Oggi la giornata di sciopero per protestare contro i tagli della Finanziaria. Battelli fermi. Garantiti i servizi essenziali al mattino e alla sera

Navigarda incrocia le braccia

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Di Luca Delpozzo
m.to

Bat­tel­li e alis­cafi, per­son­ale nav­i­gante e di ter­ra: tut­ti fermi.Lo sciopero indet­to da Cgil, Cisl e Uil di oggi per protestare con­tro i tagli del­la Finanziaria del gov­er­no Berlus­coni par­al­izzerà sui laghi mag­giori del nord Italia, tra cui quel­lo di Gar­da, la pub­bli­ca eserci­ta­ta dal­la Ges­tione governativa.Verrano garan­ti­ti nelle 24 ore di agi­tazione soltan­to i servizi pre­visti nel­la fas­cia oraria di aper­tu­ra dalle 8 alle 11 e in quel­la di chiusura dalle 17.40 alle 20.40.La protes­ta nasce in segui­to ai tagli decisi dall’ultima legge finanziaria nell’ordine del 30% delle risorse pari ad 8 mil­ioni di euro. L’allarme era già scat­ta­to in mar­zo con i pri­mi scioperi lim­i­tati a poche ore. La pau­ra era quel­la di un ridi­men­sion­a­men­to del servizio e dei posti di lavoro, poi confermata.Lo stes­so diret­tore d’esercizio del­la , Mar­cel­lo Cop­po­la, ha pre­an­nun­ci­a­to che dal 1° otto­bre non è improb­a­bile che dovran­no essere sospe­si i servizi di traghet­to fra le sponde bres­ciana e veronese. E dopo sarà nec­es­sario, ha avver­ti­to sem­pre Cop­po­la, bloc­care le assun­zioni degli sta­gion­ali e delle prestazioni stra­or­di­nar­ie al per­son­ale di ruolo.Oggi sarà una gior­na­ta «nera» anche per i tur­isti che, specie di domeni­ca, uti­liz­zano il trasporto su acqua per spostar­si tra le opposte sponde.Lo scor­so anno Nav­i­gar­da ha trasporta­to più di 2 mil­ioni e 150 mila passeggeri.

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