ISOLA DELLA SCALA. Un comitato promotore è al lavoro per creare l’itinerario del vialone. Lo scopo è di portare turisti nella zona di produzione

Nasce la strada del riso

12/09/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Mariella Falduto

Il riso cer­ca la sua stra­da. Il prodot­to tipi­co locale vuole creare un itin­er­ario gas­tro­nom­i­co-cul­tur­ale per cat­turare i tur­isti e trat­ten­er­li nel­la zona di pro­duzione e di degus­tazione del vialone nano veronese. Per portare il prodot­to tipi­co locale sul­la stra­da gius­ta, è nato il «Comi­ta­to pro­mo­tore stra­da del riso». Si è cos­ti­tu­ito nel cor­so di una riu­nione orga­niz­za­ta dal­l’U­nione provin­ciale agri­coltori, alla quale han­no parte­ci­pa­to rap­p­re­sen­tan­ti del­la Provin­cia, del­la Cam­era di com­mer­cio, dei Comu­ni del­la zona di pro­duzione, del­la e dei pro­dut­tori. «Cre­do che le Ammin­is­trazioni comu­nali siano inter­es­sate a un dis­cor­so di mar­ket­ing del ter­ri­to­rio, al fat­to che nel ter­ri­to­rio passi­no e si fer­mi­no il mag­gior numero di per­sone», ha pre­mes­so Angi­oli­no Ron­carà, pres­i­dente del­la sezione risi­coltori del­l’U­nione agri­coltori, «cer­chi­amo di dare un ‘ulte­ri­ore spin­ta al prodot­to riso dal pun­to di vista del­l’at­trat­ti­va che può avere nel ter­ri­to­rio». «L’inizia­ti­va prevede non solo la val­oriz­zazione del prodot­to, ma anche un insieme di plus­valen­ze cul­tur­ali, storiche, architet­toniche», ha det­to Francesco Minghet­ti respon­s­abile del­l’uf­fi­cio eco­nom­i­co di Confa­gri­coltura Vene­to, che ha illus­tra­to la nor­ma­ti­va offer­ta dal­la legge regionale numero 17 del 7 set­tem­bre 2000 rel­a­ti­va all’is­ti­tuzione delle strade del e di altri del Vene­to; men­tre Fabio Pog­gi pres­i­dente del Comi­ta­to stra­da del vino e del­l’o­lio del Gar­da, ha por­ta­to alla riu­nione la pro­pria espe­rien­za. «Il vino», ha det­to, «viene ven­du­to non solo come prodot­to in sé, ma anche con tut­to quel­lo che c’ è di bel­lo sul lago». E’ quel­lo che si dovrà fare anche lun­go la stra­da del riso, per fer­mare il tur­ista di pas­sag­gio; infat­ti se è vero che la Fiera del riso por­ta in paese due­cen­tomi­la esti­ma­tori del risot­to all’isolana e che tutte le man­i­fes­tazioni del­la zona dove si degus­tano risot­ti diver­si richia­mano numerosi vis­i­ta­tori, è anche vero che si trat­ta di gas­tro­nau­ti (così li ha defin­i­ti Minghet­ti) che man­giano e se ne van­no. I pri­mi pas­si sul­la stra­da del riso dovran­no far­li ris­torazione e accoglien­za, che dovran­no impeg­nar­si per essere all’al­tez­za del­la qual­ità del prodot­to tipi­co che ha il mar­chio di qual­ità europeo del­l’I­den­ti­fi­cazione geografi­ca pro­tet­ta, e per trat­tenere lun­go il per­cor­so una parte degli otto mil­ioni di tur­isti che ogni anno si fer­mano sul lago. La carti­na del­la stra­da è anco­ra in bian­co, il suo itin­er­ario, è sta­to det­to in via ipotet­i­ca, potrebbe andare da Gaz­zo Veronese a Nog­a­role Noc­ca, toc­can­do Sorgà, Erbè, Iso­la del­la Scala, Viga­sio, Poveg­liano, lun­go un per­cor­so seg­nala­to che offra al tur­ista attrat­tive non solo gas­tro­nomiche ma anche cul­tur­ali e che val­orizzi oltre al riso le ric­chezze stori­co-architet­toniche del­la zona . Il Comi­ta­to pro­mo­tore asso­cia più del trenta per cen­to delle aziende pro­dut­tri­ci del vialone nano Igp; ne fan­no parte Ernesto Arte­giani, pres­i­dente del Con­sorzio per la tutela del vialone nano veronese , i sin­daci di Iso­la del­la Scala e di Erbè, un rap­p­re­sen­tante del­la Cam­era di com­mer­cio, uno del­l’As­so­ci­azione ris­tora­tori isolana e uno del­l’As­so­ci­azione «Luoghi di con­fine». Dovran­no elab­o­rare un dis­ci­pli­nare da pro­porre alla Regione con il per­cor­so e gli obi­et­tivi dell’iniziativa .

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