Sorprende la scortae segue la Via Crucis

Nel 2007 arrivò in bici

23/03/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
G.M.

Relax con la famiglia e gli ami­ci, parte­ci­pazione alla Via Cru­cis vivente di Castel­let­to e una mat­ti­na­ta di shop­ping nel cen­tro di Man­to­va. È all’insegna del­la sem­plic­ità, come per un tur­ista qual­si­asi, la pri­ma gior­na­ta a Tor­ri del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Fed­erale tedesca, Horst Koehler.Il ses­santac­inquenne numero uno del­la Ger­ma­nia ha trascor­so le sue prime ore sul Gar­da con la moglie Eva, la figlia Ulrike, il figlio Jochen con la moglie e con in brac­cio la pic­co­la Hellen, la nipoti­na di un anno, figlia di Jochen. Koehler ha con­fer­ma­to la sem­plic­ità dei gesti e la stra­or­di­nar­ia disponi­bil­ità, che lo ave­vano con­trad­dis­tin­to nel­l’agos­to scor­so durante la sua pri­ma visi­ta a Tor­ri quan­do, addirit­tura, era arriva­to in bici­clet­ta; e che lo con­fer­mano nei sondag­gi come il «pres­i­dente più ama­to di sem­pre dal popo­lo tedesco».Venerdi sera, all’arrivo all’Hotel Garde­sana e dinanzi ad un piat­to di pas­ta con­di­ta con sem­pli­cis­si­mo sugo di pomodoro e basil­i­co, il pres­i­dente tedesco ha coc­co­la­to a lun­go la pic­co­la Hellen, ded­i­can­dosi da buon non­no alla sua uni­ca nipoti­na. Oltre alla moglie Eva, alla figlia Ulrike e alla famiglia del figlio Jochen, a Tor­ri è con loro una cop­pia di ami­ci, i coni­u­gi Bohn, che conoscono bene il Gar­da, e stan­no accom­pa­g­nan­do la famiglia pres­i­den­ziale. Al «Garde­sana», sul por­to del paese, sono ris­er­vate una quindic­i­na di stanze: oltre ad ami­ci e famil­iari, vi è allog­gia­ta anche la scorta.Tre Mer­cedes nere, oltre all’auto dei di Tor­ri che si alter­na a quel­la di Mal­ce­sine, alla motovedet­ta di Peschiera e all’auto del­la Digos di Verona, cos­ti­tu­is­cono la «trup­pa» del leader tedesco. Il ven­er­di sera Koehler lo ha trascor­so a Castel­let­to di Bren­zone, dove ha parte­ci­pa­to alla Via Cru­cis vivente che, dal cen­tro del­la frazione, si sno­da attra­ver­so un sug­ges­ti­vo itin­er­ario tra mulat­tiere, acciot­to­lati e oliveti, fino al bor­go anti­co di Biaza, splen­di­do bal­cone sul­la cos­ta del Bal­do. La scenografia è davvero moz­zafi­a­to ed è par­ti­co­lar­mente gradita.Il pres­i­dente ha impen­sier­i­to la scor­ta per­chè ha insis­ti­to per mis­chiar­si e parte­ci­pare come un tur­ista al cor­teo del­la rap­p­re­sen­tazione ad ambi­en­tazione romana con fig­u­ran­ti; così, al segui­to del par­ro­co e del­la San­ta Croce, ha per­cor­so a pie­di tutte le stazioni. Si è anche con­ces­so ai molti tedeschi che han­no volu­to posare con lui per alcune foto e gli han­no chiesto autografi.«Prima del­la parte­ci­pazione alla pro­ces­sione», riv­ela il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, che ha par­la­to a lun­go con lui, «Koehler ha chiesto di vis­itare la chiesa di Castel­let­to. Si è poi infor­ma­to sul cen­tro sco­las­ti­co delle Pic­cole Suore del­la Sacra Famiglia e sul suo fonda­tore, il san­to nato a Tor­ri e vis­su­to a Castelletto,Giuseppe Nascim­beni. Ha poi volu­to sapere la sto­ria e le tradizioni di Bren­zone». Il sin­da­co ha dato in dono un vol­ume su Bren­zone e una con­fezione di olio extravergine di oli­va, col logo del Comune e prodot­to a Cam­po, il bor­go medievale che l’amministrazione sta ten­tan­do di ristrutturare.«La figlia Ulrike», pros­egue il pri­mo cit­tadi­no, «par­la bene l’italiano e si è mostra­ta inter­es­sa­ta alla nos­tra sto­ria. Ci ha garan­ti­to che cercherà di tornare qui, per sog­giornarvi, nei mesi prossimi».

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