L’Assessorato ai Servizi sociali appoggia il progetto di accoglienza dell’Associazione Gratitudine per donne con o senza figli, vittime di violenze, disagi sociali o economici

Nasce a Lonato del Garda Casa Gratitudine

24/01/2016 in Attualità
Parole chiave:
Di Redazione

L’Assessorato ai del Comune di Lona­to del Gar­da appog­gia il prog­et­to “Casa Grat­i­tu­dine” per l’accoglienza di donne con o sen­za figli, vit­time di vio­len­ze o abban­doni, in dif­fi­coltà sociale o eco­nom­i­ca.

Casa Grat­i­tu­dine ha sede in via XXIV Mag­gio 6 nel­la frazione di Sede­na, in un immo­bile con­fis­ca­to alla crim­i­nal­ità orga­niz­za­ta e di pro­pri­età del Comune di Lona­to, a dis­po­sizione per prog­et­ti sociali. Con­ces­so in comoda­to gra­tu­ito all’Associazione Grat­i­tu­dine, si pre­sen­ta oggi come un luo­go abi­ta­ti­vo tem­po­ra­neo, risis­tem­ato e arreda­to in col­lab­o­razione dai due enti, des­ti­na­to a nuclei famil­iari in dif­fi­coltà, com­posti da donne sole o madri con figli minoren­ni.

La capac­ità ricetti­va com­p­lessi­va è di sei donne e sei bam­bi­ni, sud­di­vis­i­bili nei tre locali rica­vati all’interno del­la vil­let­ta di Sede­na, ovvero tre camere con bag­no e una cuci­na in comune. A cui si aggiunge un minial­log­gio tipo tav­er­na, che rimar­rà sem­pre a dis­po­sizione di donne vit­time di vio­len­za e bisog­nose di inter­ven­ti emer­gen­ziali e di ospi­tal­ità imme­di­a­ta.

L’Associazione Grat­i­tu­dine gestirà il servizio con la pre­sen­za di un edu­ca­tore pro­fes­sion­ale quale figu­ra di sup­por­to per il benessere psi­cofisi­co delle per­sone ospi­tate e per accom­pa­g­narle ver­so il grad­uale proces­so di autono­mia. Tut­ti gli ospi­ti saran­no tenu­ti al rispet­to delle norme di con­viven­za e la per­ma­nen­za pres­so Casa Grat­i­tu­dine dovrà essere val­u­ta­ta caso per caso, nel rispet­to del rego­la­men­to pre­vis­to e sec­on­do il prog­et­to per­son­al­iz­za­to.

«L’amministrazione comu­nale – affer­ma l’assessore ai Servizi sociali Michela Mag­a­g­not­ti – raf­forza così la col­lab­o­razione con l’Associazione Grat­i­tu­dine e mette a dis­po­sizione questo spazio, gra­tuita­mente, per scopi sociali e per far fronte a un bisog­no che si è più volte man­i­fes­ta­to nel nos­tro comune. Il servizio risponde però alle esi­gen­ze del ter­ri­to­rio, non solo lonatese, ospi­tan­do nuclei famil­iari com­posti da donne con o sen­za figli minoren­ni in dif­fi­coltà, sul­la base dell’intervento richiesto dal Dis­tret­to 11, di cui Lona­to fa parte».

In questo modo, con­clude Mag­a­g­not­ti, «ci pro­poni­amo di favorire un per­cor­so di sosteg­no e accom­pa­g­na­men­to delle donne che, prove­nen­do da situ­azioni pesan­ti e molto dif­fi­cili, si trovano sole e del tut­to dis­ori­en­tate, e attuare in col­lab­o­razione con l’Associazione Grat­i­tu­dine prog­et­ti educa­tivi riv­olti ai minori coin­volti, per aiutare queste per­sone a ritrovare una loro “nor­mal­ità” in un ambi­ente accogliente come “Casa Grat­i­tu­dine”, gra­zie anche ai volon­tari che in questo prog­et­to ci met­tono il cuore».

 

Parole chiave: