Nel tunnel dietro la safety car

Di Luca Delpozzo
Federico Pelizzari

Sono mirate a bucare il ven­tre del Monte Roc­chet­ta le opere attuate dal­l’im­pre­sa «Colli­ni-Oberosler» per real­iz­zare il tun­nel Limone-Riva — del cos­to di 75 mil­iar­di — e all’al­tez­za di aprire lo sboc­co fre­na­to dal­la lac­er­ante frana del 21 dicem­bre 2000. Sui 960 metri del traforo, 300 e più sono già sca­v­ati, men­tre è com­ple­ta­ta la gui­da cen­trale di sicurez­za di metri 5 per 165 che, dal cen­tro del tun­nel, con­sente di lavo­rare su 4 fron­ti: su 2, agli imboc­chi del­la gal­le­ria, e sui restanti fron­ti medi­ani, ove, per scav­are, si uti­liz­zano le mine. A con­ti fat­ti, dal­l’inizio del cantiere del 5 mar­zo, il tun­nel è avan­za­to di un ter­zo e più del­la sua esten­sione. Tra 45 giorni la gal­le­ria grez­za sarà una appa­gante realtà. «Il ruoli­no di mar­cia — pre­cisano in cantiere — con­tem­pla che per il 15 giug­no il tun­nel grez­zo sarà fini­to, favoren­do l’op­por­tu­nità di aprire al tran­si­to la vec­chia Garde­sana per qualche ora al giorno. Ben s’in­tende, al rit­mo alter­na­to e guida­to da un safe­ty car».