Recentissima la perdita di un giovane delfino, ma ora nell’acquario marino di Gardaland è già il tempo di festeggiare un lieto evento multiplo

Nati 250 cavallucci al Sea Life

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Di Luca Delpozzo

Il più grande non arri­va alle dimen­sioni di un euro ma sono uni­ci: anche per­ché par­tori­ti dai papà­Domeni­ca 09 Novem­bre 2008 PROVINCIA, pag­i­na 40 e‑mail print­E­sem­plari di Hyp­pocam­pus erec­tus, nati nel Sea Life di Garda­landIl mira­co­lo del­la vita è in sce­na a «Sea Life Aquar­i­um» dove sono nati 250 pic­coli di cav­al­luc­cio mari­no apparte­nen­ti alla specie Hyp­pocam­pus erec­tus. Un lieto even­to che non can­cel­la, ma forse lenisce, il dispi­acere per la perdi­ta, recen­tis­si­ma e anco­ra sen­za spie­gazione, di un gio­vane delfi­no che era ospi­ta­to in una delle vasche dell’acquario méta di moltissi­mi visitatori.Tutto lo staff e la sua cura­trice Sab­ri­na Repet­to ded­i­cano le mas­sime cure ai pic­coli, che sono sta­ti divisi in due vasche. I baby cav­al­luc­ci mis­ura­no da pochi mil­limetri a 1,5 cen­timetri, ovvero meno del diametro di una mon­e­ta da 1 euro; e uno dei più gran­di pesa solo un quar­to di grammo.Minuscole dimen­sioni ma grande fas­ci­no carat­ter­iz­zano queste incred­i­bili crea­ture marine che deten­gono l’inverosimile pri­ma­to di essere dati alla luce… dai loro papà. Nei «sig­na­ti­di» infat­ti, cui apparten­gono tutte le specie di cav­al­luc­ci dei mari, le uova fecon­date si svilup­pano nel mas­chio che le cus­todisce in una tas­ca addom­i­nale fino alla loro chiusura. Il lieto even­to ha luo­go dopo un affasci­nante e com­p­lesso rit­uale di corteggia­men­to che può pro­l­un­gar­si per parec­chio tem­po dan­do orig­ine a core­ogra­fiche danze d’amore.I 250 baby cav­al­luc­ci sono già per­fet­ta­mente autono­mi ed in gra­do di nuotare alla ricer­ca del cibo, attiv­ità che occu­pa gran parte del­la vita di queste crea­ture. La par­ti­co­lare strut­tura del­la boc­ca pri­va di den­ti e le sue pecu­liari carat­ter­is­tiche anatomiche interne ren­dono l’alimentazione par­ti­co­lar­mente dif­fi­coltosa. Essi infat­ti si nutrono preva­len­te­mente di nau­pli, larve di pic­coli crosta­cei del­la specie artemia sali­na, adat­te alle pic­cole dimen­sioni del­la loro bocca.Durante la fase di nuo­to i cav­al­luc­ci man­ten­gono il cor­po in posizione ver­ti­cale ed essendo dotati di una pin­na dor­sale e pinne pet­torali poco svilup­pate, uti­liz­zano la coda pren­sile ad anel­li per anco­rar­si ai sub­strati dei fon­dali marini.Eccoli quin­di pre­sen­tar­si con mer­av­igliose e col­oratis­sime livree ten­den­ti al mar­rone con mac­chie, strisce e pro­tu­ber­anze cuta­nee che con­sentono loro di mime­tiz­zarsi nell’ambiente trop­i­cale delle bar­riere coralline in mez­zo a pra­terie sot­toma­rine di fanerogame.A ren­dere ancor più par­ti­co­lari queste stra­or­di­nar­ie crea­ture con­tribuis­cono anche i pic­coli occhi che pos­sono essere mossi indipen­den­te­mente l’uno dall’altro. Oltre agli Hyp­pocam­pus erec­tus, al Garda­land Sea Life Aquar­i­um sono pre­sen­ti anche altre due specie di cav­al­luc­ci mari­ni: Hip­pocam­pus Rei­di e Hip­pocam­pus Comes.

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