­coloso di una bis­tec­ca. «In Inghilter­ra — ha ricorda­to — si sono avu­ti 80 mila bovi­ni e 80 per­sone col­pite dal male, in Italia nes­sun caso per for­tu­na: mi chiedo per­chè sia sta­to cre­ato tut­to questo allarmis­mo». Sec­on­do il rela­tore, inoltre, «la genet­i­ca non è un prob­le­ma per l’u­man­ità, al con­trario è la soluzione di una serie di prob­le­mi per l’u­man­ità». Inter­es­sante anche la relazione del dot­tor Gian­lui­gi Zanus­so, ricer­ca­tore all’Is­ti­tu­to di Neu­rolo­gia del­l’ di Verona, che ha ricorda­to come le ence­falopatie, cioè malat­tie del sis­tema ner­voso, sono carat­ter­iz­zate da una sin­toma­tolo­gia esclu­si­va­mente neu­ro­log­i­ca, dis­tur­bi cog­ni­tivi e perdi­ta del­l’e­qui­lib­rio. Zanus­so ha qin­di spie­ga­to l’a­gente pato­ge­neti­co che scate­na la Bse e l’at­tac­co alle cel­lule ner­vose. Attual­mente, sem­pre sec­on­do il ricer­ca­tore, «lo stu­dio di tut­ti i sogget­ti mor­ti con il sospet­to del­la malat­tia di Creutzfeldt-Jakob ci per­me­tte di esclud­ere la pre­sen­za di casi di vari­ante di tale malat­tia. In Italia si osser­vano essen­zial­mente casi spo­radi­ci». Al con­veg­no era­no pre­sen­ti anche il sin­da­co Anel­li e gli asses­sori Gius­tac­chi­ni e Farinelli.

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