Le opposizioni contro Tagliaferri ma Ferrari replica: «L’Azienda turistica investe poco»

Natale sottotono, accuse all’assessore

20/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Il grup­po con­sil­iare di mino­ran­za attac­ca l’assessore al tur­is­mo Ste­fano Tagli­a­fer­ri. La sua col­pa è di aver allesti­to un mis­ero cal­en­dario delle man­i­fes­tazione natal­izie, soprat­tut­to se con­fronta­to con la vic­i­na Gar­da. «Siamo alle solite», ha esor­di­to in Con­siglio comu­nale Dami­ano Chiesa. «Non sono servite le critiche e gli appun­ti mossi dal nos­tro grup­po gius­to un anno fa in con­comi­tan­za con le feste natal­izie. A dis­tan­za di 12 mesi ci tro­vi­amo anco­ra con un pro­gram­ma mis­ero». Parole chiare pri­ma del­la bor­da­ta finale: «Rite­ni­amo Tagli­a­fer­ri non all’altezza del com­pi­to di asses­sore al tur­is­mo». Affer­mazioni pesan­ti, las­ci­ate cadere nel vuo­to dal grup­po di mag­gio­ran­za, tan­to che nes­suno ha pre­so le difese di Tagli­a­fer­ri. Lo stes­so si è lim­i­ta­to a ricor­dare come il Comune abbia acquis­ta­to lumi­nar­ie per 20 mil­ioni e super­a­to il bud­get inizial­mente pre­vis­to di 38 mil­ioni. Inoltre Tagli­a­fer­ri ha osser­va­to che «in dis­cus­sione all’ordine del giorno non c’è il cal­en­dario di appun­ta­men­ti», ma l’approvazione e l’accordo di pro­gram­ma tra gli Olivi tra la Regione, l’Azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca e nove Comu­ni dell’area bena­cense. In prat­i­ca si trat­ta di recepire il con­trib­u­to di 150 mil­ioni che la Giun­ta vene­ta ha affida­to all’Apt 12 per man­i­fes­tazioni e la pro­mozione del­la spon­da veronese sui mezzi di comu­ni­cazione. Con un pizzi­co di polem­i­ca il sin­da­co Arman­do Fer­rari ha sot­to­lin­eato come l’Azienda tur­is­ti­ca ben poco inves­ta su . «Non dimen­tichi­amo», ha poi sot­to­lin­eato il pri­mo cit­tadi­no con spir­i­to cam­panilis­ti­co, «che men­tre il nos­tro paese in pri­mav­era ed estate è pro­tag­o­nista con parec­chie man­i­fes­tazioni a Gar­da a parte i fuochi del 15 agos­to non c’è nul­la. Evi­den­te­mente i “cug­i­ni” han­no deciso di puntare sull’inverno. Che sen­so ha inve­stire parec­chi mil­ioni quan­do poi a Bar­dolino alla domeni­ca si fa fat­i­ca a bere un caf­fè, a trovare un bar aper­to. Sin­ce­ra­mente non me la sen­to d’impegnare un centi­naio di mil­ioni solo per vedere un paese illu­mi­na­to a fes­ta». «Il vero prob­le­ma», ha ripreso Tagli­a­fer­ri, è la man­ca­ta col­lab­o­razione con l’Associazione alber­ga­tori e l’Unione com­mer­cianti. Le due cat­e­gorie con­vo­cate a tem­po deb­ito non han­no dato la min­i­ma disponi­bil­ità all’or­ga­niz­zazione di even­ti». «Il rap­por­to con i com­mer­cianti si deve costru­ire», ha rib­a­di­to Plinio Boni di Bar­dolino oltre il Duemi­la. «Fa specie», ha osser­va­to Francesco Mar­chiori, «come un’amministrazione che regge il Comune ormai da sei anni non sia rius­ci­ta ad instau­rare un rap­por­to costrut­ti­vo con le due categorie».

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