Nuovo servizio per i genitori che lavorano

Nasce il nido «aziendale» Bimbi accuditi a ogni ora

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Di Luca Delpozzo
m.to.

Una «baby-mater­na» ris­er­va­ta esclu­si­va­mente ai bam­bi­ni al di sot­to dei tre anni d’età figli dei lavo­ra­tori delle aziende di Desen­zano. Un’iniziativa che viene incon­tro a una fas­cia di uten­za sem­pre più grande. L’asilo nido azien­dale nasce gra­zie all’inizia­ti­va del­l’asses­so­ra­to ai che ha «recepi­to» i con­tenu­ti del­la legge regionale 23 del 1999. Molti lavo­ra­tori, soprat­tut­to quel­li costret­ti ai turni in fab­bri­ca o in ospedale, tan­to per citare due esem­pi, han­no bisog­no di un servizio per l’infanzia «per­son­al­iz­za­to» che il nido tradizionale non è in gra­do di offrire. Infat­ti, il nuo­vo asi­lo sarà in gra­do di offrire tre turni, dalle 5,30 alle 14,30, dalle 7,30 alle 18 e dalle 13,30 alle 22,30: ogni seg­men­to orario potrà ospitare ven­ti bam­bi­ni per un totale di 60 posti. Pro­prio in questi giorni le varie aziende che han­no in organ­i­co gen­i­tori con neonati si stan­no atti­van­do per inviare le preno­tazioni (min­i­mo 5 richi­este per turno) al Comune. La pro­ce­du­ra per l’u­ti­liz­zo dei posti, fa sapere una nota del­l’Urp comu­nale, «è sub­or­di­na­ta alla preno­tazione che l’azien­da inter­es­sa­ta, non i gen­i­tori, dovrà effet­tuare all’Uf­fi­cio servizi sociali con un preavvi­so di almeno un mese». Le preno­tazioni avver­ran­no con il sis­tema «a sportel­lo aper­to» fino ad esauri­men­to dei posti disponi­bili. Saran­no appli­cate le stesse rette di fre­quen­za e pri­or­ità in vig­ore per l’asi­lo nido comu­nale. Indub­bi­a­mente, il nuo­vo mod­el­lo di strut­tura infan­tile rap­p­re­sen­ta una soluzione qual­i­fi­ca­ta ed inno­v­a­ti­va per accud­ire i figli dei lavo­ra­tori, sia sul piano orga­niz­za­ti­vo che ped­a­gogi­co. Il «nido spe­ciale» risponde all’o­bi­et­ti­vo di miglio­rare la qual­ità del­la vita dei dipen­den­ti e delle loro famiglie e raf­forza il legame con le aziende. La ges­tione è sta­ta affi­da­ta alla coop­er­a­ti­va sociale «Ele­fan­ti volan­ti» nel­l’asi­lo nido comu­nale di via Pescala. Anche l’azien­da ospedaliera di Desen­zano, per esem­pio, sta in questi giorni rac­coglien­do le even­tu­ali richi­este dei suoi molti dipen­den­ti. Al Civile di Bres­cia è in fun­zione da tem­po una strut­tura inter­na per i bam­bi­ni dei pro­pri dipen­den­ti. In questo modo, il datore di lavoro ottiene un doppio van­tag­gio: per­me­t­tere a molti gen­i­tori di rien­trare in servizio evi­tan­do di ricor­rere forzata­mente a con­ge­di stra­or­di­nari e con­sen­tire loro di con­seg­nare e ripren­dere il bim­bo sen­za ulte­ri­ori dis­a­gi per entram­bi. Una soluzione mod­er­na riv­ol­ta in pri­mo luo­go a tute­lare i banbini.

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