Allo studio altre due ipotesi per il futuro

Navazzo, la grande seteavrebbe i giorni contati

25/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
b.fes.

La grande sete delle frazioni di Gargnano dovrebbe finire presto, forse già da questo fine set­ti­mana. Nei giorni scor­si le proteste non sono man­cate ed una quindic­i­na di per­sone ha incon­tra­to il sin­da­co, Gian­fran­co Scar­pet­ta, per par­larne. Qual­cuno si è spin­to anche negli uffi­ci del , che gestisce il servizio, ed altri han­no scrit­to al Prefetto.Per la ver­ità la dif­fi­coltà di approvvi­gion­a­men­to idri­co nel­l’en­troter­ra di Gargnano è cosa annosa e non è una novità. Quest’an­no il prob­le­ma si è pre­sen­ta­to con anticipo, com­pli­ci le con­dizioni meteo peren­nemente al bel­lo. D’ob­bli­go, quin­di, per l’Am­min­is­trazione comu­nale cor­rere ai ripari. Gia­co­mo Vil­laret­ti, asses­sore ai Lavori Pub­bli­ci, spie­ga il piano di inter­ven­to, che è divi­so in due set­tori. Il pri­mo riguar­da l’im­me­di­a­to, cioè le neces­sità soprat­tut­to degli abi­tan­ti di Navaz­zo, ma anche di altre aree del­la col­li­na, come i Muli­ni. Poi bisogn­erà prevedere un forte poten­zi­a­men­to entro il prossi­mo anno, quan­do alcune grosse strut­ture ricettive inizier­an­no ad oper­are sul Monte: l’al­ber­go a cinque stelle da 216 posti in costruzione al Roc­col­i­no e la clin­i­ca — casa di riposo, in fase di real­iz­zazione a For­ma­ga, per oltre 50 ospi­ti. Sen­za dimen­ti­care che anche al Lama è già sta­ta approva­ta e potrebbe decol­lare in qual­si­asi momen­to una strut­tura da 132 posti letto.Per l’im­me­di­a­to, cioè per questi giorni, è in fase di ulti­mazione la cap­tazione di acqua nel­la zona di Sel­va Scu­ra (in ter­ri­to­rio di Toscolano Mader­no) che andrà a poten­ziare l’at­tuale por­ta­ta di 2 litri al sec­on­do con altri 3–4 litri, men­tre entro i prossi­mi giorni, assi­cu­ra Vil­laret­ti, un’al­tra sor­gente del­la zona ver­rà sfrut­ta­ta, con appor­to di ulte­ri­ori 2–3 litri. In con­clu­sione, si passerà da 2 litri al sec­on­do di oggi ad una deci­na entro pochi giorni, suf­fi­ci­en­ti, a parere di asses­sore e tec­ni­ci, a sod­dis­fare la grande sete di Navaz­zo e zone vicine. I lavori sono per­al­tro iniziati un mese fa, anche se gli osta­coli di carat­tere pro­ce­du­rale e buro­crati­co non sono man­cati. Dal can­to loro, gli ammin­is­tra­tori smen­tis­cono che l’ac­qua scarseg­gi poiché uti­liz­za­ta nelle nuove costruzioni in cor­so: queste si approvvi­gio­nano autono­ma­mente con auto­bot­ti da 15 metri cubi ciascuna.Se, quin­di, entro pochi giorni le pre­vi­sioni par­lano di soluzione del­la situ­azione di caren­za idri­ca, res­ta però in bal­lo l’im­peg­no mag­giore, che è quel­lo in prospet­ti­va, rifer­i­to cioè al prossi­mo anno, quan­do le nuove strut­ture diver­ran­no operative.In questo caso, gli stu­di in cor­so sono due, e ver­ran­no pre­sen­tati in Comune entro il 15 giug­no 2007. La pri­ma ipote­si con­siste nel poten­ziare la con­dot­ta tra Mus­lone e Sas­so (che prel­e­va l’ac­qua che scende alla cen­trale di San Gia­co­mo), rad­doppiando la con­dot­ta ver­so Sas­so. La por­ta­ta d’ac­qua passerebbe da 12 a 50 litri cir­ca al sec­on­do con un cos­to attorno ai 700.000 euro.In alter­na­ti­va viene con­sid­er­a­ta l’ipote­si di prel­e­vare acqua dal­la diga di Valvesti­no o diret­ta­mente dal tor­rente Ves­ta. Quest’ac­qua ver­rebbe incanala­ta ver­so local­ità Caveruna, dove andrebbe ad imboc­care l’at­tuale tubatu­ra del­l’ac­que­dot­to che serve il Monte. Allo stu­dio anche un even­tuale nuo­vo sca­vo a fian­co del­la stra­da provin­ciale di Valvesti­no. Oper­are la scelta è urgente; altret­tan­to eseguire i lavori.

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