Verrà intitolato a Maria Callas il palazzo civico di piazza Carducci

Nel nome della Callas

07/04/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sirmione

Ver­rà inti­to­la­to a Maria Callas il palaz­zo civi­co di piaz­za Car­duc­ci. La pro­pos­ta è del sin­da­co del­la peniso­la Mau­r­izio Fer­rari che pun­ta a rilan­cia­re l’ex-palazzo munic­i­pale pro­prio come sede civi­ca, rica­van­do all’ultimo piano una sala per le riu­nioni del Con­siglio comu­nale oltre all’ufficio di rap­p­re­sen­tan­za del pri­mo cit­tadi­no. Infat­ti sono in cor­so i lavori di ristrut­turazione dell’edificio uti­liz­za­to negli ulti­mi anni come sede per mostre e man­i­fes­tazioni cul­tur­ali e poi chiu­so per caren­ze riguardan­ti gli impianti e la sicurez­za. «Abbi­amo tenu­to fede all’impegno di non cedere l’immobile per­ché era impor­tante per l’Amministrazione man­tenere una pre­sen­za conc­re­ta del­la munic­i­pal­ità anche den­tro l’antico nucleo abi­ta­to», dice il sin­da­co. «Il Comune ha mes­so mano alla sua ristrut­turazione. Il prog­et­to in cor­so di real­iz­zazione prevede inter­ven­ti di con­sol­i­da­men­to, di rifaci­men­to delle solette, degli impianti, del tet­to per un onere di 775.000 euro (cir­ca 1.500 mil­ioni) 155.000 dei quali sono sta­ti finanziati attra­ver­so un con­trib­u­to del­la . I lavori sono in pieno svol­gi­men­to e l’Amministrazione spera pos­sano essere con­clusi pri­ma del ter­mine pre­vis­to così da inau­gu­rare la strut­tura con una mostra ded­i­ca­ta a Maria Callas, alla quale ver­rà inti­to­la­to il palaz­zo civi­co. La Callas trascorse accan­to al mar­i­to Gio­van Bat­tista Menegh­i­ni gli anni dal 1953 al 1959 nel­la vil­la denom­i­na­ta Callas, per riposare lon­tana dalle rib­alte inter­nazion­ali e dal­la mon­dan­ità. Anche se saltu­ar­ia la sua fre­quen­tazione con­fer­mò l’affetto che la lega­va peniso­la dove scrisse: «Per pot­er godere di questo par­adiso ter­restre Tit­ta e io abbi­amo pen­sato di pas­sare gli ulti­mi nos­tri giorni ed essere sepolti». Le vicis­si­tu­di­ni del­la vita la por­tarono altrove non pri­ma di aver incon­tra­to in quegli anni sirmione­si artisti come Giuseppe Di Ste­fano, Mario Del Mona­co, Fran­co Corel­li, Luchi­no Vis­con­ti, Fran­co Zef­firelli e tan­ti altri. E non a caso Maria Callas nell’abitazione parig­i­na con­fidò ad un ami­co pochi giorni pri­ma del­la morte: «Ho tan­ta nos­tal­gia di Sirmione»: «Riten­go impor­tante ricor­dare la grande can­tante che per lunghi anni visse a Sirmione e tan­to amò la nos­tra peniso­la, ded­i­can­dole una strut­tura pub­bli­ca. L’occasione del restau­ro dell’ex munici­pio mi è parsa adat­ta a ricor­dare deg­na­mente l’indimenticato soprano».

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