Un convegno nella Sala dei Provveditori. «Il maggior numero di interventi tra l’isola Cavazza e Manerba»

Navigazione più sicura:il decalogo da rispettare

04/03/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Si è dis­cus­so di sicurez­za sul lago ven­erdì sera nel­la Sala dei Provved­i­tori del Palaz­zo comu­nale di Salò. All’in­con­tro, orga­niz­za­to dal­la Comu­nità (pre­siedu­ta da Aventi­no Frau), dall’amministrazione provin­ciale e dal con­sorzio delle local­ità riv­ierasche, che gestisce i por­ti e gli spazi dema­niali, han­no parte­ci­pa­to i noleg­gia­tori di scafi, i pro­pri­etari di cantieri nau­ti­ci, gli istrut­tori dei cor­si per il rilas­cio del­la patente nau­ti­ca, ecc.Dopo il salu­to delle autorità (l’asses­sore di Palaz­zo Bro­let­to, Vale­rio Pri­gnachi, il sin­da­co , Bernar­do Berar­dinel­li, il numero 1 del con­sorzio), Mar­co Ravanel­li del­la e Vin­cen­zo Mar­ra­no del­la Finan­za han­no illus­tra­to il… decal­o­go delle cose da fare. I noleg­gia­tori sono sta­ti invi­tati a rispettare una serie di com­por­ta­men­ti det­tati dal buon sen­so, per evitare che, poi, il man­ca­to rien­tro del­l’im­bar­cazione nei tem­pi pre­visti fac­cia scattare allar­mi a volte ingiustificati.«Il lago è ad alto ris­chio, più del mare — ha det­to Ravanel­li — per­chè si vede sem­pre la cos­ta, e uno crede di essere sicuro. Invece le con­dizioni meteo pos­sono cam­biare repenti­na­mente. Il mag­gior numero di inter­ven­ti li effet­tuiamo nel­lo spec­chio d’ac­qua com­pre­so tra l’iso­la Cavaz­za e la . Tra Gargnano e Riva siamo invece chia­mati per i sur­fisti in dif­fi­coltà». «Chi viene dal­la cit­tà, e prende uno scafo in affit­to per qualche ora, è mag­gior­mente a ris­chio — ha pros­e­gui­to Mar­ra­no -. Spes­so non è infor­ma­to sulle pre­scrizioni e i peri­coli, non sa usare la ciambel­la nè sparare i razzi per chiedere soccorso».I noleg­gia­tori e i tito­lari dei cantieri sono sta­ti invi­tati a tenere in piena effi­cien­za le attrez­za­ture a bor­do del­l’im­bar­cazione e, pri­ma di con­seg­narla, a foto­copi­are il doc­u­men­to di iden­tità del cliente; con­trol­lare atten­ta­mente la patente, obbli­ga­to­ria per unità con motore di poten­za supe­ri­ore ai 40 cav­al­li o per chi effet­tua sci nau­ti­co (alcune nazioni la rilas­ciano a chi è iscrit­to a una asso­ci­azione, sen­za alcun obbli­go di iscriver­si a cor­si e sostenere l’e­same); chiedere il numero di tele­fono e un recapi­to (il camp­ing o l’al­ber­go in cui trascor­rono le vacanze); spie­gare le norme fon­da­men­tali, o, comunque, con­seg­nare un vade­me­cum illustrativo.Molti non conoscono del­l’e­sisten­za del divi­eto, per i moto­scafi, di nav­i­gare sot­to cos­ta, del­la proibizione asso­lu­ta di pas­sare da deter­mi­nate local­ità, dei lim­i­ti di veloc­ità, delle seg­nalazioni (un sub in immer­sione indi­ca la sua pre­sen­za con bandiere rosse dal­la ban­da diag­o­nale, ma c’è chi li ritiene palet­ti di una pista di sci, e va ad effet­tuare un veloce slalom, met­ten­do a repen­taglio l’in­co­lu­mità del­lo sven­tu­ra­to sot­t’ac­qua), del fat­to che, per prati­care lo sci nau­ti­co, a fian­co del guida­tore deve esser­ci obbli­ga­to­ri­a­mente un nuo­ta­tore, e nes­sun’al­tra persona.Non man­ca chi com­mette errori da prin­cipi­ante, come ascoltare la radio cro­gi­olan­dosi al sole e ritrovar­si con la bat­te­ria scar­i­ca, dimen­ti­care il riforn­i­men­to di car­bu­rante, cer­care di rien­trare sot­to il tem­po­rale (per non ess­er costret­ti a pagare una tar­if­fa ele­va­ta) anzichè cer­care rifu­gio nel por­to più vici­no, ecc.Nel cor­so del­l’in­con­tro si è con­venu­to che sarebbe oppor­tuno dotare lo scafo di un ril­e­va­tore satel­litare, in modo da poter­lo local­iz­zare in ogni momen­to; che tut­ti i comu­ni dovreb­bero sti­lare un piano con le zone bal­ne­abili, le boe e i cor­ri­doi di entra­ta e usci­ta, oltre a col­lo­care, su un trat­to di cos­ta, ormeg­gi per l’at­trac­co tem­po­ra­neo; Alla fine Loren­zo Riz­zar­di, pres­i­dente del cir­co­lo vela di Gargnano e tito­lare del­la Edilquat­tro, che costru­isce moli e tiene la manuten­zione dei por­ti, ha aus­pi­ca­to la creazione di una cen­trale oper­a­ti­va uni­ca per tut­to il Gar­da, dota­ta di mezzi di soc­cor­so e di attrez­za­ture valide, tra cui una cam­era iperbarica.

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