Tutti gli appuntamenti di Bardolino, Brenzone, Costermano, Caprino, Rivoli, San Zeno, Cavaion, Lazise e Peschiera. In teatro anche il musical ispirato al Giro del mondo in 80 giorni

Natale regala concerti e poesie

Di Luca Delpozzo
(g.b.)

L’amministrazione ret­ta dal sin­da­co Pietro Meschi, in col­lab­o­razione con la Pro­mo Bar­dolino, ha invi­a­to a tutte le famiglie un cal­en­dario da scriva­nia con foto raf­fig­u­ran­ti il ter­ri­to­rio comu­nale. Con­tin­ua così la tradizione di Palaz­zo Gel­met­ti di salutare le fes­tiv­ità con un dono: nei due anni prece­den­ti era sta­to regala­to un libro agli anziani del paese, ques­ta vol­ta il cal­en­dario che nelle ultime due paginette ripor­ta numeri utili e orario di rice­vi­men­to di sin­da­co e asses­sori. L’amministrazione invi­ta inoltre a pran­zo, oggi alle 12.30 all’istituto alberghiero Car­naci­na, autorità locali e pres­i­den­ti delle asso­ci­azioni del Comune per lo scam­bio d’auguri. (s.j.)-Brenzone. Domani alle 21, nel­la chiesa par­roc­chiale di Castel­let­to, rasseg­na di Natale orga­niz­za­ta dall’amministrazione comu­nale e denom­i­na­ta «Con­cer­to del­la fratel­lan­za tra le gen­ti d’Europa». «L’appuntamento», dice il sin­da­co Gia­co­mo Simonel­li, «è ded­i­ca­to alla memo­ria di don Adeli­no Sala, un grande uomo e par­ro­co del­la di San Gio­van­ni, a Bren­zone, dal 1954 al 1994». Ad esi­bir­si saran­no l’énsemble d’archi Gae­tano Zinet­ti, diret­to da Mar­co More­la­to in col­lab­o­razione con Pao­lo Guidoni, i solisti Michela Aranci­ni, Francesca Fer­rari­ni e il coro I can­tori di San­tomio di Malo, in provin­cia di Vicen­za. «È un grup­po d’ eccezione», affer­mano in Comune, «for­ma­to da inseg­nan­ti del cui si affi­an­cano stru­men­tisti vinci­tori di con­cor­si inter­nazion­ali e musicisti impeg­nati come solisti e come com­po­nen­ti di diverse for­mazioni di musi­ca da Cam­era. Molti di loro col­lab­o­ra­no con teatri ital­iani quali il Car­lo Felice di Gen­o­va, il Regio di Tori­no, l’ o con orchestre tra cui quel­la di Haydn di Bolzano e del­la Rai di Tori­no». Clas­si­co il reper­to­rio: Con­cer­to in do minore di Bach, Ada­gio cantabile di Beethoven, Adeste fide­les, Stille Nacht di Gru­ber, Ave Maria di Da Vic­to­ria e molto atro anco­ra. (g.m.)-Costermano. Ritor­na il grande con­cer­to natal­izio tra strenne e sol­i­da­ri­età. L’appuntamento offer­to dall’amministrazione è per ven­erdì alle 20.30 nel­la bib­liote­ca civi­ca di via del Dona­tore. Durante la ser­a­ta saran­no rac­colti fon­di da devol­vere all’associazione per l’assistenza al mala­to onco­logi­co Miki De Beni di Bar­dolino. Il pro­gram­ma prevede un sezione stru­men­tale con brani di J.S. Bach (1685–1750) Ouver­ture in sol minore (Larghet­to — un poco Alle­gro, Tor­neo, Aria, Menuet­to alter­na­ti­vo, Capric­cio); J.I.Linek (1725 1791) Sin­fo­nia pas­toralis in do mag­giore (Alle­gro, Ada­gio, Presto); W.F.Bach (1710–1784) Sin­fo­nia in re minore (Ada­gio, Alle­gro e forte). Si pros­egue con le tradizion­ali strenne, can­ti di Natale e l’esibizione del sopra­no Chang Kuang-Hui accom­pa­g­na­ta dall’orchestra Opera gio­cosa del Benà­co. «Come ammin­is­trazione cre­di­amo molto in questo appun­ta­men­to», dice Fabio Sal­a­di­ni, «È un momen­to di fes­ta e l’occasione per incon­trare i cit­ta­di­ni e scam­biar­si gli auguri, ma deside­ri­amo anche ricor­dare conc­re­ta­mente chi sof­fre. Per questo abbi­amo pen­sato alla rac­col­ta di fon­di». Nel cor­so del­la ser­a­ta sarà orga­niz­za­ta un’estrazione a pre­mi: al pri­mo estrat­to sarà dona­to un ces­to natal­izio offer­to dal­la Bena­co Ban­ca. Rin­fres­co. (b.b.)-Rivoli. Domeni­ca 24 dicem­bre alle 22.30 nel­la chiesa di Gaium mes­sa solenne per il Natale con la parte­ci­pazione del coro La Chiusa di Volargne. Al ter­mine del­la cel­e­brazione seguirà un momen­to per lo scam­bio di auguri, con cioc­co­la­ta cal­da e vin brulè, a cura del comi­ta­to Tre­bianel. (c.m.)-San Zeno di Mon­tagna. Ormai è uno di quegli appun­ta­men­ti che si pos­sono definire tradizion­ali: la rasseg­na cano­ra natal­izia orga­niz­za­ta dal coro San Zeno appro­da quest’anno alla sua tredices­i­ma edi­zione. Il con­cer­to si svolge saba­to alle 20.45 in chiesa par­roc­chiale. Di sce­na il coro San Zeno insieme con i grup­pi corali La Stele di Roverè Veronese, Voci Gioiose di San Zeno di Mon­tagna e Abete Rosso di Bedol­lo, in provin­cia di Tren­to. (a.p.)-Caprino. Poe­sia per ricor­dare il Natale, salutare il vec­chio e il nuo­vo anno. La ser­a­ta in rime è sta­ta orga­niz­za­ta per ven­erdì alle 20,30 nel­la sala con­feren­ze di Vil­la Car­lot­ti dall’Istituzione bib­liote­ca museo, i cui incon­tri ripren­dono il 5 gen­naio con una ser­a­ta ded­i­ca­ta alle rime. Ven­erdì gli ospi­ti sono i poeti Rober­to Caprara, Bruno Castel­let­ti, Arman­do Debi­asi, Bian­ca Emanuel­li, Ned­da Lonar­di, Bepi Sar­tori e Plinio Pasi­ni che tornerà con altri suoi ver­si il 5 gen­naio in un incon­tro intera­mente ded­i­ca­ta alla sua opera. «Un uragano di luce e musi­ca» è invece l’opera in pro­gram­ma per ques­ta sera alle 20.30 nel­la chiesa di San­ta Maria Mag­giore. Si esi­bis­cono il coro Loren­zo Per­osi di Verona e l’orchestra delle Abend­musiken, dirige il mae­stro Pao­lo De Zen, tenore Diego Burat­to, all’organo Pao­lo Pachera. L’evento è in ricor­ren­za del cinquan­tes­i­mo anniver­sario dal­la morte del fonda­tore, il veronese Loren­zo Per­osi. (b.b.)-Cavaion. Ven­erdì alle 21 con­cer­to di Natale ese­gui­to dalle Isti­tu­tioni Har­moniche nel­la chiesa par­roc­chiale San Gio­van­ni Bat­tista e subito dopo, alle 22,15 in ora­to­rio, inau­gu­razione del­la mostra Arte e fede di Luciano Bertolot­to con 22 scul­ture in leg­no. L’artista real­iz­za le sue opere con incas­tri di leg­ni antichi prove­ni­en­ti da vec­chi solai, da tra­ver­sine di fer­rovia, da bot­ti per il ormai in dis­u­so, sui quali crea pezzi dal­la pati­na diver­si­fi­ca­ta, uni­ti con incas­tri, di fig­ure essen­ziali. (a.s.)-Lazise. Dopo il suc­ces­so ottenu­to a Bar­dolino, al teatro Coral­lo, la com­pag­nia teatrale lacisiense Enjoy si pre­sen­ta nel­la Doa­gana Ven­ta con un musi­cal. Lo spet­ta­co­lo, pro­mosso dall’assessorato alla cul­tura, è in pro­gram­ma saba­to alle 21, antivig­ilia di Natale, ingres­so è gra­tu­ito. Sogget­to sceneg­giatu­ra sono sta­ti real­iz­za­ti da Gabriel­la Bergami­ni e Rober­ta Mod­e­na, le musiche e la direzione del coro di Alessan­dro Fra­cas­so. La core­ografia è di Mar­ti­na Bot­tura. Il tema del musi­cal è trat­to dal Giro del mon­do in 80 giorni. La com­pag­nia teatrale si è cos­ti­tui­ta alcu­ni anni fa ed è rap­p­re­sen­ta­ta da gio­vani e ado­les­cen­ti che amano lo spet­ta­co­lo. Il grup­po è lega­to da pro­fon­da ami­cizia ed esegue le prove del­lo spet­ta­co­lo, sovente a casa di ami­ci per caren­za di spazi. Molte ser­ate ven­gono con­su­mate al cen­tro gio­vanile par­roc­chiale. «È la pas­sione e l’amore per lo spet­ta­co­lo che ci fa con­tin­uare», spie­ga uno dei respon­s­abili, «per­ché in situ­azioni sim­ili è del tut­to impos­si­bile costru­ire uno spet­ta­co­lo». (s.b.)-Peschiera. La rasseg­na di pre­sepi allesti­ta in Sala Radet­zky del­la caser­ma di Por­ta Verona offre l’occasione per ammi­rare un aut­en­ti­co reper­to stori­co: a far bel­la mostra di sé, accan­to alle decine di pre­sepi real­iz­za­ti nei più diver­si mate­ri­ali, c’è infat­ti una vec­chissi­ma gon­do­la garde­sana. Recu­per­a­ta dalle acque dei canali del­la fortez­za da alcu­ni pesca­tori, lo scafo in leg­no, risale con tut­ta prob­a­bil­ità all’800 ed è in otti­mo sta­to di con­ser­vazione, tan­to da spin­gere l’associazione Il gon­do­lin ad usar­la nel­la nativ­ità ambi­en­ta­ta pro­prio in un vil­lag­gio di pesca­tori del Gar­da. Quel­la di Peschiera diven­ta una rasseg­na di pre­sepi che accom­pa­gna i vis­i­ta­tori in un viag­gio non solo nel­la tradizione reli­giosa ma anche nel­la sto­ria del­la cit­tad­i­na. È vis­itabile tut­ti i giorni, sino al 7 gen­naio, con orario 10 ‑12 e 14.30 ‑18.30. L’ingresso è libero.