Enormi pregi naturalistici e qualificate proposte culturali. Sono questi i cardini su cui poggia l’offerta turistica altogardesana.

Natura, cultura e turismo, nell’alto Garda

01/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

Enor­mi pre­gi nat­u­ral­is­ti­ci e qual­ifi­cate pro­poste cul­tur­ali. Sono questi i car­di­ni su cui pog­gia l’offerta tur­is­ti­ca altog­a­rde­sana. Da un lato l’ambiente di grande val­ore nat­u­ral­is­ti­co e pae­sag­gis­ti­co del Par­co dell’Alto Gar­da bres­ciano, dall’altro le numerose inizia­tive che ven­gono orga­niz­zate in ognuno dei nove Comu­ni dell’area pro­tet­ta per l’intrattenimento dell’ospite. Il Par­co, isti­tu­ito nel 1989, occu­pa una super­fi­cie di cir­ca 38 mila ettari ed abbrac­cia i ter­ri­tori di Salò, Gar­done Riv­iera, Toscolano Mader­no, Gargnano, Tig­nale, Tremo­sine, Mag­a­sa, Valvesti­no e Limone. A dif­feren­za del­la mag­gior parte dei parchi nat­u­rali, ritagliati in zone sostanzial­mente omo­ge­nee e con inter­esse preva­len­te­mente nat­u­ral­is­ti­co, quel­lo altog­a­rde­sano è carat­ter­iz­za­to da for­ti con­trasti: alti­metri­ci (si va dai 65 metri del­la riv­iera ai qua­si 2.000 delle vette più ele­vate), cli­mati­ci, veg­e­tazion­ali, sociali ed eco­nomi­ci. La grande vari­età degli ambi­en­ti fa di quest’area una meta ide­ale per gli aman­ti del­lo sport e del cosid­det­to «tur­is­mo verde». Le acque del lago e dei tor­ren­ti, la fit­tis­si­ma rete di sen­tieri ben seg­nalati, le vec­chie mulat­tiere mil­i­tari, i boschi e le roc­ce del Par­co pos­sono diventare una palestra nat­u­rale per prati­care numero­sis­si­mi sport, dal­la vela al surf, dall’equitazione all’arrampicata, dall’escursionismo alla moun­tain bike, dal tor­ren­tismo al para­pen­dio. E anco­ra can­ot­tag­gio, spele­olo­gia, immer­sioni sub­ac­quee, tiro con l’arco… insom­ma ce n’è vera­mente per tut­ti i gusti. Per ognuno di questi sport esistono nei diver­si Comu­ni del Par­co scuole, istrut­tori e guide spe­cial­iz­zate. Per even­tu­ali infor­mazioni è pos­si­bile riv­ol­ger­si alla Comu­nità mon­tana (tel, 036571449 — 036572108), che ha tra l’altro pub­bli­ca­to una gui­da con tutte le indi­cazioni utili a chi vuole prati­care sport nel Par­co, oppure agli uffi­ci tur­is­ti­ci dei sin­goli Comu­ni. Numero­sis­si­mi anche gli inter­es­si cul­tur­ali, che pos­sono offrire piacevoli alter­na­tive alle gior­nate ded­i­cate alla tintarel­la. I cen­tri abi­tati del­la zona pre­sen­tano aspet­ti di alto val­ore artis­ti­co e architet­ton­i­co, come la basil­i­ca roman­i­ca di S. Andrea a Mader­no, il san­tu­ario di Monte Castel­lo a Tig­nale arroc­ca­to su una rupe a 700 metri sul lago, i rud­eri di arche­olo­gia indus­tri­ale del­la a Toscolano, l’ex vil­lag­gio operaio di Cam­pi­one, i nuclei rurali del­la Valvesti­no e gli splen­di­di 18 borghi di Tremo­sine (dove il 22 luglio sarà inau­gu­ra­ta la mostra di fotografie storiche «Sulle trac­ce del­la memo­ria»). A Mag­a­sa è atti­vo anche un osser­va­to­rio astro­nom­i­co aper­to al pub­bli­co (si può preno­tare una visi­ta tele­fo­nan­do in Munici­pio). Questo ed altro anco­ra in un par­adiso dove cul­tura e diver­ti­men­to van­no a brac­cet­to, in un ambi­ente nat­u­rale pro­tet­to tra i più affasci­nan­ti del Nord Italia.

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