Un museo di guerra dedicato alle imprese di D’Annunzio, realizzato con un criterio di totale aderenza al gusto del poeta.

Museo sacrario dannunzuiano

02/06/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Un di guer­ra ded­i­ca­to alle imp­rese di D’Annunzio, real­iz­za­to con un cri­te­rio di totale aderen­za al gus­to del poeta è sta­to ulti­ma­to in questi giorni nelle stanze del­lo Schi­fa­mon­do, al Vit­to­ri­ale. L’esposizione per­ma­nente di cimeli stra­or­di­nari — recu­perati, stu­diati e col­lo­cati muse­al­mente dall’ambasciatore dot­tor Anto­nio Spa­da, che risul­ta «cura­tore e diret­tore a vita» del nuo­vo spazio espos­i­ti­vo — sarà inau­gu­ra­ta saba­to. Il museo potrà essere vis­i­ta­to da grup­pi for­mati al mas­si­mo da otto per­sone. Il nuo­vo sacrario nasce da un impeg­no con­ver­gente del­la Fon­dazione del Vit­to­ri­ale, del Comune di Gar­done — in par­ti­co­lar modo dell’assessore Cic­carel­li — e del­la Fon­dazione Cab-Ban­co di Bres­cia. Inter­prete uni­co delle scelte muse­ali è appun­to Anto­nio Spa­da che ha accetta­to l’incarico, vin­colan­do il pro­prio impeg­no all’esclusiva delle scelte di alles­ti­men­to, affrontate sen­za inter­feren­ze e con l’esclusiva inter­fac­cia del­la pres­i­den­za del Vit­to­ri­ale. Il suo è sta­to un dial­o­go stret­to con D’Annunzio poeta-solda­to, con l’uomo del volo su Vien­na, del­la bef­fa di Buc­cari, delle gran­di azioni dimostra­tive. Spa­da è noto per la sua pro­fon­da espe­rien­za nel cam­po del­la sto­ria delle onori­f­i­cen­ze e del mon­do diplomatico-militare.