I box sotterranei, vicino allo Sma, si potranno acquistare. Un parcheggio di 130 posti in piazza Salvo d’Acquisto, 74 alle Piazzole

Nel centro storico più spazi per le auto

26/01/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Coster­an­no tra 22mila e 24 mila euro i box del parcheg­gio sot­ter­ra­neo che si costru­irà in piaz­za Sal­vo d’Acquisto a Mader­no. Nei prossi­mi giorni ver­rà emes­so il ban­do che con­sen­tirà ai res­i­den­ti di preno­tare (e acquistare) i posti auto. Ne saran­no mes­si in ven­di­ta 80 su 130; gli altri 50 diven­ter­an­no un po’ per­ti­nen­ze del super­me­r­ca­to Sma e un po’ a rotazione pub­bli­ca. All’amministrazione comu­nale l’edificio non costerà nul­la, dato che lo real­izzerà il cen­tro com­mer­ciale. Sarà di un piano sot­toter­ra. Ma potrebbe diventare di due, se le richi­este dei cit­ta­di­ni fos­sero numerose.Nel frat­tem­po a Toscolano stan­no par­tendo i lavori di sis­temazione di un altro parcheg­gio, alle Piaz­zole. Spe­sa pre­vista: 170 mila euro. Lo spi­az­zo erboso, che fino­ra ha vis­to una sos­ta dis­or­di­na­ta, ver­rà mes­so a pos­to e pavi­men­ta­to. Gli spazi saran­no delim­i­tati, per 74 posti auto.Il piaz­za­le Sal­vo d’Ac­quis­to, inti­to­la­to all’eroe dei che ha sac­ri­fi­ca­to la pro­pria vita per sal­vare quel­la di altri (la stat­ua col­lo­ca­ta nel mez­zo por­ta la fir­ma del­lo scul­tore salo­di­ano Angi­oli­no Aime), rap­p­re­sen­ta un pol­mone impor­tante per il cen­tro di Mader­no. Si tro­va in prossim­ità del cur­vone e del­la chiesa par­roc­chiale. In super­fi­cie dispone com­p­lessi­va­mente di cir­ca 190 posti auto, un’ot­tan­ti­na dei quali a servizio del super­me­r­ca­to. Una pic­co­la parte (15–17) ver­rebbe per­sa in segui­to ai cam­bi­a­men­ti di vol­ume­tria e alla riduzione degli spazi occu­pati dalle auto; se ne aggiunger­an­no 130 inter­rati. In pas­sato un paio di architet­ti del­la zona ave­vano lan­ci­a­to l’idea, illus­tran­dola in alcune assem­blee. Ma l’operazione rimase sul­la car­ta. Adesso è ripar­ti­ta. Ver­rà indi­vid­u­a­to anche un nuo­vo spazio per la fer­ma­ta dei bus e un ascen­sore con­sen­tirà di scen­dere nell’autosilo.Predisposto lo stu­dio pre­lim­inare, già approva­to dal con­siglio comu­nale, Sma (che per inciso rin­uncerà a una parte del mag­a­zz­i­no esistente per ampli­are il super­me­r­ca­to) dovrà redi­gere il prog­et­to defin­i­ti­vo. Se la rispos­ta dei res­i­den­ti fos­se entu­si­as­ti­ca, e cioè se la preno­tazione dei box superasse le aspet­ta­tive, potrebbe essere pre­sa in con­sid­er­azione l’ipotesi di real­iz­zare due piani inter­rati anziché uno, anche se la vic­i­nan­za del lago (e del­l’ac­qua) cos­ti­tu­isce un problema.Un lato del­la piaz­za è occu­pa­to dai pilas­tri di una vec­chia limon­a­ia. Parzial­mente sis­tem­a­ta anni fa, con­tiene alberi da frut­ta. L’obiettivo è di recu­per­ar­la, piantare olivi, cedri, aranci­ni amari, chi­ud­ere i pilas­tri con assi di leg­no e rico­prir­la. Onere: 222 mila euro, con la sper­an­za che la Regione eroghi un con­trib­u­to del 50%, in base a una legge che sovven­ziona le inizia­tive riv­olte alla pro­mozione, riqual­i­fi­cazione e val­oriz­zazione del pat­ri­mo­nio cul­tur­ale. La coltura degli agru­mi, grad­ual­mente scom­parsa a par­tire dai pri­mi decen­ni del sec­o­lo, ha las­ci­a­to lun­go la spon­da dell’Alto Gar­da veri mon­u­men­ti di un’architettura rurale uni­ca in Italia. A volte le impo­nen­ti strut­ture murarie, con i pilas­tri in filari, affi­an­cate dai casel­li (pic­coli edi­fi­ci entro cui veni­vano riposte le assi nec­es­sarie alla tem­po­ranea chiusura di queste serre eccezion­ali), sono ridotte a rud­eri scheletri­ci, ricop­er­ti dall’edera. Che van­no recu­perati, a com­in­cia­re dal sis­tema di canalette di irrigazione, anco­ra ben visibile.

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