Le colonne sonore di film indimenticabili e le interpretazioni di Bandus - I Narratori entusiasmano il pubblico in Rocca E' sempre un successo lo show multimediale del Corpo Bandistico

Musica e immagini, un mix di emozioni

18/08/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Dicono che la musi­ca arrivi fino in fon­do al cuore. Dicono che la musi­ca, se accom­pa­g­na­ta da immag­i­ni, lo attra­ver­si sino ad arrivare alla mente espan­den­dosi in tut­to il cor­po. Andate ad assis­tere al con­cer­to mul­ti­me­di­ale del Cor­po Ban­dis­ti­co Cit­tà di Riva, nel cor­tile del­la Roc­ca, e ve ne ren­derete con­to di per­sona. Quel­lo che la Ban­da (anche se chia­mar­la Ban­da è ridut­ti­vo, cre­de­te­ci) diret­ta dal Mae­stro Mario Lut­terot­ti ha mes­so in sce­na il giorno di Fer­ragos­to è sta­to un con­cer­to diver­so dal soli­to, già prova­to l’an­no scor­so, ma ripro­pos­to più volte quest’an­no dopo la «piog­gia» di richi­este. Ciò mal­gra­do, in molti restano fuori (ques­tioni di sicurez­za), per­ché più di tre/quattrocento per­sone nel cor­tile del­la Roc­ca non ci stan­no. Pec­ca­to. Cesare Mal­ossi­ni, pri­mo cit­tadi­no di Riva, c’era e, forse, vis­to il suc­ces­so non serve sug­gerir­gli niente per la prossi­ma sta­gione. Le musiche da film e le scene dei trail­er che scor­rono sul­lo scher­mo in per­fet­ta sin­cro­nia con la musi­ca, cat­tura­no davvero lo spet­ta­tore, e a questo propos­i­to il mer­i­to va dato a Pao­lo Civet­ti­ni, operaio delle Cartiere del Gar­da, che segue sem­pre la Ban­da ed è l’artefice del “col­lage” mul­ti­me­di­ale. A lato, ma non per questo da meno, le inter­pre­tazioni di “Ban­dus — i Nar­ra­tori”: Daniele Remon­di­ni, Andrea Bugoloni, Giu­lia Pic­cioni, Elis­a­bet­ta Parisi e Licia Bugoloni), i quali recitano gus­tose scenette intro­dut­tive. Tor­nan­do al con­cer­to, l’inizio è di quel­li da adren­a­li­na con Remon­di­ni e Bugoloni che si calano dal bal­la­toio del­la Roc­ca vesti­ti in calza­maglia e cap­puc­cio nero e sul­lo scher­mo, al pri­mo toc­co di bac­chet­ta di Lut­terot­ti, scat­tano le immag­i­ni di “Mis­sion Impos­si­ble 2”. Poi Bugoloni si trasfor­ma in Troisi e Remon­di­ni in Noiret, dan­do vita ad un dial­o­go che intro­duce musi­ca e momen­ti ben recitati de “Il Posti­no”, il bel­lis­si­mo film con la Cucinot­ta e Noiret nelle vesti di Pablo Neru­da. Subito dopo un clas­si­co del­la fan­ta­scien­za, “Star Trek”, con le immag­i­ni del miti­co cap­i­tano Kirk e del­l’as­tron­ave Enter­prise, ma ecco che è già ora del “Mup­pet Show” e delle esi­la­ran­ti bat­tute dei due vec­chi­et­ti che lo intro­duce­vano. Avven­tu­ra anco­ra, poi, con Indi­ana Jones, men­tre la dolce magia del tema di Robin Hood can­ta­ta da Bri­an Adams accom­pa­gna le peripezie del­l’eroe inter­pre­ta­to sul­lo scher­mo da Kevin Kost­ner. Poi il cap­ola­voro di quel mae­stro che fu Stan­ley Kubrik ed il suo film che ha fat­to e farà epoca “2001 Odis­sea nel­lo spazio”. Il tem­po d’as­coltare il tema del­la “Pan­tera Rosa” inven­ta­ta da Blake Edwars ed è con il gran finale di “Sis­ter Act”, inter­pre­ta­to dal­la grande Woopi Gold­bergh, che il pub­bli­co si spel­la le mani per il bis.Lutterotti è acclam­a­to a gran voce, “Mario te se come la Fer­rari” gli gri­dano dal pub­bli­co, ed il Mae­stro rien­tra sul pal­co ringrazian­do il «suo» Cor­po Ban­dis­ti­co. Pri­ma “I mag­nifi­ci Sette”, poi “Do re mi” ed infine l’in­ter­pre­tazione di una can­zone del film di Jer­ry Lewis “Ben­tor­na­to Pic­chi­atel­lo”, con Gior­gio Peri­ni che “suona” una macchi­na da scri­vere come il noto comi­co amer­i­cano face­va in una sce­na di quel film. Ci vor­rebbe un tris, per­ché il lun­go applau­so all’ind­i­riz­zo degli ese­cu­tori sem­bra non finire mai, invece.….alla prossi­ma, speriamo!