Il provvedimento a difesa del pudore sarà tradotto in inglese e in tedesco, affisso sulle pareti e distribuito in tutti i campeggi Il torso nudo in centro già vietato a Bardolino, Torri e Garda

Multe a chi gira scostumato

23/08/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Mal­cos­tume, man­can­za di buon sen­so. È male­d­u­cazione dila­gante nei cen­tri tur­is­ti­ci del . Tur­isti irrepren­si­bili, perfi­no intoller­an­ti quan­do sono a casa loro, poi in vacan­za si per­me­t­tono di tut­to. Gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci, pres­sati dai res­i­den­ti, devono così cor­rere ai ripari per frenare il mal­cos­tume imper­ver­sante. Lo ha fat­to il sin­da­co di Lazise con un’ordinanza che entr­erà in vig­ore tra qualche giorno e che vieta di girare per il cen­tro stori­co lacisiense a tor­so nudo o, peg­gio, in cos­tume da bag­no. «Una scelta mat­u­ra­ta da diver­so tem­po», ammette Frances­chi­ni, «obbli­ga­ta in un cer­to sen­so a segui­to delle sol­lecitazioni degli abi­tan­ti e in par­ti­co­lare degli oper­a­tori com­mer­ciali che si lamen­tano per i trop­pi tur­isti in giro per le vie del cen­tro stori­co e che entra­no nei locali in abbiglia­men­to decisa­mente da spi­ag­gia. È una situ­azione poco edi­f­i­cante e c’è il peri­co­lo di vedere com­pro­mes­sa l’immagine del nos­tro cen­tro tur­is­ti­co». Lazise, come del resto e Peschiera, han­no cen­tri abi­tati con­tor­nati dalle attiv­ità ricettive all’aria aper­ta. Lì i tur­isti trascor­rono le vacanze prati­ca­mente in cos­tume da bag­no dal­la mat­ti­na alla sera dimen­ti­can­do di vestir­si quan­do fan­no il giret­to in cen­tro per il gela­to, il mer­ca­to set­ti­manale o la piz­za. Ecco quin­di l’ordinanza comu­nale con l’intento di portare un po’ più pudore all’interno del­la cin­ta muraria lacisiense. «Azione accom­pa­g­na­ta da una pre­cisa cam­pagna di infor­mazione», sot­to­lin­ea il sin­da­co, «così da per­me­t­tere a tut­ti di far pro­prie le nuove regole». L’ordinanza è in fase di traduzione sia in tedesco che in inglese, sarà espos­ta agli acces­si del cen­tro stori­co del capolu­o­go e pub­bli­ciz­za­ta nei campeg­gi ma anche nei locali pub­bli­ci e negli alberghi. E sia chiaro, Lazise non scim­miotta il decal­o­go entra­to in vig­ore in piaz­za San Mar­co a Venezia ma si allinea agli altri Comu­ni del bas­so lago che da anni han­no adot­ta­to norme pre­cise in dife­sa del buon vivere civile, del deco­ro e del­la decen­za. Bar­dolino è sta­to sicu­ra­mente uno dei pri­mi comu­ni ad inter­venire in ques­ta direzione. «Ques­ta ordi­nan­za da noi è in vig­ore da diver­si anni», ricor­da il sin­da­co Arman­do Fer­rari, «spes­so viene dimen­ti­ca­ta dai cit­ta­di­ni ma ci sono i vig­ili a ricor­dar­gliela con grande dis­crezione. Abbi­amo dei casi spo­radi­ci», pre­cisa il sin­da­co, «legati per lo più a chi ormeg­gia in por­to il natante per scen­dere a pren­dere l’aperitivo o fare rapi­di acquisti». Bar­dolino ha tutt’altri prob­le­mi. Quel­lo in par­ti­co­lare di bloc­care i fra­cas­soni not­turni che ora si cer­ca di risol­vere, in via sper­i­men­tale, con un sis­tema di sbarre mag­netiche di acces­so al cen­tro stori­co. A Peschiera invece da due anni vige il rego­la­men­to che vieta in tut­ti i luoghi pub­bli­ci e aper­ti al pub­bli­co di tenere com­por­ta­men­ti che pos­sono tur­bare la tran­quil­lità o com­pro­met­tere la sicurez­za dei cit­ta­di­ni. Inoltre proibisce nel cen­tro stori­co e nelle imme­di­ate adi­a­cen­ze di seder­si sui gra­di­ni o per ter­ra o comunque sostare per con­sumare colazioni al sac­co. L’ordinanza che vieta di girare in abiti suc­cin­ti esiste già anche a Gar­da e a Tor­ri, anche se non sem­pre viene rispet­ta­ta. Prob­le­ma che non sem­bra esistere a Mal­ce­sine vis­to che non ci sono grossi campeg­gi. «Non conosco la realtà di Lazise», ammette il sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di, «ma com­pren­do bene quan­to pos­sa dare fas­tidio vedere gente girare nel cen­tro stori­co mez­za nuda».

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