È stata presentata ufficialmente, nel salone delle conferenze del Palazzo del turismo di Desenzano, la neo costituita Associazione della “Strada dei Vini Bresciani del Garda”.

Nasce la Strada dei Vini del Garda Bresciano

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Di Luca Delpozzo

È sta­ta pre­sen­ta­ta uffi­cial­mente, nel salone delle con­feren­ze del Palaz­zo del tur­is­mo di Desen­zano, la neo cos­ti­tui­ta Asso­ci­azione del­la “Stra­da dei Vini Bres­ciani del Gar­da”. Tes­ti­moni del­la nasci­ta di ques­ta nuo­va ed inter­es­sante, oltre che impor­tante inizia­ti­va, l’assessore al tur­is­mo del Comune di Desen­zano , il fonda­tore ed attuale pres­i­dente Andrea Guet­ta, il pres­i­dente dell’Arthob Beppe Dat­toli, il pres­i­dente dei cuochi bres­ciani e diret­tore del­la scuo­la alberghiera di Desen­zano Wal­ter Mesar, il vice pres­i­dente degli alber­ga­tori desen­zane­si Vit­to­rio Ceri­ni. In sala numerosi rap­p­re­sen­tan­ti di con­sorzi ed asso­ci­azioni varie. Una realtà ques­ta, fra le prime a liv­el­lo nazionale ad essere sta­ta volu­ta e cos­ti­tui­ta uni­ca­mente da pri­vati. Attual­mente sono una venti­na i soci che, entro l’autunno prossi­mo, dovreb­bero salire ad un centi­naio fra pri­vati ed Enti pub­bli­ci. A vol­erne la cos­ti­tuzione “per con­sol­i­dare il pro­prio rap­por­to con il ter­ri­to­rio e con la ris­torazione locale” alcu­ni dei mag­giori pro­dut­tori DOC di Gar­da Clas­si­co, Lugana e San Mar­ti­no del­la Battaglia. Un’offerta tur­is­ti­ca che vuole coni­u­gare prodot­ti di qual­ità con i servizi, val­oriz­zan­done le attrat­tive nat­u­ral­is­tiche, storiche, cul­tur­ali e ambi­en­tali di cui questo ter­ri­to­rio è ampia­mente dota­to. La spon­da occi­den­tale del , che da Gar­done Riv­iera rag­giunge Poz­zolen­go pas­san­do per Salò, Pueg­na­go, Polpe­nazze e Cal­vagese del­la Riv­iera, che attra­ver­sa Desen­zano, Lona­to e San Mar­ti­no del­la Battaglia, è da sem­pre ric­ca di prodot­ti tradizion­ali quali , olio extravergine di oli­va, svari­ate specie di pesce e, in pas­sato, anche limoni e cedri del Gar­da. Sen­za dimen­ti­care le pro­duzioni arti­gianali di qual­ità, come la lavo­razione del fer­ro bat­tuto, del leg­no e del mar­mo. Per pro­mozionare ques­ta inter­es­sante realtà garde­sana la “stra­da dei vini” intende dif­fondere, nel prossi­mo futuro, la pro­pria immag­ine attra­ver­so inizia­tive pro­mozion­ali, cam­pagne di infor­mazione, ges­tione di cen­tri di infor­mazione e attiv­ità di rap­p­re­sen­tan­za nell’ambito di man­i­fes­tazioni ed inizia­tive fieris­tiche. “Una rot­ta non tradizionale – affer­ma il Pres­i­dente Andrea Guet­ta – una nic­chia, all’interno di un tur­is­mo già affer­ma­to, che pro­pone un forte aggan­cio con il ter­ri­to­rio”. Un’offerta tur­is­ti­ca che, oltre ad incen­ti­vare lo svilup­po eco­nom­i­co del ter­ri­to­rio, pro­po­nen­do lo svilup­po di una mod­er­na impren­di­to­ri­al­ità, sta già definen­do gli stan­dard min­i­mi di qual­ità per ogni cat­e­go­ria di sogget­ti ader­en­ti al fine di pot­er esercitare un’azione di con­trol­lo sul­la rispon­den­za dei soci alle esi­gen­ze del mer­ca­to del­la doman­da tur­is­ti­ca. Cer­to che a ques­ta inizia­ti­va tut­ti quan­ti, oper­a­tori ed enti, dovran­no dare il mag­gior impul­so, e sosteg­no, pos­si­bile, per ottenere i risul­tati più grat­i­f­i­can­ti, sopratut­to pro­po­nen­do al tur­ista, des­ti­natario finale di ogni inizia­ti­va, i prodot­ti dell’area inter­es­sa­ta al per­cor­so enogas­tro­nom­i­co, cul­tur­ale, arti­gianale e com­mer­ciale. A tavola, ad esem­pio, i ris­tora­tori dovreb­bero pro­porre innanz­i­tut­to vini prodot­ti nel­la pro­pria area, pur man­te­nen­do, nel­la loro car­ta dei vini, anche quel­li di altre local­ità. La Stra­da dei Vini Bres­ciani del Gar­da favorirà così l’integrazione tra viti­coltura, tur­is­mo, enogas­trono­mia ma anche cul­tura e infor­mazione. L’area inter­es­sa­ta da ques­ta Stra­da dei Vini è col­ma di luoghi ric­chi di inter­esse stori­co, architet­ton­i­co ed arche­o­logi­co. Una “stra­da” che per per­cor­rerla tut­ta non è suf­fi­ciente una sola gior­na­ta. Per­cor­si da indi­care al tur­ista e all’ospite che ora­mai non si accon­tenta più delle sole bellezze nat­u­rali di cui madre natu­ra ci ha dota­to ma che vuole sco­prire e vistare nel suo peri­o­do di vacan­za gardesana.

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