A Brenzone ciclo di lezioni per chi vive in carrozzella

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02/03/2001 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
l.b.

L’associazione Eos vela per tut­ti (ex Tetrag­o­nau­ti), del­la quale fa parte anche il giu­dice del tri­bunale di Verona Michele Dusi, in col­lab­o­razione con la classe vel­i­ca J 24, gui­da­ta dal veronese Erwin Linthout, la facoltà di scien­ze moto­rie dell’ di Verona, lo Yacht club Verona, il Cir­co­lo nau­ti­co Bren­zone e un grup­po di fisioter­apisti dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar, ha atti­va­to gra­zie al con­trib­u­to del­la Ban­ca Popo­lare di Verona un cor­so di vela sper­i­men­tale ris­er­va­to ad allievi tetraplegi­ci. Le lezioni teoriche si ter­ran­no nel­la sede del­lo Y.C. Verona, che si tro­va in cit­tà in via Segan­ti­ni, men­tre per le uscite in bar­ca la base sarà a Castel­let­to, sede del cir­co­lo di Bren­zone. «Le lezioni saran­no tenute da un grande cam­pi­one del­la vela inter­nazionale, il rivano Gian­ni Tor­boli», spie­ga Dusi, «il quale oltre ad essere uno sporti­vo dall’eccezionale pal­mares — ha al suo atti­vo un tito­lo mon­di­ale e la parte­ci­pazione alle Olimpia­di di Atlanta del 1996 in equipag­gio con i fratel­li Celon — è una per­sona di grande uman­ità. Quan­do gli abbi­amo chiesto di parte­ci­pare all’iniziativa ha ader­i­to sen­za pen­sar­ci un atti­mo». I quat­tro allievi, di cui tre sono donne, che parteciper­an­no al pri­mo cor­so, uti­lizzer­an­no uno spe­ciale sedile che con­sen­tirà loro di muover­si in sicurez­za sull’imbarcazione. «Ques­ta attiv­ità ha anche final­ità riabil­i­ta­tive», con­tin­ua Dusi, «io stes­so dopo l’incidente che mi ha pri­va­to dell’uso delle gambe ho avu­to gran­di ben­efi­ci prat­i­can­do la vela». Dusi è impeg­na­to anche sul fronte leg­isla­ti­vo; un paio d’anni fa ave­va ril­e­va­to che il decre­to del Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca 431/1997 impedisce di fat­to il con­segui­men­to e il rin­no­vo del­la patente nau­ti­ca a chi­unque non sia nor­mod­ota­to. «Ciò è in con­trasto con le nor­ma­tive nazion­ali ed europee che san­cis­cono il dirit­to all’uguaglianza e all’integrazione dei por­ta­tori di hand­i­cap», ha ril­e­va­to Dusi. La denun­cia di Dusi è sta­ta rac­col­ta a suo tem­po dall’onorevole veronese , ma anco­ra oggi la nor­ma non è sta­ta mod­i­fi­ca­ta. (l.b.)