Ogni anno si spendono milioni di euro in gasolio. Proposta-provocazione: «Potremmo provare uno di questi traghetti».
Il sindaco: «Tagliare costi e inquinamento, solleciterò Comuni e Navigarda»

Navi sul lago con la forza del sole

24/05/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Fare cir­co­lare traghet­ti ad ener­gia solare per sal­vare il lago di Gar­da dall’inquinamento e miglio­rarne la fruibil­ità per ospi­ti, tur­isti e res­i­den­ti. È la pro­pos­ta, piut­tosto dirompente, di , sin­da­co di Tor­ri. Una pro­pos­ta for­mu­la­ta in giorni in cui la crisi idri­ca per i bassi liv­el­li delle acque attanaglia il più grande lago d’Italia.L’idea lan­ci­a­ta dal pri­mo cit­tadi­no rischia di creare non poche dis­cus­sioni e, prob­a­bil­mente, anche qualche polem­i­ca. Ma rischia anche di «coin­vol­gere tut­ti i sin­daci dei Comu­ni riv­ieraschi attorno a una idea inno­v­a­ti­va, mod­er­na ed eco­com­pat­i­bile, che potrà fare da aprip­ista per un rad­i­cale cam­bi­a­men­to del­la mobil­ità sulle acque del lago di Gar­da», come lo stes­so Pas­sionel­li ha sostenu­to. «L’idea — ha pros­e­gui­to — è nata qua­si un anno fa da col­lo­qui che ho avu­to con il pres­i­dente di una soci­età tedesca, che si occu­pa pro­prio di sul lago di Costan­za. Sono rimas­to davvero sbalordi­to dei risul­tati che, a pochi chilometri da noi, tedeschi e svizzeri del can­tone tedesco han­no già da diver­si anni».La pro­pos­ta è tuto som­ma­to sem­plice; e allo stes­so tem­po riv­o­luzionar­ia: acquistare traghet­ti ali­men­tati esclu­si­va­mente ad ener­gia solare, da uti­liz­zare per il trasporto dei tur­isti da un paese all’altro del Gar­da, preva­len­te­mente in direzione Nord-Sud, più che da spon­da a spon­da. «Si trat­ta- ha det­to il sin­da­co di Tor­ri — di traghet­ti con pan­nel­li solari e un pic­co­lo motore ausil­iario per le manovre nei por­ti o l’emergenza. Il tipo che andrebbe bene sul lago potrebbe trasportare fino ad una cinquan­ti­na di per­sone, oltre alle bici­clette. Anche se sem­bra incred­i­bile, questi traghet­ti già cir­colano con suc­ces­so su vari laghi europei; non inquinano, non fan­no rumore, sono sicuri e pos­sono offrire una miglior fruibil­ità del Gar­da ai numerosi ospi­ti, tur­isti e residenti».«Il tut­to — ci tiene a pre­cis­are Pas­sionel­li — non cer­to per sop­pi­antare la , nè per scip­pare loro un servizio utile e nec­es­sario, ma solo per diminuire l’inquinamento acus­ti­co e ambi­en­tale, e per sti­mo­lare anche loro a riv­ol­ger­si ver­so forme di ener­gia alter­na­ti­va a quel­la del car­bu­rante, molto inquinante e puz­zo­lente, uti­liz­za­to fino­ra sul Gar­da». Dai dati in pos­ses­so del sin­da­co di Tor­ri risul­ta che «questi traghet­ti potreb­bero essere usati per una sor­ta di servizio di trasporto urbano. La pos­si­bil­ità di nav­i­gare non trop­po lon­tano dal­la cos­ta favorirà questo tipo di mezzi, nel rispet­to delle nor­ma­tive nau­tiche». Per tastare la valid­ità del­la sua idea, il sin­da­co lan­cia una inizia­ti­va. «L’unico modo per vedere come andreb­bero le cose — assi­cu­ra — è quel­lo di acquistare uno di questi traghet­ti e provar­lo. Farò pre­sente ques­ta pos­si­bil­ità a tut­ti i miei col­leghi sin­daci, vis­to che il cos­to si aggi­ra sui 150 mila euro, e pro­por­rò di com­prare uno di questi mezzi, mag­a­ri con l’aiuto di qualche spon­sor, da provare qualche mese sul Garda».Infine, una stoc­ca­ta. «Mesi fa — annun­cia Pas­sionel­li — assieme al sin­da­co di Peschiera, , abbi­amo ven­ti­la­to ques­ta idea di usare ener­gia solare per il trasporto in una riu­nione che ave­va­mo avu­to con i ver­ti­ci del­la Nav­i­gar­da. I tem­pi però evi­den­te­mente non era­no anco­ra maturi e la cosa ha trova­to estrema fred­dez­za: non ha avu­to segui­to e noi ci siamo sen­ti­ti qua­si pre­si in giro. Ora, alla luce anche dei con­ti che Nav­i­gar­da ha pre­sen­ta­to alla — pros­egue — voglio rilan­cia­re la pro­pos­ta. Bisogna pren­dere provved­i­men­ti per cam­biare l’attuale sis­tema di nav­igazione. Si riflet­ta sul­la quan­tità di denaro spe­sa annual­mente dall’ente per la manuten­zione delle pro­prie navi o, ancor più, sul­la quan­tità esor­bi­tante di car­bu­rante, gaso­lio o derivati, uti­liz­za­ta. Nell’esercizio finanziario 2005 le spese per il car­bu­rante che Nav­i­gar­da ha comu­ni­ca­to alla Comu­nità del Gar­da ammon­tano a tre mil­ioni e 625 mila euro. Davvero una mon­tagna di sol­di».