Trasformata in residenziale l’area occupata dalle attuali elementari e medie. I ragazzi andranno a lezione nella zona vicina al campo sportivo

Nasce la cittadella dello studio

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Un nuo­vo cen­tro sco­las­ti­co ed una nuo­va palestra da affi­an­care all’area degli impianti sportivi, è l’importante opera in prog­et­to al Comune. Le tappe per la real­iz­zazione del dis­eg­no pre­lim­inare, appe­so in bel­la mostra negli uffi­ci del munici­pio, sono arti­co­late e pro­ce­dono per gra­di come spie­ga il sin­da­co Cipri­ano Castel­lani. «L’idea è par­ti­ta quan­do ci siamo trovati di fronte alle nuove leg­gi sul­la sicurez­za delle scuole in aree a ris­chio sis­mi­co», rac­con­ta, «dopo la trage­dia avvenu­ta nel­la scuo­la di San Giu­liano. Il nos­tro Comune, che è clas­si­fi­ca­to a ris­chio sis­mi­co, ave­va già avvi­a­to l’iter di finanzi­a­men­to per costru­ire la nuo­va palestra a fian­co delle esisten­ti scuole ele­men­tari e medie, ovvi­a­mente con tutte le carte in rego­la per l’antisismicità del­lo sta­bile». «Le scuole però», con­tin­ua Cipri­ani, «non sono state costru­ite con i cri­teri anti­sis­mi­ci, e noi non abbi­amo i sol­di per inter­venire anche su quelle. Il nos­tro bilan­cio piange, non abbi­amo sol­di. Abbi­amo solo l’Ici e con quel­la dob­bi­amo pagare tut­ti i servizi anche per le sec­onde case che sono cir­ca il 50 per cen­to di quelle pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio comu­nale». Dunque per aggi­rare l’ostacolo, l’amministrazione, poiché il prog­et­to è sta­to vota­to all’unanimità da mag­gio­ran­za e mino­ran­za con­sigliare, ha delib­er­a­to una vari­ante al piano rego­la­tore per il cam­bio di des­ti­nazione d’uso dell’area dove sono sit­u­ate le scuole, trasfor­man­dola in res­i­den­ziale: lì, ver­rà real­iz­za­to il prog­et­to. Scuole e palestra nuove saran­no così costru­ire nell’area degli impianti sportivi, a fian­co del cam­po da cal­cio, dove si svol­go­no anche i ritiri estivi del Chie­vo. La nuo­va palestra è già finanzi­a­ta da un mutuo sul prog­et­to che la col­lo­ca­va vici­no alle scuole esisten­ti men­tre le nuove scuole saran­no finanzi­ate con la ven­di­ta all’asta del ter­reno e degli edi­fi­ci sco­las­ti­ci che saran­no trasfor­mati in abitazioni. «L’idea è buona, cer­to», pros­egue il sin­da­co Castel­lani, «ma ci impeg­na eco­nomi­ca­mente non poco, costrin­gen­do­ci a sac­ri­fi­ci enor­mi. I costi? Tan­to per dare un’idea dico che solo per la palestra la spe­sa è di un mil­ione di euro». E con­tin­ua: «L’investimento è impo­nente ma sti­amo proce­den­do per gra­di: il pri­mo stral­cio che prevede la palestra è già a pos­to, ora con­ti­amo di dare l’incarico per il prog­et­to pre­lim­inare del sec­on­do lot­to che prevede la stesura del prog­et­to delle scuole. Con­ti­amo di aver­lo entro la fine dell’anno». E con­clude: «Insom­ma, ques­ta sarà una bel­la ered­ità che si tro­verà la nuo­va ammin­is­trazione, quel­la che ver­rà elet­ta la pri­mav­era prossi­ma». Il prog­et­to pre­lim­inare dell’intera opera prevede una grande zona verde-sporti­va: al cam­po da cal­cio già esistente viene affi­an­ca­ta la palestra nuo­va sem­i­nter­ra­ta, in modo da non coprire la vista sul al cam­po sporti­vo; il plesso sco­las­ti­co è col­lo­ca­to sul­lo sfon­do ver­so il lago, lat­erale rispet­to alla palestra e a ques­ta col­le­ga­to per via sot­ter­ranea. Infine, in fian­co all’intero com­p­lesso, è pre­vista la costruzione, anche, di due belle piscine: il tut­to, come det­to, immer­so nel verde e con vista moz­zafi­a­to sul Garda.

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