Bilancio della manifestazione culturale e gastronomica che ha visto il paese coinvolto per più di un mese. Soddisfatto il sindaco Bendinelli, meno l’opposizione: «Sperpero di denaro»

Natale tra gli olivi, bagno di folla e di euro

15/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

«Nel com­p­lesso mi pare sia anda­to molto bene». È sod­dis­fat­to il sin­da­co Davide Bendinel­li dell’esito del tra gli olivi, la lunghissi­ma man­i­fes­tazione che ha vis­to Gar­da pro­tag­o­nista dal 22 novem­bre al 6 gen­naio. Una quar­ta edi­zione da record, come dura­ta. E con un notev­ole afflus­so di vis­i­ta­tori. «Dif­fi­cile sti­mare quan­ti siano sta­ti in tut­to. Quel che è cer­to, è che gli oper­a­tori eco­nomi­ci che han­no tenu­to aper­to mi dicono che in paese, soprat­tut­to nei fine set­ti­mana, di gente se n’è vista parec­chia. Cer­to, se il tem­po ci avesse aiu­ta­to, avrem­mo chiu­so con un bilan­cio anco­ra più lus­inghiero». Una gran fol­la c’è sta­ta in par­ti­co­lare la notte di San Sil­ve­stro, aspet­tan­do i fuochi d’artificio di mez­zan­otte. Sul lun­go­la­go non si pas­sa­va nep­pure, come e più di fer­ragos­to. «La prossi­ma edi­zione il veg­lione in piaz­za rad­doppia: fare­mo un con­cer­to dal vivo al por­to e uno al munici­pio», promette Bendinel­li. Il pro­gram­ma è sta­to fit­tis­si­mo di appun­ta­men­ti: non c’è sta­ta gior­na­ta sen­za attrat­tive. Ogni week­end ha vis­to di sce­na local­ità straniere o ital­iane, quelle che il sin­da­co chia­ma le cit­tà amiche: l’austriaca Inns­bruck, la tedesca Beil­ngries, e poi Pavul­lo nel Frig­nano, Melara, Ala, Ostiglia e Revere e infine l’Istria. «Dalle local­ità ospi­ti», osser­va Bendinel­li, «abbi­amo rice­vu­to un con­trib­u­to impor­tante, con un’ulteriore cresci­ta qual­i­ta­ti­va dei servizi offer­ti». Negli altri giorni sono state pro­tag­o­niste le asso­ci­azioni locali e la Pro loco, sot­to il ten­done ris­torante. Tra le attrazioni mag­giori, in una specie di con­tin­uo mix tra sacro e pro­fano, il grande pre­se­pio del Bor­go, allesti­to nel par­co del­la Rimem­bran­za, la mostra dei pre­sepi a palaz­zo Pom­pei Car­lot­ti, l’esposizione del­la por­ta des­ti­na­ta alla basil­i­ca del­la Nativ­ità di Betlemme, la rasseg­na teatrale del­la com­pag­nia La Rumaro­la, lo show di Natal­i­no Bal­as­so. E poi con­cer­ti di grup­pi corali, di for­mazioni rock, di com­pag­nie fol­cloris­tiche, di cor­pi ban­dis­ti­ci. Sono state due le apparizioni in Rai: ai pri­mi di dicem­bre su «La vita in diret­ta» e la vig­ilia di Natale a «Sereno vari­abile». Fre­quen­tatis­si­mo il mer­cati­no di Natale, amplia­to e ricol­lo­ca­to in piaz­za Cat­ul­lo. L’onere finanziario è sta­to ingente: cir­ca cen­tomi­la euro, due­cen­to mil­ioni delle vec­chie lire «col Comune impeg­na­to diret­ta­mente», affer­ma Bendinel­li, «per 75–80 mila euro, un inves­ti­men­to impor­tante per il nos­tro bilan­cio, ma fon­da­men­tale per rav­vi­vare il paese e miglio­rare il prodot­to Gar­da sot­to il pro­fi­lo sia tur­is­ti­co che cul­tur­ale». Ma sulle spese «tur­is­tiche» dell’amministrazione garde­sana non tut­ti sono d’accordo. Il grup­po d’opposizione, il Tim­o­ne, nel pro­prio trimes­trale d’informazione par­la di «sper­pero di denaro» e scrive: «Un mil­iar­do e quat­tro­cen­to mil­ioni di vec­chie lire: questo è quan­to è sta­to spe­so in poco più di un anno alla voce man­i­fes­tazioni dall’amministrazione comunale».

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