Con l’inizio della stagione turistica si moltiplicano inevitabilmente i pericoli per bagnanti e diportisti.
Barche a 300 metri dalla riva, attenzione alle previsioni meteo

Navigare sicuri, ecco le regole

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Con l’inizio del­la sta­gione tur­is­ti­ca si molti­pli­cano inevitabil­mente i peri­coli per i bag­nan­ti e per i diportisti. Aumen­to di pre­sen­ze uguale aumen­to di mezzi nau­ti­ci, un’equazione che si ripete ogni anno. Da qui gli appel­li degli organi di vig­i­lan­za a prestare la mas­si­ma atten­zione alle con­dizioni meteo del lago, ai rischi con­nes­si alla pre­sen­za di sec­che e di scogli semi­som­mer­si e a quel­la di sub in attiv­ità di immer­sione, al rispet­to dei lim­i­ti di veloc­ità e delle prece­den­ze e, in par­ti­co­lare, all’osservanza del­la fas­cia di sal­va­guardia entro i 300 m. dal­la riva (150 m. in alcune zone del lago).L’informazione non difet­ta per­ché come osser­va Rober­ta Bisoli, del­e­ga­ta per il Gar­da dell’Adac, l’omologo dell’Aci tedesca per la sezione dipor­to, «tutte le darsene pri­vate e i cantieri nau­ti­ci sono muni­ti di appo­site seg­nalazioni fuori e den­tro i pro­pri por­ti, nonchè di mate­ri­ale infor­ma­ti­vo per la clien­tela». Inoltre, ne sono for­ni­ti campeg­gi, rimes­sag­gi, uffi­ci infor­mazioni ed altre strut­ture ricettive.Eppure, ogni anno si ripetono inci­den­ti per lo più causati da imper­don­abili dis­trazioni o scarsa conoscen­za delle norme più ele­men­tari del­la dis­ci­plina di . Pro­prio sul­la rego­la­men­tazione del­la nav­igazione sul Gar­da è inter­venu­to, nel cor­so del­la con­feren­za inter­nazionale dei trasporti svoltasi a Stre­sa, il seg­re­tario gen­erale del­la , Pier­lu­cio Cere­sa, che ha mes­so l’accento sull’importanza che il più grande lago ital­iano si sia dota­to sin dal 1984 di una legge inter­re­gionale, uni­co esem­pio in Italia di rego­la­men­to uni­forme in acque interne.Vediamo in sin­te­si le prin­ci­pali norme che devono osser­vare i diportisti, con la pre­mes­sa che una delle con­dizioni indis­pens­abili per intrapren­dere una tran­quil­la nav­igazione sul Gar­da è quel­la di infor­mar­si innanz­i­tut­to sulle con­dizioni mete­o­ro­logiche. Ci sono diverse fonti alle quali attin­gere notizie: lagodigarda.it, meteogarda.it, e poi i bol­let­ti­ni gior­nalieri dif­fusi dal Cra di Sirmione e da altri enti.Il diportista su natante a motore è tenu­to a nav­i­gare a non meno di 300 metri dal­la riva e ad una veloc­ità mas­si­ma di 20 nodi nelle ore diurne e a 5 in quelle not­turne. Tale dis­tan­za si riduce a 150 metri nel gol­fo di Salò, nel­la zona com­pre­sa tra Bar­bara­no alla , intorno all’isola di Gar­da ed all’estremità del promon­to­rio di Sirmione-pun­ta Grotte con una veloc­ità che non può super­are i 5 nodi. Occorre ricor­dar­si inoltre di tenere a bor­do le dotazioni di sicurez­za pre­scritte per il tipo di natante con cui si nav­i­ga, la patente lad­dove pre­scrit­ta nonché l’assicurazione in vigore.Con tem­po favorev­ole, lago cal­mo e buona vis­i­bil­ità sono con­sen­ti­ti lo sci nau­ti­co fra le ore 8 e le 20, ed il surf da un’ora dopo l’alba al tra­mon­to, purchè lon­tano dalle zone bal­n­eari: per tali sport è obbli­ga­to­rio il giub­bot­to di sal­vatag­gio. Il nuo­to e le immer­sioni sub­ac­quee sono prat­i­ca­bili lon­tano dalle aree por­tu­ali, dalle rotte dei bat­tel­li di lin­ea e dai cor­ri­doi del­lo sci nau­ti­co (questi devono essere sem­pre delim­i­tati da boe).I sub, inoltre, devono seg­nalare la loro pre­sen­za medi­ante boa ed essere assis­ti­ti­ti da un natante d’appoggio. Infine, i natan­ti sia a motore che a vela devono ten­er­si almeno a 100 m. dalle navi di trasporto pub­bli­co e da quelle impeg­nate nel­la pesca pro­fes­sion­ale. E anco­ra, nelle acque del Trenti­no la nav­igazione a motore è tas­sati­va­mente vieta­ta.