Il Comune concede parte dell’ex scuola, si cercano finanziatori

Nasce dalla sagra di Cisano un museo di caccia e pesca

31/08/2004 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Un ter­zo , dopo quel­lo dell’olio e del : quel­lo delle tradizioni orni­to­logiche, ittiche e vena­to­rie del com­pren­so­rio garde­sano. L’ambizioso prog­et­to, in fase di attuazione, è sta­to pre­sen­ta­to nel cor­so di una con­feren­za stam­pa pro­mossa dall’associazione “Sagra dei osei di Cisano”, un grup­po di volen­terosi impeg­nati da alcu­ni anni nel­la orga­niz­zazione di man­i­fes­tazioni storiche, folk­loris­tiche e cul­tur­ali. “Sarà soprat­tut­to un luo­go di cul­tura — ha subito pre­cisato Alber­to Sal­vetti, pres­i­dente dell’associazione orni­to­log­i­ca riconosci­u­ta dal­la Regione — per far conoscere il rap­por­to fra il lago e la ter­ra, fra i peschi, la pesca e gli uccel­li e i modi con cui cat­turar­li”. L’obiettivo dell’associazione ‑che ha il sup­por­to dell’amministrazione comu­nale- è decon­cretiz­zare “attra­ver­so una mostra com­ple­ta dell’avifauna del Palearti­co occi­den­tale e delle specie ittiche del , nonché una rasseg­na degli attrezzi e degli accorg­i­men­ti usati in pas­sato dall’uomo per cat­turare prede e pesci”. Il tut­to com­ple­ta­to con una serie di espo­sizioni det­tagli­ate in gra­do di sod­dis­fare ogni tipo di uten­za: dalle sco­laresche agli appas­sion­ati, dai sem­pli­ci curiosi ai tur­isti, con l’ausilio delle più recen­ti tec­nolo­gie mul­ti­me­di­ali. Indub­bi­a­mente un prog­et­to di eccezionale val­ore con in pri­mo piano il Comune di che ha già dato in con­ces­sione parte del fab­bri­ca­to ex scuo­la ele­mentare di Cisano ed è impeg­na­to ad effet­tuare tutte le mod­i­fiche alle opere murarie per ren­dere i locali idonei al nuo­vo uti­liz­zo, attuan­do le norme di sicurez­za richi­este per i locali aper­ti al pub­bli­co. “Un appog­gio sig­ni­fica­ti­vo- ha pos­to in risalto il sin­da­co Pietro Meschi ‑che vuol essere un riconosci­men­to e in par­ti­co­lare un apprez­za­men­to dell’intervento del volon­tari­a­to, impeg­na­to nell’offerta di cose sem­pre nuove per far riv­i­vere le tradizioni uti­liz­zan­do i mezzi che la tec­nolo­gia mod­er­na è in gra­do di fornire”. E a con­trad­dis­tinguere il museo delle tradizioni di Cisano dagli altri musei sarà la mul­ti­me­di­al­ità. “La tec­nolo­gia audio­vi­si­va attuale per­me­tte di fornire- ha evi­den­zi­a­to il prog­et­tista dell’opera, l’architetto Mar­co Mamone ‑in maniera veloce e accat­ti­vante tutte quelle infor­mazioni impos­si­bili da gestire su dei sup­por­ti car­ta­cei”. Quin­di, oltre al nor­male proi­et­tore nell’annessa sala civi­ca, dei com­put­er in rete e dei ter­mi­nali por­tatili per­me­t­ter­an­no l’accesso a enci­clo­pe­die e a data­base in tem­po reale durante la visi­ta alle sale, con la pos­si­bil­ità, nel repar­to orni­to­logi­co, di sen­tire in cuf­fia, oltre alle descrizioni, anche i ver­si e i can­ti degli uccel­li. Un gioielli­no sec­on­do gli esper­ti per tra­man­dare pezzi del­la cul­tura e tradizioni garde­sane, “da inserire”, ha evi­den­zi­a­to il par­la­mentare europeo Ser­gio Berla­to, inter­venu­to alla con­feren­za stam­pa tenu­tasi nel­la sala del­la Dis­ci­plina con coor­di­na­tore il con­sigliere Romano Bras­co “in un più ampio prog­et­to europeo”. Un’opera con l’ambizione di diventare un pun­to di rifer­i­men­to ad alto liv­el­lo sia per le tem­atiche trat­tate che per le soluzioni tec­niche e tec­no­logiche adot­tate. Ma purtrop­po le cose belle real­iz­zate con tutte le carat­ter­is­tiche di sicurez­za, fun­zion­al­ità, ergonomi­ci-tà e fruibil­ità han­no dei costi sostenu­ti che diven­tano proibitivi se rap­por­tati alle pos­si­bil­ità eco­nomiche di una atti­va ma sem­plice asso­ci­azione sen­za fini di lucro. “Per questo sti­amo cer­can­do sia enti pub­bli­ci sia part­ner pri­vati che credano- è il mes­sag­gio lan­ci­a­to da Alber­to Sal­vetti ‑nel­la nos­tra pro­pos­ta cul­tur­ale e ci aiuti­no con con­tribu­ti e sponsorizzazioni”.

Parole chiave: