Anche l'isola del Garda ha vissuto il dramma della scomparsa di una principessa, come capitato recentemente a Francesca Vacca Agusta.

Nel 1924 la principessa cadde nel lago e non fu più ritrovata

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Di Luca Delpozzo
s.z.

Anche l’ ha vis­su­to il dram­ma del­la scom­parsa di una principes­sa, come cap­i­ta­to recen­te­mente a Francesca Vac­ca Agus­ta. Il 25 novem­bre ’24, men­tre sta­va piantan­do semi di quer­cia, Anna Maria De Fer­rari Borgh­ese volò nelle acque. Nes­suno la vide cadere. Sec­on­do qual­cuno, era sta­ta spin­ta da uno dei cani marem­mani che, anco­ra oggi, difendono la tran­quil­lità del luo­go dal­l’as­salto dei fra­cas­soni del­la domeni­ca. I palom­bari effet­tuarono ricerche per una deci­na di giorni, ma il fon­dale in quel trat­to rag­giunge i 300 metri. Gabriele D’An­nun­zio arrivò per sparg­ere di petali di rosa la super­fi­cie del lago. Un’al­tra trage­dia, nel ’21, quan­do le raf­fiche di ven­to roves­cia­rono un cut­ter a vela, sul quale c’er­a­no il march­ese Nico­la Degli Albizzi di Mod­e­na (nel­la guer­ra ’15–18, durante la battaglia del Caven­to, sul­l’Adamel­lo, coman­da­va il plo­tone che fece saltare con le bombe a mano la postazione aus­tri­a­ca, e fu dec­o­ra­to al val­or mil­itare) e la moglie amer­i­cana Maris Bona Kifer. Nonos­tante l’in­ter­ven­to degli uomi­ni del principe Sci­p­i­one, la don­na non fu più ripescata.

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