Ricorre il 28esimo anniversario della morte. E’ stato uno dei più grandi fotografi del mondo

Mulas, artista nella storia

02/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Ricorre oggi il 28esimo anniver­sario del­la scom­parsa di Ugo Mulas, uno dei più gran­di fotografi ital­iani e sicu­ra­mente uno dei più noti a liv­el­lo mon­di­ale. Lo dimostra il fat­to che, a dis­tan­za di tan­ti anni, si ripetono con suc­ces­so mostre ded­i­cate alle fotografie del grande artista, nato a Poz­zolen­go il 28 agos­to 1928 da madre trenti­na e padre sar­do, mares­cial­lo dei coman­dante del­la stazione del paese. Il gio­vane com­pletò gli stu­di fino al liceo a Desen­zano, poi se ne andò a dove avrebbe dovu­to fre­quentare l’. Ma Ugo Mulas era uno spir­i­to libero, con una spic­ca­ta vocazione artis­ti­ca. Il des­ti­no lo ind­i­riz­zò all’arte fotografi­ca, anche se lui a suo tem­po ave­va det­to all’am­i­co Fran­co Piavoli, appas­sion­a­to di : «Las­cia stare la fotografia, è un’arte minore». Forse si trat­ta­va davvero di un’arte minore ma lui, Ugo Mulas, la trasfor­mo in un’arte sub­lime, in una . Purtrop­po il des­ti­no gli ris­ervò una fine crudele per un male impla­ca­bile, che pre­mat­u­ra­mente tolse dal pal­cosceni­co del­la fotografia un pro­tag­o­nista dal­l’an­i­mo nobile, sen­si­bile e nel­lo stes­so tem­po umile e disponi­bile. Le sue spoglie riposano nel pic­co­lo cimitero di Poz­zolen­go, dov’era nato, che mai ave­va dimen­ti­ca­to e nel quale ritornò alla fine del suo cam­mi­no terreno.