La Giunta ha approvato l’operazione, che passa ora al vaglio della Regione. Il Comune incasserà quasi 9 miliardi, da investire nelle scuole

Multisala e hotel al posto del Genux

23/12/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
m.to.

Una mul­ti­sala cin­e­matografi­ca e un com­p­lesso alberghiero al pos­to del­l’ex dis­cote­ca Genux. La pro­pos­ta del­la soci­età che ha, di recente, inau­gu­ra­to il nuo­vo dis­co-night «Dehor» (che occu­pa solo una parte del­la maxi strut­tura inau­gu­ra­ta alla fine degli anni Ottan­ta) ha ottenu­to il con­sen­so del Comune. La delib­era del­la Giun­ta Peri­ni, approva­ta la set­ti­mana scor­sa, appro­va di fat­to l’in­ter­ven­to edi­fi­ca­to­rio che par­la di 90 mila metri cubi. In cam­bio il Comune incasserebbe in sol­doni poco meno di 9 mil­iar­di di lire attra­ver­so la real­iz­zazione di opere pub­bliche indi­cate dal­la stes­sa ammin­is­trazione. Opere che la Giun­ta ha un gran bisog­no di costru­ire, soprat­tut­to nel set­tore sco­las­ti­co, dove la caren­za di aule e di asili sta facen­dosi allar­mante. Si trat­ta di una nuo­va grande scuo­la mater­na nel capolu­o­go, del­la scuo­la ele­mentare ad Esen­ta e del­l’am­pli­a­men­to di quel­la di Lona­to, quin­di il nuo­vo asi­lo nido e l’am­pli­a­men­to di quel­lo sit­u­a­to a Cen­te­naro. «Adesso — spie­ga il sin­da­co Moran­do Peri­ni — la delib­era di giun­ta accom­pa­g­n­erà il prog­et­to deposi­ta­to dai pri­vati in Regione e sui tavoli di palaz­zo Pirelli ver­ran­no affrontate dal­l’asses­sore Davide Bac­cinel­li e dai fun­zionari region­ali tutte le prob­lem­atiche. Se la Regione darà il pro­prio assen­so — con­tin­ua Peri­ni — allo­ra il prog­et­to tornerà al Comune per pot­er essere spedi­ta­mente defini­to nel­la sua real­iz­zazione». Inter­ven­ti sim­ili sono già sta­ti effet­tuati in altri Comu­ni del­la nos­tra provin­cia e la loro impor­tan­za sta nei van­tag­gi che un comune riceve in cam­bio. «Nei piani inte­grati — riprende il sin­da­co — è pre­vis­to che il pri­va­to real­izzi opere di val­ore pre­de­ter­mi­na­to da ced­er­si al Comune oltre al paga­men­to degli oneri di urban­iz­zazione e dei costi di costruzione. L’im­por­to è fis­sato in fun­zione del tipo di inter­ven­to e del­la sua dimen­sione: nel caso del­l’ex Genux tale impor­to è sta­to quan­tifi­ca­to in 8 mil­iar­di e 800 mil­ioni». Con ques­ta piog­gia di mil­iar­di, come si dice­va, il Comune pro­ced­erà ad acquisire le aree nec­es­sarie e costru­ir­ci asili o riammod­ernare le scuole esisten­ti. Speran­do che il Pirellone dia il lasciapassare.