"Era una notte che piuoveva", "Civica raccolta del Disegno,collezione d'arte contemporanea", "Poi spuntò l'aba. Ed era il 25 aprile. La resistenza itaiana

Il MuSa di Salò inaugura in contemporanea 4 nuove mostre

03/12/2016 in Attualità, Mostre, Musei
Parole chiave: - -
Di Redazione

Inau­gu­rate al di Salò quat­tro nuove mostre che ani­mer­an­no il per i prossi­mi mesi, intrec­cian­do temi e artisti di diver­sa estrazione.

Il diret­tore del MuSa ha dichiara­to: “A meno di un mese dal­la chiusura del­la mostra ‘Da Giot­to a de Chiri­co. I tesori nascosti’, cura­ta da Vit­to­rio Sgar­bi, il MuSa intende dimostrare che la sua vital­ità non è soltan­to sta­gionale, ma che è al servizio dei cit­ta­di­ni, del­la cul­tura e del­la bellez­za durante tut­to l’anno, come deve essere.

”Con l’inaugurazione di quat­tro mostre e la pre­sen­tazione del libro “Francesco Bis­solot­ti rein­ter­pre­ta Gas­paro da Salò”, cura­to dal figlio Mar­co Vini­cio Bis­solot­ti, il MuSa estende e raf­forza il pro­prio pro­fi­lo di impor­tante e inno­v­a­ti­vo con­teni­tore cul­tur­ale e pluridis­ci­pli­nare, dopo la chiusura del­la mostra “Da Giot­to a de Chiri­co. I tesori nascosti” a cura di Vit­to­rio Sgar­bi. Così il Sin­da­co di Salò, Gian­piero Cipani sot­to­lin­ea il nuo­vo inves­ti­men­to in cul­tura e conoscen­za, con­vin­to che la stra­da intrapre­sa da poco tem­po sia la migliore e la vin­cente, in ter­mi­ni cul­tur­ali e di benefiche ricadute per la Cit­tà di Salò e l’intero ter­ri­to­rio garde­sano.

Il per­cor­so espos­i­ti­vo si apre con la mostra dal tito­lo “Poi spun­tò l’alba. Ed era il 25 aprile. La Resisten­za ital­iana”, a cura di Rober­to Chiari­ni e di Ele­na Pala, che illus­tra due cat­e­gorie sto­ri­ogra­fiche: la Resisten­za arma­ta, nel­la quale gio­vani e indomi­ti antifascisti sfi­darono con le armi il nemi­co e la Resisten­za dis­ar­ma­ta e civile, quel­la fat­ta di rin­unce quo­tid­i­ane e sof­feren­za. Un per­cor­so lun­go e dif­fi­cile, che portò alla Lib­er­azione e get­tò le basi del­la rinasci­ta demo­c­ra­t­i­ca ital­iana.

Con­tem­po­ranea­mente rimane aper­ta la mostra “Il cul­to del duce” che rende pos­si­bile capire il prin­ci­pale mito dit­ta­to­ri­ale con­tro il quale si bat­te­vano gli antifascisti.

Pros­egue con la mostra di Gian Mar­co Mon­te­sano “Era una notte che piove­va”, nel quale il Mae­stro mette in sce­na il vio­len­to ricor­do del­la Pri­ma Guer­ra Mon­di­ale. La Grande Guer­ra, agli occhi di Mon­te­sano, è un triste spet­ta­co­lo di cui gli esseri umani si muovono tra trincee, filo spina­to, fucili e vit­time inno­cen­ti, spes­so sul­lo sfon­do di immag­i­ni sog­nan­ti del pas­sato.

La mostra “Civi­ca Rac­col­ta del Dis­eg­no di Salò. Collezione d’arte con­tem­po­ranea” è ded­i­ca­ta alle opere acquisite negli anni pas­sati, inte­gra­ta con nuovi mate­ri­ali grafi­ci di gio­vani artisti emer­gen­ti. La mag­gior parte delle opere rap­p­re­sen­ta le diverse cor­ren­ti artis­tiche che han­no carat­ter­iz­za­to il XX sec­o­lo, e for­nisce una stra­or­di­nar­ia panoram­i­ca del­la Civi­ca Rac­col­ta, una delle più impor­tan­ti collezioni ital­iane di dis­eg­ni con­tem­po­ranei.

L’ultima mostra, “Ninfe”, a cura dell’artista salo­di­ano Ange­lo Aime, ani­ma l’ingresso del museo con cinque scul­ture in cot­to pati­na­to e ges­so, ele­gan­ti e raf­fi­nate. La ses­ta, Ninfe, sarà col­lo­ca­ta all’esterno dell’ingresso al museo, per accogliere i vis­i­ta­tori e con­giunger­li alla Cit­tà di Salò. Le opere, cariche di una par­ti­co­lare forza espres­si­va, rap­p­re­sen­tano vari aspet­ti dell’umanità in modo del­i­ca­to e inti­mo, ma che colpisce imme­di­ata­mente il vis­i­ta­tore.

A coronare le inau­gu­razioni è sta­to pre­sen­ta­to “Francesco Bis­solot­ti rein­ter­pre­ta Gas­paro da Salò”, il libro cura­to dal figlio Mar­co Vini­cio Bis­solot­ti che rac­con­ta l’arte di uno dei mas­si­mi liu­tai con­tem­po­ranei: alcu­ni degli stra­or­di­nari cap­ola­vori rac­con­tati nel vol­ume sono esposti nel­la mostra “Gas­paro nell’anima”, al MuSa.

Parole chiave: - -