Venerdì prossimo una conferenza con sindaci e autorità competenti per aprire la riforma della navigazione. L’idea di favorire il trasporto per i pendolari passa dalla gestione autonoma

Navigarda, ecco la nuova rotta

Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Il sin­da­co di Peschiera, , in agos­to ave­va promes­so che avrebbe trova­to la for­mu­la per avviare il dibat­ti­to sui prob­le­mi del trasporto pub­bli­co su acqua. Det­to fat­to: ven­erdì 21 otto­bre, alle 9.30 nell’aula del con­siglio comu­nale alla Palazz­i­na Stor­i­ca, si svol­gerà una con­feren­za con tito­lo «Trasporto pub­bli­co navale sul , prospet­tive e pro­poste». Invi­tate alla tavola roton­da sono le rap­p­re­sen­tanze isti­tuzion­ali, a par­tire da tut­ti i sin­daci del lago. La let­tera di invi­to inoltre è sta­ta spedi­ta agli asses­sori region­ali alle politiche del­la mobil­ità e infra­strut­ture, Rena­to Chisso per il Vene­to e Alessan­dro Mon­e­ta per la Lom­bar­dia. Ai pres­i­den­ti delle Province di Verona, Elio Mose­le, di Bres­cia, Alber­to Cav­al­li e di Tren­to, Loren­zo Del­lai. Al diret­tore di eser­cizio del­la , Mar­cel­lo Cop­po­la, al pres­i­dente del Con­sorzio Lago di Gar­da è…, Anto­nio Pasot­ti, al pres­i­dente dell’Ugav, Giuseppe Loren­zi­ni, al com­mis­sario dell’azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca del Trenti­no, Ennio Meneghel­li e ai pres­i­den­ti delle Camere di Com­mer­cio di Verona, Fabio Bor­to­lazzi e di Bres­cia, . Il sen­a­tore leghista e sin­da­co di Peschiera, Umber­to Chin­car­i­ni, quest’estate è sta­to anche nom­i­na­to coor­di­na­tore del­la com­mis­sione gov­er­na­ti­va incar­i­ca­ta di stu­di­are le emer­gen­ze del lago di Gar­da, com­mis­sione nata pro­prio in occa­sione del dras­ti­co calo dei liv­el­li delle acque del Gar­da con tut­ti i prob­le­mi ad esso con­nes­si, tra cui anche le dif­fi­coltà dei bat­tel­li ad attrac­care in alcu­ni moli, al pun­to che la Nav­i­gar­da ave­va dovu­to sos­ti­tuire in alcune trat­te i mezzi di trasporto tradizion­ali con i cata­ma­rani. Sem­pre in agos­to, insieme al sin­da­co di Peschiera Chin­car­i­ni, si era­no mobil­i­tati anche i sin­daci di Tor­ri, e di , Pietro Meschi, soll­e­van­do a loro vol­ta l’attenzione sul­la ques­tione del­la mobil­ità sull’acqua. Pas­sionel­li e Chin­car­i­ni in quell’occasione ave­vano lan­ci­a­to un pac­chet­to di pro­poste per l’ammodernamento del servizio e dopo un pri­mo con­fron­to, avvenu­to il mese scor­so con il gestore gov­er­na­ti­vo del­la Nav­i­gar­da, , han­no con­vo­ca­to la con­feren­za che si svol­gerà appun­to la prossi­ma set­ti­mana. L’argomento per­al­tro non è facile da affrontare, poiché coin­volge un labir­in­to di isti­tuzioni: tre Regioni, tre Province e tut­ti i comu­ni del Gar­da, sen­za con­sid­er­are che la com­pe­ten­za per la pub­bli­ca è del­lo Sta­to. «Bisogna par­tire da un pre­sup­pos­to», spie­ga Chin­car­i­ni, «fin tan­to che i sol­di per la nav­igazione sono mes­si tut­ti in un’ uni­ca ges­tione, che com­prende anche i lago Mag­giore e il lago di Como, non andremo da nes­suna parte. Bisogna lavo­rare allo­ra per­ché il lago di Gar­da abbia una sua autono­ma ges­tione, in modo da ren­dere pos­si­bile il pro­cedere agli inves­ti­men­ti nec­es­sari alla riqual­i­fi­cazione del servizio, il che non sig­nifi­ca dis­servizio del­lo sta­to attuale delle cose, ma una nuo­va con­cezione del trasporto sull’ acqua». Durante la con­feren­za ver­ran­no riprese e anal­iz­zate le pro­poste che i sin­daci del lago ave­vano mes­so sul tap­peto per com­in­cia­re a mod­i­fi­care il trasporto pub­bli­co sull’acqua, in modo da poten­ziare i servizi offer­ti ai pen­dolari tramite col­lega­men­ti veloci. Le pro­poste per una polit­i­ca di rilan­cio del servizio di nav­igazione pub­bli­ca sul Gar­da che i tre sin­daci del­la spon­da veronese ave­vano lan­ci­a­to sostanzial­mente con­sistono nel pas­sare da una ges­tione com­mis­sar­i­ale a una nuo­va ges­tione; nel far diventare il trasporto più veloce e caden­za­to, con corse che partono ogni 15 o 30 minu­ti. Si sug­geri­va anche di uti­liz­zare mezzi veloci come gli alis­cafi; di far pros­eguire il servizio anche alla sera, con col­lega­men­ti anche fino alle due di notte. In quest’ottica si seg­nala­va anche l’opportunità di creare più ricov­eri not­turni per le imbar­cazioni dis­lo­cati in vari pun­ti del­la cos­ta; l’attivazione di più fer­mate; l’ammodernamento del­la flot­ta con imbar­cazioni più pic­cole, fun­zion­ali al pen­dolar­is­mo e di con­cezione mod­er­na, eco-com­pat­i­bile. L’elenco degli accorg­i­men­ti nec­es­sari alla riqual­i­fi­cazione del trasporto pub­bli­co è ben più arti­co­la­to, in sin­te­si la pro­pos­ta di fon­do che si vuole lan­cia­re con­siste nel­la creazione di una met­ro­pol­i­tana sull’acqua, che con­tribuis­ca in modo sostanziale a togliere traf­fi­co dall’unica arte­ria del lago, la Garde­sana, d’estate intasa­ta al lim­ite del col­las­so, per riv­i­tal­iz­zare una cir­co­lazione con­sona al tur­is­mo del domani. Il sin­da­co Pas­sionel­li ave­va ipo­tiz­za­to anche un mod­el­lo a cui ispi­rar­si, il servizio effet­tua­to dai bat­telli­ni nel­la baia di Syd­ney, in Aus­tralia, con­for­ma­ta in modo molto sim­i­le al lago di Garda.