Soiano, una conferenza del Lions Garda occidentale sulla società di navigazione

«Navigarda, un’opportunità per risolvere il nodo-traffico»

28/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s.za.

«In occa­sione delle frane (l’ul­ti­ma si è abbat­tuta nel dicem­bre 2000, inter­rompen­do il col­lega­men­to stradale tra Limone e Riva), i bat­tel­li sul lago si sono sos­ti­tu­iti bril­lante­mente alla 45 bis, trasportan­do 300mila passeg­geri e 110mila veicoli in otto mesi — ricor­da Mar­cel­lo Cop­po­la, diret­tore del­la -. Tan­to che, nel 2001, abbi­amo rag­giun­to il mas­si­mo di uten­ti: ben due mil­ioni e 600mila». Sono i dati illus­trati a Soiano da Mar­cel­lo Cop­po­la, invi­ta­to dai Lions Club Gar­da Occi­den­tale. «Un servizio di trasporto è asso­lu­ta­mente inte­gra­ti­vo. Negli ulti­mi anni — ha aggiun­to Cop­po­la — le ammin­is­trazioni han­no real­iz­za­to pon­tili traghet­to a Limone, Mal­ce­sine e Riva. Per­tan­to oggi è pos­si­bile trasportare l’au­to da una spon­da all’al­tra, a nord e al cen­tro, con la stor­i­ca lin­ea Mader­no-Tor­ri. Sono sta­ti real­iz­za­ti pon­tili a Padenghe e a Castel­n­uo­vo, per , ques­ta estate penal­iz­za­to dal­la magra. Ma è nec­es­sario che tut­ti si adoperi­no per alleg­gerire il peso del traf­fi­co stradale, uti­liz­zan­do le moton­avi. Visti anche i divi­eti, sem­pre più dis­at­te­si, alla lim­i­tazione di por­ta­ta e altez­za per i pull­man e i camion. A meno di gran­di inves­ti­men­ti che però allon­tanano il traf­fi­co dalle sponde del lago, impe­den­done la vista, il sis­tema viario può quin­di essere inte­gra­to invoglian­do i tur­isti a las­cia­re le autovet­ture in alberghi, res­i­dence e camp­ing, muoven­dosi sul­l’ac­qua». «Incen­ti­vazioni in tal sen­so sono state messe in atto con alcune carte pro­mozion­ali, ad esem­pio in Trenti­no, ma pos­sono essere stu­di­ate ulte­ri­ori inizia­tive. Per quan­to riguar­da il traf­fi­co in tran­si­to, tenu­to con­to che gli acces­si prin­ci­pali sono quel­li di Desen­zano, Sirmione, Peschiera e Tor­bole, è oppor­tuno che le autorità sci­ol­gano questi nodi indi­vid­uan­do nuovi parcheg­gi, alles­ten­do bus navet­ta e stam­pan­do bigli­et­ti cumu­la­tivi, esem­pio pos­to macchi­na » viag­gio sul bat­tel­lo. La esti­va va alleg­geri­ta». Il pres­i­dente , tra l’al­tro seg­re­tario gen­erale del­la Comu­nità, ha spie­ga­to che «la Nav­i­gar­da ha dato un taglio par­ti­co­lare alla sua attiv­ità. Pur essendo pre­m­i­nen­te­mente tur­is­ti­ca, svolge infat­ti com­pi­ti di sol­lie­vo e di ausilio per il traf­fi­co del­la 45 bis e del­la statale ori­en­tale, la 359. Inoltre fiancheg­gia la , i , la Polizia, la Finan­za e i Volon­tari nel cam­po del­la sicurez­za. Sono numerosi, infat­ti, i diportisti soc­cor­si dai mari­nai. Un lavoro…sommerso, che non va qua­si mai sui gior­nali». Cop­po­la poi si è sof­fer­ma­to sul­la sto­ria del­la : dal­l’in­au­gu­razione del piroscafo a vapore «Arcid­u­ca Ranieri» nel 1827 (da Desen­zano a Riva imp­ie­ga­va tre ore) al «Manubrio», del­la por­ta­ta di mille quin­tali (anda­va a vela, o mosso da una gios­tra di otto cav­al­li che gira­vano in ton­do sul ponte). Durante la pri­ma guer­ra mon­di­ale i bat­tel­li ser­vivano per il trasporto delle truppe al fronte. Nel­la sec­on­da, la flot­ta subì bom­bar­da­men­ti: nel ’45 l’ «Italia» venne affonda­to al largo di Sirmione, e recu­per­a­to nel ’49. Il diret­tore ha ram­men­ta­to la creazione del servizio postale, con l’an­nul­lo effet­tua­to a bor­do, e la lin­ea delle cor­riere, poi cedu­ta all’Aptv di Verona. Si è pure sof­fer­ma­to sulle carat­ter­is­tiche di moton­avi, alis­cafi e cata­ma­rani: questi ulti­mi sono meno cos­tosi e pes­cano pochissi­mo, così da pot­er viag­gia­re anche in una span­na di acqua. Gli scali che reg­is­tra­no il mag­gior movi­men­to di passeg­geri sono, nel­l’or­dine, Limone, Riva, Mal­ce­sine e Sirmione, tut­ti con più di 500mila per­sone par­tite o arrivate. Seguono Gar­da, Mader­no, , Desen­zano, Tor­ri, Gar­done Riv­iera, Salò, Peschiera, Lazise e Torbole.