L’amministrazione comunale ha approvato il progetto per sistemarne una parte. Sono previsti interventi per oltre duecentomila euro

Mura, si fa il restauro

02/09/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
(s.b.)

L’amministrazione comu­nale di Lazise ha approva­to il prog­et­to defin­i­ti­vo, redat­to dall’architetto Lino Vit­to­rio Bozzet­to per la con­ser­vazione, restau­ro e con­sol­i­da­men­to del­la corti­na muraria Scalig­era tra la por­ta urbana di Can­signo­rio e la torre numero 3 del­la cin­ta muraria scalig­era, a nord, del­la cin­ta muraria stes­sa. La spe­sa com­p­lessi­va pre­ven­ti­va­ta è di 236 mila euro. Lo stes­so tec­ni­co ha evi­den­zi­a­to la neces­sità di affi­dare a degli spe­cial­isti l’effettuazione delle indagi­ni com­ple­men­tari pro­pe­deu­tiche per la redazione del prog­et­to esec­u­ti­vo. A fronte delle con­sid­er­azioni dell’architetto Bozzet­to, l’amministrazione comu­nale ha deciso di affi­dare all’ingegnere Alber­to Maria Sar­tori di Verona l’incarico per una indagine sta­ti­co-strut­turale del trat­to di mura scalig­era in ques­tione ai fini del­la redazione di un prog­et­to esec­u­ti­vo di restau­ro del­la stes­sa sec­on­do i ter­mi­ni del dis­ci­pli­nare concordato.Sono sta­ti inoltre con­feri­tio al geol­o­go Alber­to Fred­do di Pas­tren­go l’incarico per le indagi­ni geo­logiche e geot­ec­niche con caro­tag­gio per il restau­ro dell’opera; allo stu­dio di arche­olo­gia Sil­via Cipri­ano e Francesca Mel­oni di Verona l’indagine arche­o­log­i­ca sulle mura scaligere; alla dit­ta R&C Sci­en­tifi­ca di Altavil­la Vicenti­na , l’incarico per l’effettuazione di indagi­ni chim­i­co-fisiche con­nesse all’opera prog­et­tuale del restau­ro delle mura.A fronte, poi, del­la gara infor­male per l’esecuzione dei lavori di con­ser­vazione e restau­ro del­la Por­ta urbana Can­signo­rio, per un impor­to com­p­lessi­vo di 158 mila euro la stes­sa è sta­ta aggiu­di­ca­ta provvi­so­ri­a­mente alla impre­sa De Car­li Ale­an­dro di Lazise, per la migliore offer­ta pre­sen­ta­ta. Alla gara han­no rispos­to sola­mente tre delle cinque imp­rese invi­tate: Oplonde sas di Valeg­gio sul Min­cio, Coop­er­a­ti­va San Michele di Verona e la De Car­li Ale­an­dro di Lazise.Il prog­et­to defin­i­ti­vo per lavori di con­ser­vazione e restau­ro del­la Por­ta Scalig­era Can­signo­rio com­por­ta una spe­sa com­p­lessi­va di euro 285mila, rispet­ti­va­mente imputabili a lavori per 144 mila euro e spese tec­niche, fra cui prog­et­tazione, indagi­ni strut­turali, anal­isi chimiche, geo­logiche, imposte e altro, per 141 mila.