Contro il pericolo della cancellazione di numerosi traghetti e di posti di lavoro riunione dei Comuni del lago. Chincarini: «Serve un’Azienda integrata per trasporti e parcheggi»

Navigarda, sindaci uniti contro i tagli

09/03/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

I sin­daci del Gar­da si sono incon­trati in munici­pio, lunedì pomerig­gio, per fare il pun­to sul­la pub­bli­ca, dopo che il diret­tore di eser­cizio del­la , Mar­cel­lo Cop­po­la, ha uffi­cial­iz­za­to la neces­sità di ridurre le corse e il per­son­ale causa tagli del­la Finanziaria. I sin­daci nel cor­so del­la con­feren­za, oltre al con­fron­to con Cop­po­la, han­no affronta­to la ques­tione del rilan­cio del­la con il pres­i­dente Aventi­no Frau. , sin­da­co di Peschiera che da un anno sta soste­nen­do la neces­sità del trasfer­i­men­to di com­pe­ten­ze dal­lo Sta­to alle Regioni e agli Enti locali del trasporto pub­bli­co su acqua, non usa mezzi ter­mi­ni: «Abbi­amo chiesto all’ingegner Cop­po­la un bilan­cio eco­nom­i­co del­la nav­igazione sul . Il diret­tore ci ha con­fer­ma­to che non esiste, poiché la ges­tione è glob­ale per tut­ti e tre i laghi. Quin­di sul taglio di otto mil­ioni (30 per cen­to di 26) che la «Nav­igazione tre laghi» ha rice­vu­to nel 2005, non è pos­si­bile sapere quan­to di pre­ciso ver­rà ridot­to per il Gar­da». «Cop­po­la ha chiar­i­to», pros­egue Chin­car­i­ni, «che questi non sono sol­di che non ven­gono trasfer­i­ti in anticipo alla ges­tione, si trat­ta invece di riduzioni di spe­sa che il Min­is­tero ha indi­ca­to di real­iz­zare». «Subito dopo la comu­ni­cazione del­la sospen­sione delle corse e del­la man­ca­ta assun­zione di lavo­ra­tori ho scrit­to a tut­ti gli organ­is­mi com­pe­ten­ti per seg­nalare anche le ques­tioni sociali legate ai prob­le­mi occu­pazion­ali», con­tin­ua Chin­car­i­ni, «e nel­la riu­nione tut­ti si sono opposti ai tagli alla nav­igazione, è inac­cetta­bile che non siano sta­ti coin­volti i sin­daci per affrontare il prob­le­ma. Invier­e­mo un doc­u­men­to al gestore gov­er­na­ti­vo dei tre laghi, , e ai min­istri per le infra­strut­ture e l’economia, chieden­do chiari­men­ti». Lo sot­to­lin­ea il sin­da­co di Salò, : «Nell’immediato chiedi­amo una revi­sione dei fon­di, anche se sap­pi­amo già che con i tagli del­la finanziaria sarà molto dif­fi­cile. Da parte nos­tra però è doveroso mobil­itar­ci, come han­no già fat­to sui laghi di Iseo e Mag­giore. La ques­tione è che bisogna ripen­sare la nav­igazione pub­bli­ca per risol­vere il prob­le­ma del­la del Gar­da. Chiedi­amo il poten­zi­a­men­to del servizio e non solo in chi­ave tur­is­ti­ca come è sta­to fat­to fino­ra, serve un trasporto pub­bli­co vero e pro­prio, riv­olto agli stu­den­ti, ai lavo­ra­tori». «In una realtà intasa­ta come la nos­tra», con­clude il sin­da­co di Salò, «il trasporto sull’acqua può risol­vere molti prob­le­mi, ma Nav­i­gar­da deve riprog­ettare il servizio. Se si fan­no solo le lineee tur­is­tiche in base a val­u­tazioni fat­te solo dal Gov­er­no non si va da nes­suna parte. Se ci sono meno sol­di, bisogna stu­di­are i mezzi per trovare le risorse altrove, coin­vol­gen­do pri­vati. Ci vuole un rin­no­va­men­to strate­gi­co nel­la ges­tione». Del­lo stes­so avvi­so il sin­da­co trenti­no di Riva, Clau­dio Moli­nari: «Il pri­mo risul­ta­to è che ci siamo mossi come sin­daci e la riu­nione è sta­ta molto parte­ci­pa­ta: 26 Comu­ni che si met­tono attorno ad un tavo­lo per affrontare il prob­le­ma non è cosa da poco. Abbi­amo pun­ta­to molto sul ris­chio tur­is­mo, sta­gione ed occu­pazione e non ci è sem­bra­to ide­ale il com­por­ta­men­to del Gov­er­no. È chiaro che il Gar­da sarà il lago che subirà i dan­ni mag­giori, poiché gli altri han­no un eser­cizio di nav­igazione che si svilup­pa su tut­to l’anno, con molte più corse, anche inver­nali». Con­clude Moli­nari: «Abbi­amo fat­to un’analisi su cosa potrà accadere nel medio-lun­go peri­o­do; abbi­amo alle spalle leg­gi del­lo Sta­to e delle Regioni che non sono con­grue, per questo sti­amo ragio­nan­do su come creare un’Azienda uni­ca sul Gar­da». Per met­tere le mani avan­ti i sin­daci due tre pun­ti chi­ave li met­ter­an­no nero su bian­co. Chin­car­i­ni riprende: «Vogliamo vengano prodot­ti i dati dis­ag­gre­gati delle ges­tioni dei tre laghi per capire quan­to cos­ta la nav­igazione sul Gar­da. Chiedi­amo vengano man­tenu­ti i liv­el­li di occu­pazione. Poiché la Comu­nità del Gar­da può avere un ruo­lo di rifer­i­men­to nel gestire questo pas­sag­gio del­i­catis­si­mo, abbi­amo dato incar­i­co al pres­i­dente Frau di redi­gere uno stu­dio per un piano finanziario che por­ti alla creazione di un’azienda di trasporto mista, pub­bli­co pri­va­to, per un prog­et­to dall’impianto com­p­lesso ma che in altre realtà ter­ri­to­ri­ali ha già avu­to grande suc­ces­so». Chin­car­i­ni con­clude: «I sin­daci con­cor­dano sul­la neces­sità di isti­tuire un’Azienda inte­gra­ta che gestis­ca trasporti e parcheg­gi, con cap­i­tale mis­to, dove i comu­ni parte­cipino a pieno tito­lo». Il vice pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, a nome di Frau, irrag­giun­gi­bile per­ché impeg­na­to in Sen­a­to, entra nel mer­i­to: «Il pres­i­dente ha man­i­fes­ta­to grande pre­oc­cu­pazione per la situ­azione del­la Nav­i­gar­da. Pre­dis­porrà un doc­u­men­to che sarà poi sot­to­scrit­to dai sin­daci, con il quale si protes­ta per­ché non è sta­to coin­volto il ter­ri­to­rio nelle scelte dei tagli. La Comu­nità orga­nizzerà un incon­tro con le Regioni e la Provin­cia Autono­ma di Tren­to, per affrontare il prob­le­ma del trasporto per l’alta stagione».