Patto con Riva che farà piazza pulita di vecchie vertenze

Nago-Torbole verso l’Ags

26/10/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
f.f.

Dopo la sep­a­razione di Nago-Tor­bole dal Comune di Riva (1956), sono rimaste aperte alcune ques­tioni che i due Comu­ni stan­no cer­can­do di chi­ud­ere defin­i­ti­va­mente. Pare infat­ti che beni di Nago Tor­bole siano uti­liz­za­ti da Riva (come l’arredo del­la sala Giun­ta), e vicev­er­sa alcu­ni beni rivani siano uti­liz­za­ti da Nago-Tor­boele (l’ex ambu­la­to­rio di Nago, uti­liz­za­to dai gio­vani rib­at­tez­za­to il “bunker”). C’è da chi­ud­ere la verten­za e nel­la par­ti­ta, come det­to anche in Con­siglio dal sin­da­co Paro­lari, figu­ra l’in­gres­so di Nago-Tor­bole in Ags, la spa del Comune di Riva nata dal­lo sciogli­men­to del­l’Am­sea. Al momen­to del­la sep­a­razione tra i due Comu­ni, l’Am­sea era rimas­ta pro­pri­etá di Riva, con ben­efi­cio sia per il Comune che per i cen­si­ti, che poterono ottenere ener­gia elet­tri­ca scon­ta­ta. Invece Nago Tor­bole, che ave­va con­tribuito alla cresci­ta del­la soci­etá, non ottenne piú alcun van­tag­gio. Anzi: una serie di dis­servizi ave­vano fat­to pen­sare ad un pas­sag­gio sot­to l’Enel. Adesso, dopo una lun­ga trat­ta­ti­va, si dovrebbe arrivare all’in­gres­so di Nago-Tor­bole nel Con­siglio di Ammin­is­trazione del­l’Ags, sen­za un esbor­so trop­po oneroso per il Comune.