Non c’è il permesso per l’insegna pubblicitaria del club velico, collocata in corso Porta Nuova

Multa al cartellone premiato alla Biennale

20/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Katia Toninelli

Cartel­lone pub­blic­i­tario del­la Fraglia sen­za per­me­s­so, Ammin­is­trazione d’ac­cor­do. Da cir­ca due mesi all’im­boc­co di cor­so Por­ta Nuo­va, all’estrem­ità set­ten­tri­onale di piaz­za Statu­to, è sta­to col­lo­ca­to un enorme espos­i­tore, dove è ripor­ta­to il cal­en­dario delle man­i­fes­tazioni del­la Fraglia Vela Mal­ce­sine. Il cartel­lone, che ha tra l’al­tro vin­to il pre­mio alla Bien­nale di Venezia per il design, ma che a Mal­ce­sine è sta­to invece mul­ta­to, è diven­ta­to imme­di­ata­mente ogget­to di polemiche e dis­cor­dia. Il grup­po di mino­ran­za «Camp de L’O­ra» si è infat­ti subito adop­er­a­to per man­dare all’Am­min­is­trazione un’in­ter­pel­lan­za in mer­i­to; inter­pel­lan­za che il pres­i­dente del­la Fraglia, Gian­ni Tes­ta, ha defini­to assur­da. Sec­on­do l’op­po­sizione il cartel­lone sarebbe infat­ti una brut­tura che si va ad aggiun­gere a quelle già esisten­ti in tale luo­go, e si doman­da come mai, nonos­tante il parere neg­a­ti­vo del­la com­mis­sione edilizia, l’e­s­pos­i­tore sia comunque sta­to mon­ta­to. In Con­siglio comu­nale a repli­care è sta­to lo stes­so pres­i­dente del­la Fraglia, che pre­sente in aula, ha fat­to valere le pro­prie idee. «Definire il cartel­lone bel­lo o brut­to è sola­mente un fat­to sogget­ti­vo», ha repli­ca­to Tes­ta, «autorevoli per­son­ag­gi, che s’in­ten­dono d’arte, han­no comunque dato parere pos­i­ti­vo. Cre­do inoltre che il cartel­lone stia meglio di tutte quelle borse e quelle tende che rico­prono i muri di Mal­ce­sine e che anche attorno all’e­s­pos­i­tore abbon­dano. Se si trat­tasse di giu­di­care il bel­lo o il brut­to, i plateati­ci sareb­bero allo­ra tut­ti da rivedere». «Effet­ti­va­mente il cartel­lone sarebbe dovu­to essere mes­so in un altro luo­go, ma non cre­de­va­mo di sus­citare tan­ti mal­con­tenti col­lo­can­do­lo invece all’im­boc­co di cor­so Por­ta Nuo­va». «Dal pun­to di vis­to buro­crati­co», ha con­tin­u­a­to Tes­ta, «ci sono dei provved­i­men­ti in cor­so. È sta­to fat­to un ver­bale, ma in questo sen­so siamo pron­ti ad assumer­ci le nos­tre respon­s­abil­ità, e a provvedere alla rego­lar­iz­zazione del cartel­lone». Il nuo­vo rego­la­men­to comu­nale prevede in un caso come questo, cioè di occu­pazione di suo­lo pub­bli­co, che a deter­minare la sanzione da pagare sia l’uf­fi­cio trib­u­ti, che deciderà anche l’even­tuale rimozione o meno del­l’e­s­pos­i­tore. A garan­tire per l’as­so­ci­azione vel­i­ca è anche Car­lo Chin­car­i­ni, asses­sore allo sport, che con­cor­da infat­ti con Gian­ni Tes­ta, anche se non è molto felice di sapere che i con­tribu­ti che il comune elar­gisce all’as­so­ci­azione vadano poi spe­si per pagare le multe prese. Nonos­tante le lamentele sem­bra dunque che il cal­en­dario del­la Fraglia Vela Mal­ce­sine almeno per ques­ta sta­gione rimar­rà lì dov’è (ormai non avrebbe nem­meno più sen­so spostar­lo). Anche il sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di ha dato il pro­prio assen­so, e al di là delle «beghe di paese» si deve ammet­tere che l’as­so­ci­azione vel­i­ca ha acquisi­to notev­ole impor­tan­za, anche a liv­el­lo internazionale.